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Lunedì, 17 Giugno 2019

Le scale come punto nevralgico della tradizione, tra edifici barocchi, stradine piene di storia e viste incantevoli sul borgo di Ragusa Ibla, il tutto abbracciando e ospitanto le numerosissime eccellenze enogastronomiche della nostra terra. Formaggi, miele, farina, olio, vino, birre, cioccolato e tanto altro ancora. Non è mancato proprio nulla in questi tre giorni di gusto e sapori nelle storiche scale che uniscono Ragusa Superiore a Ragusa Ibla. Ma soprattutto non sono mancati i visitatori per questa che, dati alla mano, è stata senza ombra di dubbio l’edizione record, l’edizione della riconferma.

“Scale del Gusto”, giunto al suo quarto appuntamento grazie alla passione che spinge da sempre i giovani dell’associazione di promozione turistica Sud Tourism a valorizzare il territorio e con esso anche i prodotti e i produttori. Una vetrina all’aperto che in tanti, anzi tantissimi, non si sono fatti scappare. Un’opportunità per tutta la città per prolungare la stagione turistica ospitando le eccellenze enogastronomiche di tutta l’area iblea. I tre giorni appena conclusi sono stati caratterizzati da un flusso continuo di persone che, tra un assaggio e l’altro, hanno potuto partecipare a cene preparate da grandi chef, masterclass su formaggi e vini, mostre e laboratori, talk di esperti, tour guidati, djset e tanto altro ancora. L’evento, inizialmente previsto per il fine settimana precedente, ma poi rimandato causa allerta meteo, è stato ricco di appuntamenti tutti seguitissimi ed ha permesso a molte realtà imprenditoriali locali di ottenere una notevole visibilità. Tanti i luoghi storici che hanno ripreso vitalità in questi tre giorni appena terminati.

Da Palazzo Cosentini che ha ospitato le varie masterclass dedicate al Ragusano Dop, insieme al Corfilac e al Cerasuolo di Vittoria Docg, quest’ultima in collaborazione con Ais Ragusa e al vicino e storico Palazzo della Cancelleria che si è lasciato ammirare con al suo interno dj e mostre, fino alla chiesa di Santa Maria dei Miracoli che dopo anni e anni di incuria è stata nuovamente friubile grazie ad una mostra. E poi ancora vicoli che hanno ospitato aziende espositrici, belvederi che sono diventati ristoranti all’aperto, scale nascoste rivitalizzate con cura da grafiche moderne, palazzi come luoghi ideali per meeting e degustazioni. E poi la collaborazione con la Strada del vino Cerasuolo con in mostra e degustazione i vini di tante cantine. Un’occasione insomma, anche per i luoghi, che hanno potuto mostrarsi e richiamare l’attenzione che troppo spesso la città non dedica e su cui si deve pensare ad una nuova funzione. L’evento ha goduto dell’appoggio fondamentale del Comune di Ragusa, di numerosi sponsor e partner privati che ogni anno, insieme all’associazione Sud Tourism, operano per far riscoprire un luogo quasi incantanto, su e giù tra Ragusa Superiore e Ragusa Ibla.

Il lancio dei palloncini di colore arancione, accompagnato dallo slogan “Libera il tuo sogno”, ha concluso, oggi a mezzogiorno, la Giornata europea contro la tratta, voluta dall’Ue e promossa a livello locale dalla cooperativa Proxima. Questa mattina, nell’auditorium del liceo scientifico Enrico Fermi, a Ragusa, gli operatori della cooperativa, che hanno attivato da anni una serie di progetti a sostegno delle vittime di tratta, hanno illustrato agli studenti dello Scientifico, ma c’erano anche classi degli istituti Besta e Vico, che cosa significa intervenire per lenire il grave disagio di persone che, sperando di migliorare la propria vita, arrivando da un Paese arretrato economicamente, finiscono, invece, in un vero e proprio incubo che, spesso e volentieri, le costringe a una vita di stenti e di violenza oltre al rischio concreto della propria incolumità. Prima, però, il presidente della cooperativa Proxima, Ivana Tumino, ha letto ai ragazzi il messaggio del sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Vincenzo Spadafora, delegato alle Pari opportunità, che aveva chiesto di potere presenziare all’evento di Ragusa e che, proprio all’ultimo, è stato costretto a dare forfait. “Faccio presente il mio dispiacere – ha detto il sottosegretario – per non essere riuscito a partecipare a questa giornata, che ha un senso importantissimo. Saluto tutti con l’augurio che grazie a voi e grazie alle persone che sono al vostro fianco durante la vostra formazione, si possa davvero costruire una società migliore”. All’appuntamento di oggi sono intervenuti il sindaco di Ragusa, Peppe Cassì, il capo di gabinetto della Prefettura, Gabriele Barbaro, e il provveditore Melina Bianco. A fare gli onori di casa il dirigente scolastico Francesco Musarra. “Ci prendiamo cura degli ultimi ma anche di noi – ha detto nel suo intervento il presidente di Proxima Tumino – siamo molto attenti alla formazione dell’intero staff perché riteniamo che, se non si sta bene con se stessi e al lavoro, non si può pensare di aiutare gli altri.

Come in ogni attività, abbiamo attraversato momenti molto difficili ma abbiamo imparato a riadattarci in ogni situazione, abbiamo sempre lottato insieme. E devo dirvi che il gruppo è stato la nostra forza e ce l’abbiamo sempre fatta”. La psicologa e psicoterapeuta Caterina Melai e la fotoreporter e documentarista Francesca Commissari hanno poi illustrato nel dettaglio quali sono le peculiarità dei progetti di cui si occupa Proxima. In particolare, attraverso la proiezione del docufilm “The Journey” diretto da Commissari, gli studenti hanno potuto prendere atto delle testimonianze di ragazze vittime di tratta che, strappate con la forza alla loro terra nella speranza di potere vivere una vita migliore, hanno dovuto fare i conti con una realtà ben differente, incappando nelle maglie di vere e proprie organizzazioni criminali che dispongono di loro come meglio ritengono oltre a farle diventare oggetto di violenze inaudite sotto l’obbligo di pagare un debito contratto con la propria “maman” durante un rituale. Un video choc che ha fatto restare letteralmente a bocca aperta gli studenti alcuni dei quali hanno voluto, con le proprie riflessioni, aprire uno spiraglio sulla necessità di coinvolgere il più possibile le giovani generazioni sull’approfondimento di tematiche che meritano grande attenzione. Subito dopo, dal liceo scientifico, è partita la marcia silenziosa degli studenti presso l’orto sociale di via Padre Tumino. Qui, l’agronomo Marco Guastella ha illustrato le finalità della realizzazione di questi orti, frutto di un altro progetto di Proxima, per fornire occasione di riscatto alle vittime di tratta. A seguire, alla presenza dell’assessore comunale alla Salute, Luigi Rabito, e del consigliere comunale delegato Luca Rivillito, è stata la presidente della cooperativa agricola Terra Si-Cura, Alina B., a chiarire come avviene la gestione di questo appezzamento di terreno e quali prospettive può rappresentare per chi cerca di uscire da una difficile situazione di sfruttamento. Il lancio liberatorio dei palloncini di colore arancione ha concluso la straordinaria giornata che ha messo in evidenza la capacità dei più giovani di farsi coinvolgere in iniziative di richiamo a sfondo sociale.

 

 

 

 

Una speciale torta caprese realizzata con cioccolato di Modica inserito nell’impasto e poi baccalà da mangiare passeggiando, o uno scrigno di farina di grano majorca con abbacchio romano e guanciale croccante, oppure un’arancina di mozzarelle di bufala su un letto di tris di pomodorini, o ancora uno speciale mare nero Varese/Ragusa con assaggi di pesce fresco e un manzo affumicato su gelatina di birra. Sono alcuni dei piatti preparati dai 19 team di altrettanti istituti alberghieri provenienti da tutta Italia che venerdì, sabato e domenica hanno partecipato al primo concorso nazionale dal titolo "Le tipicità enogastronomia he italiane per le Scale del Gusto". L’iniziativa è stata promossa dall’istituto scolastico Ferraris di Ragusa che ha al suo interno l’indirizzo alberghiero e, con il coordinamento del docente Fabio Gulino e del dirigente scolastico Giovanna Piccitto, ha trovato una grande adesione. Il concorso era stato inserito all’interno dell’evento “Scale del Gusto” promosso da Sud Tourism ma spostato a questo fine settimana, 19, 20 e 21 ottobre, a causa dell’allerta meteo dello scorso week-end.

Ma la presenza degli studenti dei vari alberghieri non si poteva rimandare e dunque si è deciso ugualmente di sviluppare il concorso non più all’esterno, come inizialmente previsto, ma all’interno dello storico Palazzo Cosentini a Ragusa Ibla. La giuria tecnica interna, quella tecnica esterna composta da chef siciliani, affiancate da quella popolare che si è rinnovata nelle due giornate di gara (sabato e domenica) hanno dunque assaggiato i vari piatti presentati in forma di finger food. Al termine del concorso si è avuta la proclamazione dei vincitori: primo classificato l’istituto Ipsseoa G. Falcone di Giarre; secondo classificato l’istituto I. I. S. Principi Grimaldi di Modica; terzo classificato l’istituto Ipsseoa Ceccano (Frosinone). E’ stato anche assegnato il premio sommelier per il miglior abbinamento cibo vino andato all’istituto Ipssar Motti di Reggio Emilia.

Il concorso si è rivelato essere una vera e propria sorpresa considerato che ciascuno dei 19 istituti alberghieri partecipanti ha dovuto realizzare dei piatti inserendo non solo un ingrediente tipico della propria città o regione, ma li ha abbinati ai prodotti del territorio, molti dei quali eccellenze gastronomiche messe a disposizione dalle aziende che partecipano a “Scale del Gusto”. Un risultato straordinario che ha visto piatti molto buoni creati dalla fantasia degli studenti assistiti dai loro docenti. E sono stati poi proprio gli aspiranti giovani cuochi e chef a spiegare i propri piatti ai vari giurati mostrando non solo una capacità tecnica molto particolare ma anche tanta passione.

Al concorso hanno partecipato gli istituti alberghieri San Benedetto di Cassino, Piazza di Palermo, San Paolo di Sorrento, Federico II di Siracusa, Principi Grimaldi di Modica, Di Poppa.Rozzi di Teramo, Marconi di Vittoria, Gramsci di Monserrato, Caramia-Gigante di Alberobello, Collegio De Filippi di Varese, Olivetti di Monza, Falcone di Giarre, Motti di Reggio Emilia, Danilo Dolci di Partinico, Sturzo di Gela, Pantaloni di Frascati, Ceccano di Ceccano, Ambrosini di Favara, Re Capriata di Licata. La quarta edizione di “Scale del Gusto” torna invece questo fine settimana con un programma pressoché invariato che prevede la presenza degli espositori lungo le scalinate che collegano Ragusa superiore con Ragusa Ibla. E poi le cene panoramiche con gli chef emergenti, i talk & food, le masterclass.

Anche la sezione territoriale di Ragusa dell’Unione italiana ciechi ed ipovedenti ha partecipato ieri alla XIII giornata nazionale dei cani guida tenutasi a Messina. La delegazione iblea era guidata dal presidente Salvatore Albani. Dopo il saluto delle autorità nel salone delle bandiere del Comune di Messina, il presidente Albani ha partecipato a un incontro-dibattito sul ruolo dei cani guida e sul servizio offerto ai ciechi. Un confronto reso ancora più interessante dal fatto che ad introdurre gli interventi è stato il presidente nazionale Uici Mario Barbuto. Subito dopo, la passeggiata dei partecipanti all’evento con i cani guida e i bastoni bianchi in una delle zone del lungomare della città peloritana sino alla prefettura è risultata non solo animata da tutti i presenti ma ha suscitato la curiosità dei passanti occasionali. Subito dopo c’è stato l’incontro con il prefetto di Messina, Maria Carmela Librizzi, che per i soci dell’Uici di Ragusa ha assunto un significato molto particolare in considerazione del fatto che la dottoressa Librizzi ha guidato la Prefettura iblea fino a qualche tempo fa. Infine, la giornata si è conclusa con la partecipazione al raduno presso il centro regionale Helen Keller, scuola cani guida per ciechi, sempre nella città messinese. “Una giornata molto intensa, ricca di stimoli e con tanti aspetti che meritano di essere approfonditi – dice il presidente Albani – una giornata resa ancora più interessante dalla presenza del presidente nazionale Uici. E’ facilmente comprensibile quanto un cane guida possa essere importante per la vita quotidiana di un cieco ed è dunque fondamentale che una volta all’anno ci si raduni per comprendere nello specifico se e quali passi in avanti si sono fatti nella gestione di questa delicata materia oltre che per ringraziare i nostri fidati cani che ci aiutano a compiere le operazioni che possono sembrare semplici e che però, quando si è in presenza di un handicap visivo, diventano complicate se non addirittura insormontabili. Come sezione territoriale di Ragusa ci tenevamo ad essere presenti e abbiamo cercato, come è nostra consuetudine, di dare il più possibile contenuto alla nostra partecipazione che, soprattutto in occasioni del genere, assume un significato rilevante. Ancora più importante per il fatto che, a causa della cattiva gestione, la scuola per cani guida di Messina rischia di chiudere. E anche noi, naturalmente, faremo di tutto per evitarlo”.

 

C’erano anche il sindaco Peppe Cassì e i consiglieri comunali Sergio Schininà e Mario Chiavola, uno della maggioranza, l’altro dell’opposizione, come non ha mancato di fare rilevare il primo cittadino, all’inaugurazione della nuova sede del Cad, il Centro di ascolto del disagio, nel cortile interno del palazzo Cocim in via Archimede a Ragusa. Stiamo parlando di una libera associazione di cittadini che si prefigge lo scopo di favorire lo sviluppo sociale e la crescita della collettività nell’ambito del territorio in cui opera. Il Cad è parte integrante di una rete nazionale che ha mosso i primi passi in Italia nel 2007. La sede legale è a Roma ed il presidente nazionale è Gerardo Rosa Salsano. Il presidente regionale Mario La Spina, impossibilitato a intervenire per le precarie condizioni meteo, ha mandato a rappresentarlo Gianni Savata, referente del Cad di Vittoria. “Saremo aperti – ha detto la presidente del Cad di Ragusa, Dina Cassarino – a ogni singolo cittadino o professionista pervaso di spirito solidaristico e sociale. Lo dice lo stesso nome del nostro centro. Ci occuperemo di ascoltare il disagio e di formulare delle proposte che, con l’aiuto delle istituzioni, cercheremo di attuare per fornire sostegno alle categorie più deboli presenti nella nostra città. Siamo grati al sindaco per essere intervenuto. Un bel segnale che abbiamo apprezzato parecchio”. Gli associati Cad sono accomunati esclusivamente da sentimenti di solidarietà sociale e contraddistinguono le loro azioni a beneficio della collettività, mettendo a disposizione le proprie abilità e competenze professionali al fine di prevenire e superare le condizioni di disagio culturale, economico, religioso, sociale, creando una rete che venga incontro alle esigenze degli individui, delle famiglie, delle imprese e delle categorie più svantaggiate che necessitano di inclusione sociale. Il centro Cad di Ragusa è formato, oltre che dalla presidente Cassarino, anche dal maestro Guglielmo Marante in qualità di vice presidente, dall’assistente sociale Elena Pompeo addetta alla comunicazione, da Barbara La Terra, segretario amministrativo, dall’assistente sociale Valentina Gurrieri, che curerà i rapporti con i dipartimenti tecnici, tematici e con i comitati scientifici, e da Giuseppe Biazzo, segretario organizzativo. Il sindaco Cassì si è detto soddisfatto che il Centro ascolto del disagio abbia aperto una sede proprio a Ragusa e ha manifestato la disponibilità dell’amministrazione comunale ad affiancare l’attività della struttura per supportare le problematiche delle fasce più deboli della popolazione.

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