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Martedì, 17 Settembre 2019

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Decine e decine di birre artigianali, sia estere che italiane, con particolare occhio alle produzioni locali siciliane, protagoniste della prima giornata della Summer Edition di Birrocco, quest’anno a Marina di Modica, in programma fino a domani domenica 18 agosto con la possibilità di degustare differenti birre e contemporaneamente assistere a concerti e dj set. Una formula di successo che ha da sempre caratterizzato la manifestazione che si svolge ormai da sei anni in settembre a Ragusa. A fare la cornice alla Summer Edition, anteprima dell’evento vero e proprio in programma il 6, 7 e 8 settembre in programma nel capoluogo ibleo, anche lo street food siciliano e i buonissimi dolci tipici della tradizione. Spazio poi alla musica e al divertimento proprio come nelle prerogative della manifestazione che ormai attira migliaia di spettatori.

Venerdì 16 agosto ad esibirsi è stato il gruppo Sing-hiozzo in un concerto tributo alla band dei Negramaro e a seguire dj set fino a notte fonda; Stasera, sabato 17 agosto, si ballerà con la musica dei dj Eugenio Ferrara, Daniele Scalone e Giovanni Massari per un OneHour Session, e infine domani, domenica 18 agosto, l’atteso concerto dei Baciamolemani che si esibiranno sul palco dei giardini del lungomare di Marina di Modica seguiti dal consueto dj set conclusivo. Ad aprire la manifestazione ieri sera, alla presenza del vicesindaco di Modica, Saro Viola, è stato un brindisi insieme agli organizzatori e ad alcuni giovani con la birra Aquamaris all’acqua di mare, l’ultima nata del birrificio Tarì i cui stabilimenti produttivi sono proprio nel territorio di Modica. Info sulla pagina fb della manifestazione.

 

Uno straordinario fervore religioso. Unito a fede e devozione di grande intensità. Sono gli elementi caratterizzanti la festa solenne più attesa dell’anno a Marina di Ragusa. Una festa che è tornata a riproporsi lo scorso 15 agosto nel segno della tradizione. Da metà pomeriggio e sino a tarda sera, con la processione in occasione delle celebrazioni in onore della Madonna di Portosalvo, a migliaia i fedeli che hanno seguito il tragitto del simulacro dalla chiesa al porto turistico con il consueto e sempre suggestivo imbarco. La traversata a mare, però, è stata caratterizzata da condizioni meteomarine non proprio ineccepibili. I fedeli presenti a Marina di Ragusa hanno comunque potuto rendere omaggio nella maniera migliore alla Madonna. La processione, che ha visto la presenza del parroco don Riccardo Bocchieri oltre che di altri sacerdoti, tra cui don Pippo Occhipinti, con le autorità civili (c’erano, tra gli altri, il sindaco, Giuseppe Cassì, con i componenti della Giunta municipale, il deputato regionale Nello Dipasquale, oltre a numerosi consiglieri comunali) e militari, si è tenuta rispettando, sulla terraferma, l’itinerario previsto per far sì che la Madonna proveniente dal mare potesse benedire i propri “figli” in trepida attesa lungo le vie della frazione rivierasca. La processione è stata accompagnata dal corpo bandistico Vito Cutello di Chiaramonte Gulfi che già in mattinata aveva animato il risveglio musicale con il giro per alcune vie cittadine. A garantire l’ordine pubblico c’erano i carabinieri della locale Stazione, la polizia di Stato e gli agenti della polizia locale.

Subito dopo l’imbarco, il parroco, don Riccardo Bocchieri, ha letto la benedizione al mare. “Noi ti benediciamo e ti rendiamo grazie – ha declamato tra l’altro il sacerdote – Dio di provvidenza infinita, per i grandi segni del tuo amore profusi nel corso dei secoli sulle generazioni umane che hanno solcato le vie del mare. Per tua grazia, Signore, i nostri padri, che ci trasmisero i segreti del navigare, ci hanno insegnato a vedere nell’immensità delle acque le orme della tua presenza; e con gli strumenti di quella difficile arte ci hanno consegnato la bussola della fede e il timone della speranza”. Dopo lo sbarco, la stessa processione è proseguita per le vie della frazione rivierasca sino al rientro in chiesa a tarda sera contrappuntato, dopo la mezzanotte, dallo sparo di fuochi d’artificio. “Anche stavolta i solenni festeggiamenti dedicati alla Madonna di Portosalvo – afferma il parroco don Bocchieri – sono stati seguiti con notevole partecipazione. Sono stati giorni di grande fede perché la patrona di Marina di Ragusa ci prospetta il cielo e quindi la possibilità di vivere in pienezza l’amore di Dio. Con la nostra devozione uniamoci a quanti, lungo i secoli, hanno lodato il nome di Maria, la Madre che ci sostiene e ci incoraggia con la sua tenerezza. Il suo sorriso benedicente ci riconduca a Dio da cui proviene il dono della misericordia che consola e accende la speranza, ci spinga con coraggio fino ai nostri fratelli per rimanere pazientemente accanto a chi ha più bisogno, doni pace al nostro cuore inquieto e a tutto il mondo”. A mezzanotte, poi, i suggestivi fuochi artificiali dal porto turistico.

Sabato 10 agosto è calato il sipario sull'ottava edizione di Corto di Sera, il Festival dedicato al Cortometraggio Indipendente, che per quattro giorni ha trasformato la piazza Badia antistante la chiesa Arabo Normanna della frazione Croce di Itala in un cinema all'aperto. La sera di premiazione, brillantemente condotta da Alessandra Mammoliti, ha visto un'eccellente risposta di pubblico proveniente da diverse parti della provincia e della Sicilia.

Anche per questa edizione i premi sono stati assegnati tenendo conto del voto del pubblico che durante le sere di proiezione ha potuto votare i cortometraggi in concorso nelle varie sezioni : Visioni Isolane, From Italy to Itala e Internazionali.

Come avviene ormai da diversi anni, anche questa edizione prevedeva un concorso a tema specifico. La sezione speciale, "Cara Terra Nostra" era infatti riservata a cortometraggi che trattavano la tematica della sicurezza sul territorio e del rischio idrogeologico. Una scelta non casuale questa degli organizzatori. Il 2019 ricorre infatti il decimo anniversario della tragica alluvione che il primo ottobre del 2009 devastò i territori di Scaletta Zanclea, Giampilieri, Itala e tutti i borghi limitrofi, causando la morte di 37 persone. Il contest "Cara Terra Nostra" è stato vinto dell'autore scalettese Gabriele Avigliani che col suo 01.10.09 ha raccontato proprio quella tragica giornata di dieci anni fa. Il più votato della sezione Internazionali invece è stato il corto Yan, dell'argentino Abel Goldfarb. Il vincitore della categoria From Italy to Itala è stato il cortometraggio di Alessio Di Cosimo Per Sempre con l'attore Lou Castel. Per Visioni Isolane il premio è andato invece a Colapesce di Vladimiri Di Prima con Jacopo Cavallaro e Loredana Marino. Il premio speciale "Giovannello da Itala", assegnato dall'organizzazione del Festival in collaborazione con la locale Pro Loco, è andato al cortometraggio Anna di Federica D'Ignoti con la seguente motivazione: "L'estrema cura dei testi e l'abile direzione dei due attori protagonisti rivelano il talento della giovane regista. L'idea originale del soggetto, unite ad una sapiente fotografia, rendono il film un piccolo gioiello cinematografico al quale, siamo certi, ne seguiranno altri."

Menzione speciale infine è andata al corto di animazione Robot will protect you con la seguente motivazione "una poesia futuristica che evoca grandi capolavori del cinema di fantascienza da Blade Runner a Strange Days, richiamando la dolcezza dei personaggi di Miyazaki ".

Il Festival Corto di Sera, organizzato dall'omonima associazione culturale, è realizzato nell’ambito del Programma Sensi Contemporanei Cinema, della Sicilia Film Commission. La manifestazione può contare sul patrocinio gratuito del Comune di Itala, sul prezioso sostegno di padre Salvatore Orlando e si avvale del lavoro volontario dei soci della locale Pro Loco “Giovannello da Itala”.  

Altri partner che collaborano alla riuscita della manifestazione sono: la Messina Film Commission, la Libreria Ciofalo, l'albergo Le Giare, il Cinit (Cineforum Italiano), il Dalek Studio, l’Associazione Culturale Cantina 45, il FabLab Messina, l’Associazione AFI 011, il Coordinamento dei Festival Siciliani, la FNC (Federazione Nazionale Cinevideoautori) , La Vecchia Soffitta e l'Ordine Regionale dei Geologi di Sicilia.

 

Omg è l’acronimo del nuovo progetto portato avanti dagli orti sociali della cooperativa Proxima. La denominazione per esteso è “Oh my garden” e risponde a una precisa mission come spiega Marco Guastella che, per conto di Proxima, si occupa di gestire l’orto situato in via Grazia Deledda, alla periferia di Ragusa, su un terreno messo a disposizione dal Comune in quanto ente cofinanziatore dei progetti della cooperativa. “Crediamo che l’agricoltura con i suoi tempi lenti e cadenzati – sottolinea Guastella – possa insegnarci parecchio, una su tutte l’arte di saper aspettare. Se la assecondiamo possiamo diventare tutti degli artisti. Il nostro progetto è rivolto a chi vuole ortaggi propri a chilometro zero, a chi vuole avvicinarsi a un consumo etico, a chi non ha tempo e spazio a sufficienza e a chi punta a un’alimentazione più sana. Come funziona? Concediamo cinquanta metri quadrati e chi decide di aderire può disegnare il proprio orto, decidendo quali ortaggi fare crescere seguendo la stagionalità. Saremo noi di Proxima a prenderci cura dell’orto in questione. Il cittadino che ha deciso di sposare il nostro progetto potrà, così, gustare i propri ortaggi a chilometro zero. Stiamo lanciando una iniziativa innovativa che, secondo noi, potrà attecchire anche nella nostra città”. Il presidente della cooperativa Proxima Ragusa, Ivana Tumino, aggiunge: “Se non c’è tempo per recarsi nel proprio orto e non si vuole rinunciare alla possibilità di godere dei benefici di un’alimentazione sana e genuina, allora questa può essere la scelta giusta. Abbiamo cercato di dare vita a un progetto che potesse rispondere a specifiche esigenze, non dimenticando sempre di curare l’aspetto etico che è la ragione operativa della nostra cooperativa. Riteniamo che questo modus operandi susciti una certa attenzione tra i ragusani. E siamo certi che potranno arrivare più in là risposte di un certo tipo. Siamo sicuri che con il tempo Omg farà registrare numeri importanti. Intanto, lo abbiamo avviato e siamo certi che le prime significative risposte non tarderanno ad arrivare”.

Non è facile spiegare la festa della Madonna della Neve a chi non è giarratanese e a chi non la vive. E’ la festa di una comunità che rinnova la propria identità grazie all’appartenenza comune, al sentirsi parte di una collettività che rinnova la propria devozione nei confronti della Patrona. Una festa che quest’anno ha avuto una grande dimensione spirituale, oltre al corollario di luci e di colori che come sempre rende i momenti clou molto suggestivi. Momenti che si sono conclusi oggi poco dopo mezzanotte in contrada Presti-Cianazzu (zona case popolari della Santuzza) con lo spettacolo pirotecnico a cura della rinomata e premiata ditta Cav. Vito Costa e figli da Barcellona Pozzo di Gotto. E ancora prima c’era stato il tradizionale rientro del simulacro della Madonna della Neve portato a spalla e accompagnato dal canto del “Mater Jubilaei”. Poi, la novità della rievocazione del miracolo della neve con uno spettacolo di luci sulla facciata della basilica di Sant’Antonio abate, che ospita il simulacro tutto l’anno, e con una nevicata artificiale molto suggestiva che ha fatto rimanere fedeli e devoti tutti con il naso all’insù. Quindi, c’è stata la preghiera conclusiva e la riposizione del simulacro nella cappella dell’altare maggiore al canto del Salve Regina. I solenni festeggiamenti, lunedì 5 agosto, erano stati caratterizzati dalla tradizionale cena con la vendita all’asta dei doni offerti. Poi, in chiesa Madre, dove il simulacro era stato ospitato per la sosta, la solenne celebrazione eucaristica presieduta da don Mauro Nicosia, parroco della parrocchia San Paolo apostolo a Ragusa. In serata, dopo la messa, ha preso il via dalla chiesa Madre la processione vespertina alla presenza delle autorità civili e militari. Per l’occasione, il percorso è stato reso ulteriormente decoroso dall’impresa ecologica Busso Sebastiano, che gestisce il servizio di igiene ambientale nella cittadina iblea, con un’azione di pulizia straordinaria. Molto significativo l’atto di consacrazione del paese alla Madonna da parte del parroco, don Mariusz Starczewski. L’edizione 2019 della festa è andata in archivio. Il nuovo comitato dei festeggiamenti ha ringraziato tutti coloro che hanno collaborato per garantire la migliore riuscita delle celebrazioni.

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