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Mercoledì, 20 Novembre 2019

Il presidente nazionale dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti, Mario Barbuto, ha preso parte sabto mattina a Ragusa, e assieme a lui il direttore generale Salvatore Romano, ai lavori della 67esima assemblea provinciale dei non vedenti e degli ipovedenti iblei tenutasi nella sede territoriale di via Giuseppe Fucà, nel capoluogo ibleo. Nel corso dell’assemblea, condotta dal presidente territoriale Salvatore Albani, Barbuto ha espresso apprezzamento, alla presenza anche del sindaco di Ragusa, Giuseppe Cassì, sulla notevole attività portata avanti in ambito locale dall’Uici territoriale. “Abbiamo preso atto dei primi segni di un allargamento dell’attività dell’ambulatorio oculistico – ha sottolineato il presidente nazionale – che permetterà di svolgere un servizio non solo per i ciechi e per gli ipovedenti ma anche e soprattutto per la cittadinanza, un servizio legato alla prevenzione della cecità e alla tutela della vista, nello spirito della funzione solidaristica che la nostra associazione possiede, oltre alla funzione di tutela e di garanzia di servizi per i propri associati. Ho, poi, preso atto della presenza del sindaco di Ragusa, che ritengo molto importante, a cui abbiamo chiesto due cose: in prima istanza che sia onorato e ricordato Louis Braille con l’intitolazione di un luogo della città (una strada, una piazza, qualcosa insomma che permetta di attribuire i meritati onori a questo personaggio che ha tirato fuori i ciechi dal buio dell’ignoranza) e il primo cittadino si è impegnato in tal senso; in secondo luogo, permettendoci di parlare anche a nome di tutte le associazioni della disabilità, che sia istituita a palazzo di Città la figura del disability manager, ritenendo importante che questa figura possa entrare a fare parte, a pieno diritto, della vita politica e amministrativa della città”. “L’organizzazione di questa assemblea – ha aggiunto il direttore generale – ha coinciso, come è emerso con la consegna dell’apposita targa, con il 50esimo anniversario della costituzione della sezione territoriale di Ragusa. Ho potuto verificare dalla relazione programmatica che il consiglio ha illustrato ai soci in assemblea la crescente attività dei componenti tutti di questa sezione: in prima battuta per essere presenti sul territorio (e la presenza del sindaco ne è stata la testimonianza più lampante), in seconda istanza per avere elencato una serie di iniziative importanti, nel settore della istruzione, del lavoro, della formazione e della prevenzione della cecità, che il consiglio si è proposto per il 2020 che sarà, tra l’altro, l’anno in cui celebreremo il centenario dalla nascita dell’Uici nazionale”. Ai lavori assembleari ha partecipato anche Linda Legname che, oltre a essere componente della direzione nazionale, è presidente del centro Helen Keller di Messina.

 

Riuscita e molto significativa l’iniziativa promossa dall’ufficio diocesano per la Pastorale della salute in occasione della vigilia della solennità di Tutti i Santi. L’itinerario di solidarietà con le fragilità attraverso le corsie dell’ospedale Giovanni Paolo II di Ragusa è stato animato dai ragazzi delle parrocchie e, soprattutto, dal gruppo scout Ragusa 7. Partendo dalla tematica che rappresenta il punto di riferimento per l’anno pastorale, vale a dire “La Parrocchia che esce è una comunità che incontra e si lascia incontrare”, è stata fornita la possibilità agli adolescenti e ai giovani di cimentarsi in un’alternativa ad Halloween, ovvero la possibilità di andare in profondità, proponendo a ciascuno di loro l’universale chiamata alla santità. “E’ stata – spiega il direttore dell’ufficio diocesano, don Giorgio Occhipinti – una Notte dei Santi speciale, un invito ad essere discepoli e missionari sul nostro territorio. La Notte dei Santi è stata vissuta straordinariamente in chiave di solidarietà con le fragilità, con l’inizio del percorso nelle corsie oltre all’animazione in Pediatria e al Pronto soccorso. E’ stato un percorso che ha coinvolto tutti per riscoprire le radici del proprio battesimo, le peculiarità dell’essere cristiani, l’impegno a partire per essere nel mondo annunciatori del Vangelo. Subito dopo avere interagito con i pazienti, i ragazzi, all’interno della cappella dell’ospedale, hanno ricevuto un simbolo di solidarietà, nella fattispecie un segnalibro con penna con riferimento a madre Teresa di Calcutta che afferma: “Sono una matita nelle mani di Dio”. Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato mettendo in evidenza come sia stato possibile garantire un’alternativa ad Halloween che è una festa che, certo, non ci appartiene e non appartiene alle nostre tradizioni”. Intanto, oggi, alle 17, in occasione del 2 novembre, nella cappella dell’ospedale Giovanni Paolo II si terrà una santa messa per i defunti. Inoltre, l’ufficio diocesano per la Pastorale della Salute, con la collaborazione dell’ufficio di pastorale familiare/settore Gravi Lutti, del consultorio familiare e del Cav (Centro di Aiuto alla Vita) ha organizzato per sabato 9 novembre un pellegrinaggio al cimitero centrale di Ragusa con le famiglie che hanno subito gravi lutti. L’appuntamento è aperto a tutti i cittadini che vogliono partecipare in segno di solidarietà. Il momento d’incontro è fissato alle 15 davanti al portone del cimitero centrale.

E’ il big match della giornata, l’ottava nel girone B del campionato di Eccellenza. Domenica, stadio Aldo Campo di contrada Selvaggio, con inizio dell’incontro alle 14,30, il Ragusa 1949 affronta il Giarre. Che partita sarà? “Di enorme difficoltà – chiarisce l’allenatore azzurro Alessandro Settineri – ma allo stesso tempo ci consentirà di confrontarci con un’altra realtà per comprendere a che punto siamo del nostro percorso. Finora abbiamo fatto benissimo (e occorre che sia attribuito il giusto riconoscimento a tutto il gruppo azzurro) e domenica ci attende un altro confronto con una compagine competitiva, quadrata in tutto, a partire dalla società che è presente e competente, con molte persone messe al posto giusto e che si sta adoperando per un progetto ambizioso. Giarre possiede una squadra di categoria, con elementi che godono di moltissima stima da parte mia sia da un punto di vista umano che qualitativo. Inoltre, il team è guidato da un allenatore valido, preparato e conoscitore della categoria. Hanno tutte le componenti per fare bene. Noi ci stiamo preparando, come sempre abbiamo fatto, cercando di capire come potere affrontare al meglio questo impegno, provando ad esprimere il massimo delle nostre potenzialità, senza risparmiarci. Stiamo cercando di recuperare tutti i calciatori al momento indisponibili e stiamo provando tutti insieme a migliorare, innalzando di un altro step la nostra idea di gioco, senza snaturarci. Domenica, lo sappiamo, è un impegno aperto a qualsiasi risultato. Ma cercheremo, come sempre, di fare la partita, sapendo che davanti abbiamo una formazione importante, costruita per raggiungere un obiettivo. La nostra forza deve essere quella di provare a fare la partita. Dobbiamo sempre cercare di avere la gestione della palla. Occorre essere anche pazienti durante la gara. Ci sono momenti in cui la nostra squadra, come ha dimostrato a Gela, ma non solo, sa essere umile oltre che un gruppo omogeneo capace di capire e leggere le situazioni di gara”. Anche il direttore sportivo Emanuele Merola dice la sua in vista di una gara che per lui ha un sapore particolare. “Tutti sanno – sottolinea – che un pezzo del mio cuore sportivo è a Giarre dove fino allo scorso anno coprivo il ruolo di diesse. Ma, naturalmente, tutti i miei sforzi e i miei impegni attuali sono orientati a dare il massimo per il Ragusa. Spero che i tifosi e gli sportivi possano accorrere in massa a sostenere la squadra della propria città. Noi siamo pronti a garantire uno straordinario impegno nel tentativo di difendere il primato. Non sarà facile ma ci proveremo e ci riuscirà meglio se potremo contare su un adeguato supporto da parte dei ragusani”. 

“Accogliamo con interesse il percorso illustrato ieri a Ragusa dal sindaco, Giuseppe Cassì, con riferimento all’avvio dell’iter di dismissione dell’ex scalo merci propedeutico alla creazione della metropolitana di superficie che, secondo alcune accreditate stime, potrebbe essere in attività già entro il 2023”. E’ il segretario generale dell’Ust Cisl Ragusa Siracusa, Paolo Sanzaro, ad affermarlo chiarendo che il potenziamento delle linee ferrate è uno dei punti deboli del sistema infrastrutturale della Sicilia sud orientale sul potenziamento del quale il sindacato batte da qualche tempo. “Non è un caso che, tempo addietro – sottolinea Sanzaro – proprio la Cisl abbia promosso una iniziativa simbolica per evidenziare quanto tempo occorra, parecchio, per percorrere in treno la tratta che divide i due capoluoghi di provincia, cioè Ragusa e Siracusa. Ecco perché l’interazione tra Stato, Regione e Rfi, con i fondi che tutti hanno messo a disposizione per dare vita al progetto della metro, rappresenta un esperimento positivo che deve essere guardato come esempio. Naturalmente, oltre alla metropolitana di superficie, l’auspicio è che possano essere potenziate le corse ferroviarie tuttora esistenti per migliorare i collegamenti con gli altri comuni della Sicilia sud-orientale. Sembra essersi risvegliato, da qualche tempo, un interesse non da poco nei confronti del sistema ferroviario ed è opportuno che questo interesse possa essere coltivato nella maniera più adeguata possibile. Come sindacato, siamo pronti a fare la nostra parte condividendo, quando sarà necessario, i percorsi virtuosi che ci consentiranno di guardare al futuro infrastrutturale della provincia di Ragusa, ma più in complessivo dell’intero Sud Est, con una maggiore fiducia”.

Dopo avere presentato, nei giorni scorsi, la programmazione per la stagione 2019-2020, l’Anteas Ragusa scende più nel dettaglio con riferimento agli appuntamenti che, presso la sede di viale dei Platani, ne caratterizzeranno l’attività. E’ il caso della creazione dei gruppi di stimolazione cognitiva che, all’insegna dello slogan “Mantieni attiva la tua mente”, contempla una serie di incontri condotti dalla dottoressa Teresa Ferraro, master di II livello in Psicologia dell’invecchiamento all’Università di Padova. Gli incontri, della durata media di circa 75 minuti, si tengono una volta a settimana, il mercoledì mattina dalle 10 alle 11,30. “Il nostro cervello – sottolinea il presidente di Anteas Ragusa, Rocco Schininà – possiede una plasticità neuronale. E, infatti, come un vero e proprio muscolo, se sottoposto a stimoli cognitivi, ha la capacità di riorganizzarsi e rafforzarsi. E questo potenziamento può avvenire a qualsiasi età. La stimolazione cognitiva attiva le abilità come l’attenzione, la concentrazione, la memoria, la logica ma anche il ragionamento, l’immaginazione, la creatività e previene i cambiamenti dovuti all’invecchiamento cerebrale. Ecco perché ci siamo posti un obiettivo che è quello di stimolare il cervello, allenando la curiosità, circostanza che aiuta ad invecchiare bene. Il percorso che come Anteas Ragusa abbiamo predisposto è destinato a coinvolgere gruppi di circa dieci partecipanti con età maggiore ai 55 anni. Ai componenti di ciascun gruppo saranno proposti esercizi e attività che stimolano l’attivazione delle funzioni cognitive, in un contesto giocoso e positivo. Gli obiettivi che ci siamo posti sono quelli di mantenere la mente attiva e prevenire l’invecchiamento cerebrale, migliorando il tono dell’umore e il senso di autoefficacia, favorendo, in più, il benessere psicosociale dei partecipanti”.

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