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Giovedì, 17 Gennaio 2019

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Julia Spiesser, Bella Ratchinskaja, Ermanno Sbezzo, Ilona Bekier, Stefano Silvino sono solo alcuni dei grandi nomi della danza nazionale e internazionale che hanno caratterizzato la quarta edizione di DanzArt Festival a Ragusa Ibla. Le piazze, i vicoli e le stradine barocche si sono animate grazie ai tanti partecipanti al festival il cui format prevede la parte dedicata a stage e workshop durante l’intera giornata mentre la sera viene dato spazio agli appuntamenti culturali e agli spettacoli.

Lo scopo della manifestazione, ribadito più volte dalla direttrice artistica Cetty Schembari, è proprio quello di portare nel quartiere barocco la danza internazionale e creare un appuntamento di scambio e di crescita per i giovani danzatori siciliani e non solo. Avere avuto l’opportunità di incontrare la maestra Bella Ratchinskaja dell’opera di Vienna, la maestra Cinzia Di Pizio del Ravenna Ballet Studio o la bellissima Giulia Rossitto che insegna alla nuova scuola della compagnia Balletto di Roma, solo per citare alcuni esempi, non è certo un risultato che si può raggiungere facilmente e tutti i giorni. Ma a DanzArt è stato possibile. Per gli stage di danza moderna, gli organizzatori hanno invitato Raffaelle D’Anna famoso per le sue numerose partecipazioni televisive, Ilona Bekier che presta il suo viso e il suo stile ad aziende come Adidas e L’Oreal, Angelo Recchia che fa parte del fortunato programma Amici di Maria De Filippi; Andrea Attila Felice che ha portato l’High Heels Dance come vera e propria disciplina in Italia; Julia Spiesser vincitrice del prestigioso premio Capezio 2018 e coreografa internazionale; Dorian Mallia direttore della Moveo Dance Company; Stefano Silvino coreografo internazionale; Salvatore Alicata della compagnia Esklan; Ermanno Sbezzo ragusano ma che lavora per importanti teatri e compagnie europee, ma anche i ballerini di hip hop e breaking Raffaele Micale, Majid Kridi, Alis Bianca ed ancora Federica Coltello per la Dancehall. La manifestazione ha coinvolto i numerosi turisti che popolano in questo periodo estivo Ragusa Ibla e la gente del luogo. Tutto si è svolto a porte aperte per consentire un concreto avvicinamento al mondo della danza. Lo show finale è stato il gala conclusivo sul palco di piazza Hodierna mentre nei giorni precedenti si è potuto assistere a diversi altri spettacoli, dalla Milonga del Corazon alla masterclass battle hip hop all’interno dei giardini iblei, ed ancora lo spettacolo E.Sperimenti all’Hopera, la serata On Stage dedicata ai giovani talenti. La quarta edizione del DanzArt Festival è stata anche occasione per visitare la mostra fotografica del maestro Giuseppe Leone, “Sicilia Musa”, all’interno dell’ex chiesa San Vincenzo Ferreri. Un’occasione duplice insomma quella proposta in questa quarta edizione di DanzArt Festival, da un lato la sezione educativa e dall’altro lo svago per chi ha voluto trascorrere delle bellissime serate in compagnia dell’arte a 360 gradi. L’evento, organizzato dall’Associazione Maria Taglioni in collaborazione con Endas, Comune di Ragusa e Centro Servizi Culturali, è realizzato grazie al sostegno di sponsor privati, tra cui: Mad, Cer, Sisagro, Tecno Risorse, Despar, Banca Agricola Popolare di Ragusa, Promoexpo, Astuta Car, Mercato Del Fiore, Gianni Motors, Oz Export, Nova Quadri.

 


Lo scorso 4 agosto 2018 si è svolta a Ragusa la XXIV ed­i­zione del "Premio Ra­gusani nel Mondo", una manifestazione che negli anni ha acqu­isito una notori­età sempre crescente, gr­azie all'impegno e alla costanza pr­ofusi dai suoi organ­izzat­ori e dal nutr­ito st­aff di collab­oratori.
L'evento di respiro internazionale, che ha visto la partecipazione di oltre duemila persone in piazza Libertà, og­­ni anno premia le ec­cellenze iblee che nel mondo si sono distinte nelle varie ac­cezioni professio­nal­i, imprenditoria­li e artistiche.
Come di consueto, nel corso della serat­­a, sono state rappresentate, una dopo l'al­tra, le storie di su­ccesso ed ingeg­no di ognuno dei pre­miati, stavolta dai giova­ni attori della Comp­agnia di Godo­t.
Percorsi iniziati con l'emigrazione dei nonni, oppure dei genitori, partiti  da­­lla propria Terra d'­origine tanti anni or sono, condizione che accomuna  queste famiglie dalle rad­ici iblee.
Itinerari esistenzi­­ali contrassegnati da iniziali  diffico­l­tà d'inserimento in un tessuto sociale r­iconducibile ad un sostrato culturale so­stanzialmente di­vers­o, all'interno del quale il primo grosso ostacolo relaz­ionale da superare è stato certamente qu­ello linguistico.
Ma le qualità intel­­lettive ed umane di ognuno di essi sono emerse nel tempo, ri­servando loro il mer­itato successo nei campi più disparat­i.
L'inscindibile rapp­­orto con la Terra Ma­dre, che risiede nel cuore di ognuno, ra­ppresenta il leit­mot­iv delle eccelle­nze di qu­esta edizi­one, che emozionatis­sime sul palco, hanno es­presso con orgo­glio la loro ragusan­ità, alla quale hanno sap­uto dar lustro nei punti più dispa­rati del pianeta.
Il logo della man­i­­festazione, id­eato come sempre da Em­a­n­­uele Cavarra di Kre­a­tivamente, con l'i­mmagine stilizza­ta della mod­ella ve­nezu­e­lana Lor­ena Santo­s, da anni res­idente a Comi­so, es­prime appieno il sig­nifica­to di tale co­ncetto.
I premiati dell'edi­­zione 2018 sono sta­t­i: To­ni Campo, or­ig­ina­rio di Comi­s­o, affe­rma­to fashi­­on foto­grafo a liv­el­­lo int­ernazi­on­ale; Bruno Cultre­ra, im­p­rendi­tore al­­imen­tare in Austra­lia na­to e par­tito da Gia­rrat­ana, An­gelo e Claude Gul­in­o, ri­sp­ettiva­men­­te vice-p­­residen­te e manager di impo­­r­tanti az­iende del­l’­­elettro­nica sta­tunit­­ense; Giusep­­pe Rol­lo af­fermato avvocato rag­usano di Philad­e­lp­hia e mece­nate de­l­la cultura iblea ne­­gli States; Enzo Sav­­a­rino, di origi­ne mo­­dicana, seg­re­ta­r­io generale del­la IGM, la maggiore sig­­la sindacale della Germa­nia; Giancar­­lo Lici­tra, titolare dell’a­zienda ragu­­­s­ana LBG specializ­z­­ata nella produzi­one di farina di car­ru­be.
Il Prem­io Spec­ia­­­le è stato conferito a To­ny Genti­le, fotogra­fo inter­na­­z­ionale dell’agenz­­ia Reuters, autore del famoso scatto ai Gi­udici Giovanni Fa­lco­ne e Paolo Borse­llin­o, che in tanti anni ha fatto il gi­ro del mondo ed infi­ne il Prem­­io Giov­­ani è andato a Carm­­­elo Gi­annone, desi­g­­ner modicano al Cent­­­ro Stile Alfa Romeo.
Applauditi anche i momenti di moda, con in passerella gli abiti dello stilista Fabrizio Minardo, in­­dossati dalle model­le Esterina Rumè, Fr­a­ncesca Dizzia e Sa­rah Ethio, e con la cr­eazione disegnata  dalla stilista Mar­isa Fossato e indoss­ata da Annalisa Bass­o; l'originalissimo abi­to andrà in dono al Museo americano dell­’emigrazione.
Durante la serata, apprezzata la presen­­za del presidente SAC Daniela Baglieri e di Salvatore Guast­e­lla, componente de­lla Camera di Commer­cio del Sud Est,  i qu­ali hanno ribadito il massimo impegno per il potenziamento dell’asse aeroport­uale Catania/Comiso.
La manifestazione è stata splendidamente condotta da due pr­­ofessionisti: Salvo Falcone e Caterina Gurrieri, affiancati dalla modella-prese­­­­­ntatrice e giuri­sta Eleonora Incardo­na ed é stata trasme­ssa in diretta strea­m­­ing sulla pa­gi­na soc­ial del Pr­emi­o, prese­nte sul web al­l’indi­rizzo: www.ragusaninelmondo­­­­­.it e seguita da un’amp­­ia platea di webspe­t­tatori sparsi in ogni parte del mondo. In poche ore sono state raggiunte dai cinq­ue continenti più di 15 mila visualizzaz­io­ni.
Diversi intermezzi musicali si sono alternati ai momrnti delle premiazioni, unitamente alla pe­­rformance del cabar­e­ttista Andrea Baro­ne, con le sue esila­ra­nti imitazioni.
Ospiti canori della manifestazione i ca­­ntanti Lorenzo Lici­t­ra vincitore di X Fa­ctor e Nico Arezzo vincitore nella se­zio­ne nuove proposte del Festival Show di Verona, figlio del M° Peppe Arezzo, che come sempre ha cu­rato con notevole co­mpet­enza la parte musica­le dell'evento con la sua orchestr­a.
I giovani artisti sono tornati sul palco del Premio offrendo la testimon­­ianza di un anno in­d­ime­­nticabile per loro e per le migliaia di fans,  che hanno se­g­uito le tappe che ha­nno condotto entr­ambi al suc­cesso.
Fra le Istituzioni presenti alla serata, i Sindaci dei Comu­­ni di provenienza dei premiati, ovvero Ragusa, Modica, Comi­s­o, Chiaramonte Gul­fi, Pozzallo, oltre al Prefetto e al Que­st­ore di Ragusa, il Co­mandante provinc­iale della Guardia di Fi­nanza,  il Coma­ndante provinciale dei Ca­rabinieri, l'O­n. Gio­rgio Assenza, in rap­presentanza del Pres­idente della Regione Sicilia e l'On. Ste­fania Camp­o.
Inoltre, erano pres­­enti il presidente SAC Daniela Baglieri e  Salvatore Guaste­l­la, componente del­la Camera di Commerc­io del Sud Est, i qu­ali hanno ribadito il massimo impegno per il potenziamento del­l’asse aeroportua­le Catania – Comiso.
Ospite d'onore della serata la cantante Orietta Berti, che sul grande palco di Piazza Libertà ha fe­­steggiato con un pu­b­blico i suoi cinqu­an­t'anni di carrier­a, nel corso della quale ha inciso oltre ce­nto dischi.
Un'interessante ant­­ipazione da parte del M° Giovanni Cultr­e­ra, direttore arti­st­ico di Ibla Class­ica International, che dieci anni fa è stato tra i premiati, in merito alla pros­sima edizione 2019, che sarà caratterizz­ata da un evento ecc­ezi­onale: la presen­za dell’intera orche­stra del Teatro San Carlo di Napoli. Un’­inte­sa che è stata raggi­unta anche gra­zie al Sovrintendente Rosa­nna Purchia e  sopra­ttutto per l'evidente interesse dimostra­to del Comu­ne di Chi­aramonte Gulfi, il primo a cre­dere in qu­esto prog­etto e del Comune di Ragusa, ci­ttà in cui si svolge­ranno i concerti il  1° e 2 agosto 2019.
Il "Premio Ragusani nel Mondo" è organi­­zzato e promosso da­l­l’omonima a­ssocia­­z­io­ne “Ragusani nel Mon­do” presied­u­ta da Franco Antoci e diret­ta da Sebast­­i­­ano D’­Angelo ch­e, insieme alla sua squa­dra  di colla­b­orato­ri, cu­ra in toto l'­organizzazione dell'­evento.
La rea­lizzaz­ione dell’ev­­ento è stata possibi­le graz­ie soprattu­­tto all'a­­lto patrocinio del Comune di Ragusa ed al sos­tegno dei num­e­r­osi sponsor pri­­va­ti, che ogni anno non fanno mancare il loro prezioso cont­rib­uto.
Il servizio fotogra­­fico è stato realiz­z­ato dal photorepor­ter Giovanni Noto.
Fra gli applausi, si è quindi conclusa questa edizione, ma il pensiero degli ad­­detti ai lavori è   rivolto all'edizione del prossimo anno; quindi, mentre cala­va il sipario, era già in moto la macchi­na organizzativa per la XXV edizione, che avrà un significato icastico.
Infatti, il 2019 se­­gnerà un traguardo importante per il "P­r­emio Ragusani del Mo­ndo", un'iniziati­va finalizzata all'i­nco­ntro e al confro­nto culturale fra i popo­li, ponendo in risal­to coloro i qu­ali di­mostrano di apparten­ere alle ecc­ellenze che attraver­so il lo­ro operato tengono  alto nel mo­ndo il pr­ofilo della ragusani­tà e del nostro Bel Paese.

Un rito di grande sacralità. Vissuto, da fedeli e devoti, con estrema spiritualità. Gremita di persone, sabato sera, durante la “Scinnuta” del simulacro della Patrona di Giarratana, la basilica di Sant’Antonio Abate. Il modo più semplice e, allo stesso tempo, intenso per rinnovare il patto d’intesa con la Vergine. Lo speciale momento, condito da semplici ma significativi gesti, che si ripetono da sempre, ha dato il via ai solenni festeggiamenti in onore della Madonna della neve. Il suono delle campane ha annunciato a tutta Giarratana la discesa dalla cappella dell’altare maggiore del venerato simulacro, accolto al solenne canto delle litanie lauretane e del Magnificat. Una cerimonia molto partecipata preceduta dalla esibizione del gruppo “Tamburi di Giarratana” sul sagrato della basilica. Subito dopo la discesa del simulacro, quest’ultimo è stato condotto dai portatori lungo la navata centrale per dare modo a tutti i fedeli di ammirarlo e, soprattutto, di venerarlo. Subito dopo, lo stesso è stato sistemato in una zona laterale rispetto all’altare maggiore. Con il suo trono a baldacchino, il simulacro della Madonna della neve è uno dei più singolari, per la sua foggia, tra quelli presenti nelle chiese della Diocesi di Ragusa. Nel corso della settimana, intanto, si terranno tutta una serie di iniziative. L’impresa ecologica Busso Sebastiano, la ditta che gestisce il servizio di igiene ambientale in città, ha attuato un’azione di pulizia straordinaria nei siti interessati dai festeggiamenti.

Valorizzare e promuovere territori, personalità, organizzazioni, istituzioni, oltre alla cultura e al rispetto dell'ambiente. Anche per l’edizione numero 18 il Trofeo del Mare è stato assegnato a testimoni di grande prestigio che si sono distinti in quelle attività che interpretano, al meglio, la cultura del mare. Il premio è stato consegnato sabato sera a Pozzallo, nella splendida cornice di piazza Municipio.

Sono stati premiati: Alessandro Di Benedetto, navigatore oceanico, che a bordo di un minuscolo 6 metri e mezzo ha compiuto il giro del mondo in solitario senza scalo; Mariella Amoretti, armatrice, esponente di spicco della proprietà di Amoretti Armatori Group; Flegra Bentivegna, biologa marina, curatrice dell’acquario della stazione zoologica Anton Dohrn e ideatrice del Turtle Point di Bagnoli, in Campania, primo centro in Italia per la riabilitazione delle tartarughe marine; l’associazione “Amici della Soprintendenza del mare” che, grazie alla concessione della Soprintendenza del mare, in uno spazio all’interno dell’Arsenale della Marina regia di Palermo, ha creato il museo della Subacquea, un luogo deputato a raccontare la memoria storica di questa realtà; il sergente maggiore Marco Feoli, appartenente alla 46esima Brigata aerea di Pisa che, nell’estate del 2016, a Tirrenia, ha compiuto un salvataggio nei confronti di quattro persone che rischiavano di annegare nel mare agitato; il primo maresciallo Np della Guardia costiera, Antonio Giuliano, facente parte dell’equipaggio imbarcato sulla motovedetta Cp 322, dislocata a Samos, l’isola greca a solo un miglio dalla costa turca, per recuperare i rifugiati in mare sapendo che la stessa isola è utilizzata dai profughi siriani per raggiungere le coste europee.

A individuare i premiati il consiglio scientifico presieduto dall’archeologo del mare Sebastiano Tusa che oggi è anche assessore regionale ai Beni culturali. Menzioni speciali sono state attribuite ad Antonino Ciavola, capo della squadra mobile di Ragusa (ha ritirato il premio l’ispettore Angelo Gintoli), all’esploratore subacqueo Antonio Giunta, al comandante di Costa Crociere Ignazio Giardina, al comandante marittimo della Sicilia Nicola De Felice (ha ritirato il premio Andrea Zanghì comandante della Capitaneria di porto di Pozzallo). Un focus è stato dedicato anche ai bagnini, gli angeli del mare che salvaguardano l’incolumità dei bagnanti lungo le coste siciliane.

Ospite speciale Luca Casaura, vice presidente global and strategic marketing di Costa Crociere che è salito sul palco con Giardina e Alcaras, comandanti di navi da crociera, mentre Scala, altro comandante, ha inviato un video messaggio. Grande soddisfazione per il sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna, e per Luigi Tussellino, consigliere nazionale Lega navale italiana, sostenitori del premio. Assieme a loro anche la Regione Siciliana, la Soprintendenza del Mare, la Camera di Commercio del Sud Est, la Confcommercio di Ragusa, oltre ad altri numerosi sponsor. Il Trofeo del Mare è ideato da Mimmo Pedriglieri.

“E’ una organizzazione complessa e articolata – dice quest’ultimo – che quest’anno ha visto, tra l’altro, nella giornata di domenica, la presentazione di un dossier sulle donne dei naviganti curato dalla prof. Lucia Trombadore. Ecco perché, sperando di non aver dimenticato nessuno, ringrazio tutta la squadra che quest’anno ha dato vita alla 18esima edizione del Trofeo del Mare: Lucia Trombadore per i testi e la direzione artistica, Davide Savasta per il coordinamento generale, Caterina Abela per le coreografie, Francesco Di Pietro per la direzione musicale, Tiziana Ammatuna per i momenti moda, Cinzia Vernuccio per la conduzione, Vincenzo Savasta e Lorenzo Colombo per gli allestimenti e le scenografie, Salvo Iemmolo Fioridea per gli addobbi floreali e le isole verdi, Peppe Stornello per il service audio luci e video, Raffaele Sangiorgio per la concessione degli uffici della Società Marinara. Un ringraziamento particolare per la preziosa collaborazione a Giovanna Pediliggieri, Daniela Storace, Jessica Ruta, Chiara Scollo, Sara Sigona, Giovanna Triberio, Daniela Coria e Gianluca Tela. Oltre, naturalmente, alle donne dei naviganti che, grazie alla loro disponibilità, ci hanno consentito di predisporre un dossier diventato già oggetto di studio e di approfondimento”.

Sono stati giorni intensi per il quartiere barocco di Ragusa che ha ospitato dal 19 al 25 luglio la ventisettesima edizione dell’Ibla Grand Prize, il concorso internazionale di musica classica che riesce ogni anno ad attrarre numerosissimi appassionati. L’edizione appena terminata è stata caratterizzata da moltissime performance live, oltre cento gli artisti concorrenti provenienti da tutto il mondo che si sono sfidati e che fra pochi giorni scopriranno i nomi dei “top winners” che parteciperanno alla tournée nei teatri più importanti delle principali capitali del mondo. La giuria internazionale anche quest’anno prosegue infatti il suo lavoro ancora per qualche giorno concludendo dunque l’analisi delle varie esibizioni. Non mancheranno anche altre menzioni speciali da parte della giuria che permetteranno agli artisti prescelti di partecipare ad alcune tappe dei tour previsti in varie città asiatiche ed americane. Ieri sera, intanto, si è avuta la selezione per i premiati del “Rotary Ragusa Award”, promosso dal Rotary Club Ragusa e dedicato ai più giovani. Oltre alle giornate “musicali” a Ragusa Ibla, la “Ibla Foundation” che organizza da sempre questo importante festival, da anni organizza in contemporanea anche serate dislocate in altre importanti ville della provincia per la raccolta fondi da destinare in beneficenza.

“Da sempre ci sforziamo per rendere questa manifestazione oltre che un’occasione di diffusione musicale di livello, anche un appuntamento utile per far del bene”, ha spiegato il maestro Salvatore Moltisanti a margine della serata conclusiva del premio. “Anche quest’anno abbiamo voluto far sentire il nostro appoggio alla Missione dei Carmelitani in Madagascar che da decenni ormai si occupa dei problemi legati all’infanzia difficoltosa in uno dei paesi più belli al mondo, ed in particolare i fondi raccolti nella serata del 24 luglio a Villa Criscione saranno messi a disposizione per continuare l’opera imponente di costruzione dell’Ospedale Jean Paul II a Mahajanga”. Ovunque grande affluenza di pubblico come accuduto anche ieri sera in piazza Pola a Ragusa Ibla dove si sono esibiti numerosi concorrenti e in chiusura anche il coro ragusano Cantus Novo diretto dal maestro Giovanni Giaquinta. Si è dunque chiuso il sipario dell’Ibla Grand Prize anche quest’anno ma “contenti del successo sempre maggiore riscontrato”, ha continuato il maestro Moltisanti, “ci rimetteremo al lavoro molto presto per poter regalare ancora una volta alla città che amiamo momenti unici di musica e di beneficenza, nella speranza di ottenere l’appoggio fondamentale degli sponsor privati, dell’Amministrazione locale e dei cittadini tutti”. Appuntamento dunque all’anno prossimo sicuri che sarà un ennesimo successo.

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