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Martedì, 01 Dicembre 2020

Il Rotary Club di Modica ha vissuto ieri una giornata intensa ed esaltante. Prima, in mattinata, l'arrivo del governatore del Distretto 2110 Sicilia e Malta, Alfio Di Costa, accolto da una delegazione di soci che lo ha accompagnato in un tour della città e nella visita istituzionale al sindaco Ignazio Abbate. Poi, nel pomeriggio, la visita amministrativa del governatore, che ha incontrato i rappresentanti del Rotaract e del Rotary in una sala dell’Hotel Principe d'Aragona per discutere sulle attività e i progetti, le risorse e le opportunità del club. Infine, in serata, nella raffinata cornice di Villa Gisana, la cerimonia di passaggio della campana ovvero lo scambio delle consegne tra i presidenti uscenti di Rotaract e Rotary e i rispettivi successori, seguita da una partecipata cena sociale.

Alfio Di Costa (Prato, 1959), ingegnere, socio del Rotary dal 1989, vive e lavora tra Nicosia e Palermo. Dal 1° luglio ricopre la carica di governatore del Distretto. Nel suo applaudito intervento a Villa Gisana, il governatore ha indicato nella capacità di adattarsi al mondo che cambia una caratteristica vincente del club service fondato a Chicago nel 1905. Ha ricordato gli obiettivi di eccellenza raggiunti nel mondo: «Il Rotary – ha detto - è la più grande associazione mondiale di service. Il Charity Navigator, ente di certificazione statunitense, da 12 anni certifica che il Rotary è sinonimo di garanzia e di affidabilità. Su 100 dollari dati al Rotary, 92 finiscono nelle operazioni umanitarie per cui sono stati donati». Se alcuni importanti traguardi sembrano oggi più vicini («Con oltre 2 miliardi di dollari investiti, il Rotary ha contribuito a debellare la poliomielite nel mondo, oggi presente solo in Afghanistan e in Pakistan»), nuove sfide si prospettano per il Rotary. Che dal 2021 scenderà in campo con una serie di iniziative a sostegno dell'ambiente. «La nostra forza – ha concluso Di Costa – sono le professionalità che mettiamo al servizio in maniera gratuita delle comunità locali, vicine e lontane».

Il passaggio della campana ha visto Delia Vindigni prendere il posto di Alice Monaco alla presidenza del Rotaract (l’associazione riservata ai giovani fino a 30 anni), mentre Salvo Bonincontro è subentrato a Ferdinando Manenti alla guida del Rotary.

La serata ha offerto l'occasione al presidente uscente per tracciare un bilancio delle attività svolte in una stagione particolare, segnata dal Covid-19. L'avvocato Manenti ha aperto il suo intervento esprimendo vicinanza al collega e amico Nino Galfo, per la perdita della figlia Roberta, alla quale è stato tributato un minuto di silenzio. Passando al bilancio delle attività, Manenti ha sottolineato come «Il Covid, tutto sommato, non ci ha compresso, né soppresso. Online abbiamo trovato con la resilienza una nuova via di azione. Abbiamo creato coesione, connettendo oltre 60 club dall'Italia e dall'estero, oltre 300 persone collegate per incontri e interviste su vari temi, dall'economia alla filosofia, dalla leadership alla psicologia. Abbiamo raccolto a Modica più di 2500 euro, donato attrezzature all'Ospedale Maggiore e buoni pasto alle famiglie bisognose».

A continuare la sua opera sarà da domani Salvatore Bonincontro Puglisi (Scicli, 1964), architetto, specialista in restauro monumenti e delegato regionale ASS.I.R.C.CO (Associazione Italiana restauro e consolidamento costruzioni), con una lunga esperienza nel Rotary. Il neo presidente ha illustrato le sue linee programmatiche, presentando i collaboratori che lo affiancheranno in questa avventura.

«La visione del club che ho maturato in questi anni – ha dichiarato - si basa sul principio della coesione: nessuno di noi può essere più bravo di tutti noi messi insieme. Occorre conoscere bene la nostra visione, condividerla, perseguire gli obiettivi sempre al servizio della comunità; mettersi in gioco in prima persona, fare squadra, generare amicizia ed entusiasmo, condividere il successo con gli amici. Questi sono i miei valori portanti per il nostro anno rotariano e sono sicuro che insieme al direttivo riusciremo a coinvolgere i soci nei nostri progetti».

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Un canto all’amore come si faceva un tempo quando le “bedde del paese” si affacciavano alle finestre per ascoltare le serenate dei loro spasimanti. La poesia, la musica, la sicilianità in un’itineranza amorosa: è AffacciaBedda, il nuovo spettacolo del cantautore Mario Incudine che apre la prima edizione del Donnafugata Street a Ragusa Ibla. Il 4 e il 18 luglio, con partenza dai Giardini Iblei alle ore 20.30, il teatro esce fuori dal teatro e si fa itinerante, mentre il quartiere barocco apre il suo cuore al dolce sentimento: l’amore che passeggia, volteggia, s’incunea tra i vicoli del borgo ibleo in cui la vita era e sarà. La musica suonata alla chitarra, la straordinaria voce di Mario Incudine, tra i cantori della sicilianità più raffinati e apprezzati, il fascino di Ragusa Ibla: un potpourri di emozioni profumerà l’atmosfera per questo primo appuntamento del Donnafugata Street 2020 – il secondo è Invisibili. Memorie notturne del Val di Noto in programma l’11 e il 12 luglio al Distretto per il quale da oggi è possibile prenotare sul sito del Teatro Donnafugata all’indirizzo. Si tratta di un progetto fortemente voluto dalle direttrici artistiche, le sorelle Vicky e Costanza DiQuattro, con cui il teatro esce dai suoi confini fisici per invadere le strade cittadine e trasformare tutta Ragusa Ibla in palco e platea a cielo aperto.

Affacciabedda toccherà diversi punti del quartiere ibleo dove Incudine intratterà il pubblico con brevi esibizioni, nel pieno rispetto delle disposizioni normative da Covid-19 e a orari prestabiliti. La partenza è dai Giardini Iblei alle ore 20.30 per poi proseguire lungo corso XXV Aprile, piazza Pola, piazza Duomo, largo Camerina, piazza Chiaramonte per finire alla chiesa di Sant’Antonino.

Un racconto dell’amore insomma attraverso una delle tradizioni popolari più antiche della Sicilia, la serenata sotto il balcone: AffacciaBedda si fa strumento di recupero del patrimonio artistico e culturale siciliano, valorizzazione di un sapere antico da custodire, tramandare e diffondere come parte della propria identità collettiva e individuale. Dopo un’anteprima all’Infiorata di Noto e la prima al Teatro Antico di Taormina, lo spettacolo, promosso dall’Asc Production e del Teatro Donnafugata, supportata da Quintosol Production, Georgia Lo Faro Eventi, BM Produzioni e Oddo Management, sarà portato in tour per l’Italia.

L’evento è gratuito.

“Il braccio alzato di San Giovanni Battista ci ricorda che oggi il cristiano deve lottare con limpidezza e verità per le cose giuste. Cosa direbbe, oggi, il precursore se monitorasse quanto accade nella nostra società? Avrebbe numerosi spunti considerato che le ingiustizie sono parecchie. Siamo usciti, ad esempio, dalla quarantena. Sono tuttora in ritardo i pagamenti per la cassa integrazione per autonomi, artigiani e non solo. Il Battista, quindi, si rivolgerebbe agli impiegati nazionali, regionali e comunali chiedendo loro di fare il possibile per evadere al più presto le pratiche alla luce del fatto che sono ancora parecchie le famiglie che attendono fondi per gli adempimenti di primaria sussistenza”.

E’ questa una parte dell’omelia tenuta ieri sera dal parroco della Cattedrale, don Giuseppe Burrafato, a conclusione delle celebrazioni in onore della Natività del Battista. La messa si è tenuta con la partecipazione del gruppo dei portatori del fercolo di San Giovanni. E proprio alla statua portata in processione, don Burrafato ha fatto riferimento, tratteggiandone le ragioni della postura. “Uno dei particolari che ci comunica la statua, ma anche altri simulacri e dipinti che raffigurano il Battista – ha detto don Burrafato – è quello di fare spazio a Dio, di preparare la strada al Signore. Il vero devoto non è quello che dice “Viva San Giovanni” e poi Cristo non lo cerca. Giovanni ci indica senza mezzi termini che è questa la missione del buon cristiano, fare spazio al Signore sempre di più nella propria vita. E poi il braccio alzato che è quello distintivo del predicare, del richiamare i fedeli, esortandoli ad intraprendere la giusta via. Ai politici di oggi il Battista direbbe di fare presto, di organizzare la ripresa economica del nostro Paese nel modo migliore, senza divisioni ma con progetti validi”. Nel corso della giornata, sono stati numerosi i fedeli che, pur nel rispetto delle norme sul distanziamento sociale, non hanno voluto mancare alle numerose, ben otto, celebrazioni eucaristiche che hanno cadenzato la giornata. Quella delle 20 è stata presieduta dal vicario generale della diocesi, padre Roberto Asta. Ancora una volta, i ragusani hanno testimoniato il proprio grande affetto nei confronti del patrono della città e della diocesi. Da segnalare che, in queste giornate, l’impresa ecologica Busso Sebastiano, che gestisce il servizio di igiene ambientale sul territorio comunale di Ragusa, ha assicurato un’azione di pulizia straordinaria in prossimità della Cattedrale. In precedenza, sempre la stessa impresa Busso aveva effettuato una speciale sanificazione in zona. L’appuntamento, adesso, è rinnovato per i festeggiamenti di fine agosto quando l’intera città tornerà ad unirsi attorno al santo precursore testimoniando, ancora una volta, la propria devozione. Tutte le sante messe e gli eventi all’interno della Cattedrale sono stati trasmessi in diretta streaming sul sito ufficiale www.cattedralesangiovanni.it oltre che sulla pagina Facebook “Cattedrale San Giovanni Battista – Ragusa”.

 

C’è un altro significativo motivo, oltre al fatto che la tradizionale processione per le vie della città non si è tenuta, per ricordare l’edizione 2020 della festa di San Giovanni a Chiaramonte Gulfi, protettore del centro montano. Il vescovo della diocesi di Ragusa, mons. Carmelo Cuttitta, e il sindaco, Sebastiano Gurrieri, hanno firmato l’atto di consacrazione della comunità cittadina di Chiaramonte al Battista. Pregnanti le parole contenute nell’atto in questione. “A Te, oh Glorioso San Giovanni Battista – questo quanto declamato dal primo cittadino – che fra i nati di donna fosti il profeta più grande; santificato sin dal grembo materno, e che ti ritirasti nel deserto per dedicarti alla preghiera e alla penitenza. Aiutaci a vivere questo periodo come purificazione delle nostre anime e fa che possiamo guardare, Colui che tu ci indichi, il Messia, l’Agnello del nostro riscatto. Fa’ che questa comunità ecclesiale e cittadina sia luogo privilegiato di perdono, di pace e di prosperità, dove tutti sentano la gioia di essere accolti, ascoltati e compresi. A nome mio e di tutta la comunità che rappresento come sindaco, mi rivolgo a te, oh celeste nostro protettore, continua a proteggere e a volgere i tuoi occhi benevoli sulla nostra città di Chiaramonte. Benedici il nostro lavoro, le forze dell’ordine, i bambini, i giovani, le famiglie, gli ammalati, i poveri, i benefattori e tutti i tuoi devoti qui in patria o emigrati sparsi ovunque nel mondo. Più che mai, oh San Giovanni Battista, in questo momento storico particolare mentre viviamo fra le angosce e fra gli affanni, mantienici saldi nella fede e nell’amore, ancorati nella speranza e fa che possiamo prenderci cura gli uni degli altri e ricordati, o Giovanni, che noi tutti siam tuoi figli. Battista viva”. Inoltre, il sindaco, subito dopo la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo e concelebrata dai sacerdoti di Chiaramonte, ha compiuto un altro rito di consacrazione della città a San Giovanni Battista deponendo ai piedi del santo lo stemma cittadino cesellato in argento con incisa la seguente frase: “Al Battista protettore della città, il sindaco a nome del popolo offre – 24 giugno 2020”. Un momento speciale per tutti i componenti della confraternita Maria Santissima della Misericordia, operativa nella chiesa commendale, riconoscibili dalle maglie rosse e, quest’anno, anche dalla mascherina rossa. Subito dopo il vescovo ha visitato la mostra dal titolo: “La confraternita di San Giovanni, 400 anni di storia” che è stata particolarmente apprezzata dal presule il quale non ha mancato di sottolineare la radicata tradizione che insiste nella devozione a San Giovanni. Nel primo pomeriggio di ieri, poi, si è svolta la tradizionale benedizione dei bambini davanti al Battista. Tra le celebrazioni eucaristiche della giornata, quella dedicata al ricordo dei confrati defunti Da oggi, intanto, e sino all’1 luglio, prenderà il via l’Ottavario di conclusione. In particolare, ogni giorno, alle 18,30, ci sarà l’esposizione del Santissimo sacramento e l’adorazione eucaristica. L’accesso alla chiesa e la partecipazione alle liturgie saranno disposti così come previsto dalle normative vigenti in materia di contrasto al Covid-19. Da mettere in rilievo come la comunicazione esterna dell’evento religioso sia stata curata da parte di Confcommercio provinciale, con il presidente Gianluca Manenti, e Confcommercio comunale, con il presidente Danilo Scollo, che hanno avuto modo di apprezzare, ancora una volta, tutta l’attenzione che la comunità chiaramontana ha dedicato al proprio santo protettore, una devozione sinonimo, tra l’altro, di una forte carica identitaria, così come più volte è stato sottolineato dagli esponenti di vertice della stessa associazione di categoria.

 

L'edizione 2020 del "Premio Ragusani nel mondo" avrà luogo il prossimo 1° agosto 2020 in modalità a distanza, come per tutti gli eventi pubblici in calendario in tempo di Covid 19, nel rispetto delle previsioni normative che vietano ogni forma di assembramento.
L'Associazione Ragusani nel mondo ha deciso di organizzare un’edizione online dell'omonima manifestazione rispettando la data in cui si sarebbe dovuta tenere la consueta cerimonia in piazza Libertà a Ragusa.
In questo momento di generale criticità, la pandemia colpisce, dunque, il destino del prestigioso appuntamento che premia l’eccellenza iblea a livello internazionale; ma, a tal proposito, il Comitato organizzativo ha elaborato ad hoc un format per questa singolare edizione, rimandando la tradizionale festa dal vivo al prossimo anno.
L’edizione 2020 del "Premio Ragusani nel mondo" sarà trasmessa, come già sottolineato, il 1° agosto sulla pagina Facebook del Premio e sul sito dell’Associazione.
Sarà un evento che vedrà insieme quanto in buona parte precedentemente assemblato, ma anche  alcune dirette. Quindi, saluti istituzionali, immagini del territorio e momenti di spettacolo, con la partecipazione di artisti nazionali e locali.
Grande attenzione, ovviamente, per le testimonianze dei premiati che erano stati selezionati per quest’anno, alcuni dei quali manderanno il loro saluto virtuale: la biologa e ricercatrice ragusana Concetta Castilletti, neo Cavaliere della Repubblica, che ha isolato per la prima volta il coronavirus all’ospedale Spallanzani di Roma; Fiorella Gurrieri, medico chirurgo ragusano al Gemelli di Roma, con un passato di ricercatrice nello studio e nell’individuazione di importanti genomi; l’ingegnere Toni Azzarelli, di origine pozzallese, manager nel settore delle comunicazioni telefoniche in Inghilterra; la soprano di origini ispicese Claudia Oddo; il ragusano Maurizio Di Martino, mago illusionista in arte Martin; il ricercatore vittoriese Andrea Carfi, uomo di punta nel team di una importante società farmaceutica negli Stati Uniti, con un progetto di vaccino fra i più avanzati nella sperimentazione.
I prescelti riceveranno il Premio nell’edizione che si confida di poter organizzare nell’estate del 2021. Nel corso dell'evento non mancheranno anche momenti "amarcord"  tratti dall’archivio delle precedenti edizioni; lo scorso anno il Premio ha festeggiato con successo i suoi primi 25 anni.
Insomma, cambiano le modalità a causa dell'emergenza, ma resta l'emozione di sempre dinanzi alle eccellenze che hanno reso grande la Terra iblea in tutto il mondo.
“L’organizzazione del Premio non poteva sfuggire a una regola comune che vede il rinvio al 2021 di tutte gli eventi pubblici che comportino assembramento di persone – commenta il neo Presidente dell’associazione Salvatore Brinch – e quest'anno,  con il coinvolgimento di numerosi componenti dello staff organizzativo e in collaborazione con il Comune di Ragusa, si è pensato tuttavia di organizzare ugualmente un evento online che andrà in onda sul web esattamente nella stessa data in cui si sarebbe dovuta svolgere la nuova edizione del Premio".
“Sarà un evento leggero e dai ritmi intensi – spiega Sebastiano D’Angelo, storico Direttore dell’Associazione – un momento di raccordo fra passato e futuro, in cui l’Associazione ribadisce la volontà di avviare un nuovo ciclo del Premio, solo momentaneamente interrotto, che coniughi la narrazione di straordinarie storie umane e professionali in capo agli iblei alla promozione del nostro territorio, secondo una logica di continuità nel perseguire la principale mission della manifestazione”.
Anche quest’anno a condurre il "Premio Ragusani nel mondo" tornano i giornalisti Salvo Falcone e Caterina Gurrieri.

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