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Martedì, 07 Luglio 2020

consorzio asi ragusa_presto tavolo tecnico

Un tavolo tecnico per confrontarsi sulle varie problematiche dell’area industriale Modica/Pozzallo del Consorzio Asi. E’ quanto ha proposto il presidente Rosario Alescio al termine dell’incontro che si è svolto stamani presso il centro direzionale vicino al porto di Pozzallo, alla presenza dei sindaci e dei rappresentanti dei Comuni di Pozzallo, Modica, Ispica e Scicli. Occasione utilissima per discutere dei vari problemi segnalati dalle imprese, dai rifiuti all’acqua, dalla toponomastica alla manutenzione delle strade di collegamento, e per cercare delle soluzioni congiunte. Alcune arterie, ad esempio, necessitano di interventi di manutenzione ma non è chiaro se la competenza sia dell’Asi o dei Comuni. Anche di questo si occuperà il tavolo tecnico che presto sarà insediato. “Vogliamo affrontare tutti gli aspetti utili al rilancio della zona industriale Modica/Pozzallo, guardando pure alla zona retroportuale dove insediare la piattaforma logistica – spiega Rosario Alescio, presidente del Consorzio Asi – Un’attività che andremo a sviluppare nell’ottica del buon padre di famiglia ma condividendo le scelte con la politica del territorio. Questa zona industriale potrebbe presto diventare una bomboniera. E’ in crescita esponenziale il numero delle imprese che si sta insediando in questa zona, e a loro dobbiamo dare tutti assieme delle risposte”.

consorzio asi ragusa

Un'area circoscritta, all'interno della più vasta zona industriale de Il Cairo, per favorire la nascita di industrie con capitali ragusani e siciliani. Sarà questa l'ipotesi a cui si lavorerà in futuro dopo l'incontro di stamani al Consorzio Asi di Ragusa con la delegazione egiziana del Governatorato di Quaylubiya in questi giorni in visita nella provincia iblea per allacciare nuovi rapporti di natura commerciale ma anche culturale e turistica. Dopo l'incontro istituzionale di ieri mattina alla Provincia regionale di Ragusa, oggi è stato il momento dell'operatività con una serie di visite all'interno delle principali aziende del ragusano. In tarda mattina confronto e colazione di lavoro all'Asi dove la delegazione egiziana ha incontrato il presidente dell'ente consortile, Rosario Alescio, il direttore Franco Poidomani, i rappresentanti del comitato direttivo e di Confindustria Ragusa guidati dal presidente Enzo Taverniti. L'occasione per verificare de visu le possibili collaborazioni da intraprendere. La vicinanza della Sicilia è una carta in più su cui è possibile far affidamento per avviare nuovi rapporti commerciali e soprattutto nuovi investimenti alla luce del minor costo del lavoro e dunque della produzione. Da qui l'idea di insediare industrie ragusane e siciliane all'interno di quella che sarà chiamata “area italiana” e che nascerà grazie alla collaborazione con l'Asem, l'agenzia di sviluppo euromediterraneo e l'authority generale degli investimenti in Egitto. La delegazione, con  11 componenti tra imprenditori e rappresentanti istituzionali, era guidata da Mohammed El Fayoumi, tesoriere della federazione delle Camere di Commercio. Gli imprenditori sono rimasti favorevolmente colpiti delle innovazioni tecnologiche utilizzate in alcune imprese locali. “Questa missione ha avuto due obiettivi – ha detto durante l'incontro mister El Fayoumi – Abbiamo siglato ieri l'accordo con la Provincia per l'apertura del corridoio per scambi culturali, turistici ed economici. Il secondo obiettivo era quello di avviare un confronto con una rosa di uomini d'affari e di cariche istituzionali che, tramite l'Asem, hanno avuto la possibilità di dialogare con i rappresentanti dei vari settori di riferimento puntando al trasferimento di tecnologia, a joint venture e all'acquisto di attrezzature e macchinari che potranno essere trasferiti dalla Sicilia in Egitto. Con l'Asem stiamo cercando di collegare l'area iblea, e in generale la Sicilia, con la nostra autorità per gli investimenti affinché si possa rendere attiva a Il Cairo, un'area industriale dove i siciliani potranno realizzare le loro imprese potendo contare su condizioni favorevoli considerato, ad esempio, che la manodopera costa dieci volte meno che in Italia. Visitando assieme ai componenti della delegazione le vostre imprese ho avuto una percezione molto positiva e grazie all'Asi e al suo presidente Alescio è stato compiuto un primo passo che rappresenta l'occasione per la futura collaborazione”. E proprio dall'Asi arriva la massima disponibilità ad essere anello di congiunzione tra le varie realtà industriali. “Non avevamo dubbi sul fatto che le imprese iblee potessero essere prese come punto di riferimento grazie alle loro tecnologie e alla bontà delle produzioni – spiega il presidente del Consorzio Asi, Rosario Alescio – Grazie alle varie organizzazioni in campo, ma anche alla Camera di Commercio, alla Provincia e a Confindustria, sarà possibile avviare nuove sinergie ed essere nuovo modello di sviluppo. Anche per questo motivo l'Asi di Ragusa ha dichiarato di mettere a disposizione propri lotti per favorire nuovi investimenti in terra iblea da parte delle imprese egiziane che, al contrario, vorranno venire nel nostro territorio per acquisire know how, ovvero conoscenze e abilità operative. Favorire gli scambi è uno dei punti della nostra missione che come consorzio intendiamo potenziare per internazionalizzare sempre più le imprese iblee”

 

delegazione dell'ordine

da sinistra, Teresa Sapey, Gaetano Manganello, Paolo Belloni e Antonio Giummarra

C’era anche una delegazione dell’Ordine degli architetti di Ragusa sabato scorso, a Bergamo, nella prestigiosa sede del parco tecnologico “Kilometro Rosso” progettato dal famoso architetto francese Jean Nouvel, nell’ambito della manifestazione, organizzata dall’Ordine degli architetti di Bergamo, denominata “Notte OAB”. L’evento è stato caratterizzato dallo svolgimento di un convegno dedicato alla progettualità al femminile, con uno sguardo rivolto, in particolare, all’esperienza progettuale di tre donne protagoniste dell’architettura e del design contemporaneo. La cilena Cecilia Puga, le italiane Teresa Sapey e Donata Paruccini hanno presentato i loro lavori di estremo interesse. Ville in Cina e in Cile, progettate con una particolare sensibilità ambientale per Cecilia Puga;  progetti a Madrid e in Francia per Teresa Sapey caratterizzati da un approccio artistico e un particolare utilizzo della grafica e dei colori; oggetti d’uso quotidiano, tra i quali le puntine a forma di mosca, per Alessi, in cui il design rappresenta il valore aggiunto, celebrate in una recente mostra appena conclusa alla Triennale di Milano, per Donata Paruccini.

La serata è poi proseguita con la cerimonia di consegna dei premi OAB per le migliori opere di architettura realizzate sul territorio provinciale. La presenza della delegazione dell’Ordine degli architetti di Ragusa composta da Gaetano Manganello, coordinatore del Focus Cultura, e da Antonio Giummarra, consigliere dell’Ordine, invitata dal presidente dell’Ordine di Bergamo Paolo Belloni, è servita, oltre a rinsaldare i rapporti già esistenti tra i due Ordini, a programmare analoghe iniziative nella provincia di Ragusa. “E’ necessario – ha dichiarato Manganello – che la società civile comprenda l’importanza di valorizzare l’architettura contemporanea di qualità. Il nostro Ordine, tramite il Focus Cultura, nell’ambito della manifestazione “La Primavera dell’Architettura”, nel 2010 ha già organizzato numerosi incontri e altri sono in programma nel 2011; si vuole allargare il più possibile la portata di tali eventi. La collaborazione e le sinergie con l’Ordine degli Architetti di Bergamo sono particolarmente importanti e vanno in questa direzione”.

Il presidente dell’Ordine degli architetti della provincia di Ragusa Giuseppe Cucuzzella, nel manifestare un vivo interesse per le iniziative portate avanti dall’Ordine degli architetti della provincia di Bergamo, mette in luce l’importanza di dare “riconoscibilità al lavoro di numerosi architetti che, con grande fatica e volontà, si impegnano nella realizzazione di opere di architettura contemporanea di qualità. L’istituzione di un Premio di Architettura, anche nella nostra provincia – aggiunge – deve avere questa finalità e coinvolgere non solo i progettisti, ma anche i committenti e le imprese che insieme contribuiscono alla realizzazione delle opere”.

Gli studenti del liceo classico e artistico Tommaso Campailla di Modica, di cui è reggente il dirigente scolastico Girolamo Piparo, parteciperanno alla fase regionale dei Giochi sportivi studenteschi 2010-2011 in una disciplina inusuale per la provincia di Ragusa, la canoa. A renderlo noto il presidente provinciale del Coni, Sasà Cintolo, che, assieme al delegato provinciale della Federazione Italiana Canoa Kayak (Fick), Fabio Tasca, sottolinea il grande impegno profuso dagli atleti e dal curatore del gruppo, il prof. Salvatore Zisa, per ottenere risultati degni di nota.

“Stiamo cercando di fornire – chiarisce il presidente Cintolo – il più ampio supporto a sostegno di questa iniziativa. Nel contesto del coordinamento delle attività preparatorie dei Giochi, curate per la nostra provincia dalla professoressa Franca Almanza dell’Ufficio scolastico provinciale, il gruppo del liceo, formato da trenta atleti, si allena, dopo aver comprato due canoe, due-tre volte a settimana nella spiaggetta adiacente il porto di Pozzallo sul lungomare Raganzino”.

“Trattandosi dell’unica richiesta in provincia – afferma Tasca – si è ammessi di diritto alle fasi regionali dei Giochi, per cui il lavoro del prof. Zisa e dei suoi allievi è finalizzato a creare una squadra di atleti che possa gareggiare a livello regionale. Un’attività quanto mai degna di nota se si pensa che il prof. Zisa e i suoi ragazzi, ogni volta che si allenano, si devono recare da Modica a Pozzallo, portando con loro le canoe, utilizzando, in alcuni casi, mezzi di fortuna. Le canoe, tuttavia, sono poche per il numero di allievi e ciò comporta una maggiore durata degli allenamenti. Segno evidente di una grande passione. La Fick si è comunque messa a disposizione per fornire altre canoe”.

Lo specchio d’acqua in cui si svolgono gli allenamenti è stato appositamente scelto in quanto al riparo da correnti anche in caso di mare mosso. “E’ il punto di partenza – sostiene ancora Cintolo – per la diffusione e la pratica di questa disciplina tra i giovani della provincia di Ragusa”.

 

 

Domenica 30 gennaio alle ore 17,30 nella sala teatro del disco-pub Blak Out (ex Pathos, Via Sorda Sampieri Km 3) la Compagnia del Piccolo Teatro di Modica porterà in scena la commedia in due atti “L’isola dei girasoli” di Alfio Leotta, con Marcello Sarta (regista e attore), Fatima Palazzolo, Giorgio Fede, Ornella Fratantonio, Antonella Palazzolo, Massimo Barone. Scenografia e luci a cura di Mimmo Spadaro e Maria Rosa Carpinteri.

Lo spettacolo chiude la XXI Rassegna del Teatro dialettale, organizzata dalla Compagnia del Piccolo Teatro di Modica con il patrocinio dell’Assessorato al Turismo e Spettacolo della Provincia Regionale di Ragusa e del Comune di Modica.

Due «povere creature», le sorelle Gloria e Caterina - questa la trama della commedia – a seguito di un naufragio si ritrovano su un’isola deserta e selvaggia in mezzo all'Oceano. Responsabili dell’accaduto sono due angeli custodi, Caliel e Hariel, “distratti” e pasticcioni, che devono rimediare all’errore riportando a casa le due donne. Come fare, visto che per punizione divina sono stati privati dei loro poteri soprannaturali? Quando tutto sembra perduto, giunge insperato l’aiuto divino. La commedia racconta una fiaba moderna ricca di significati allegorici sul rapporto tra l’umano e il divino.

Al termine dello spettacolo, saranno offerte degustazioni “a tema” e prelibatezze per il palato.

I biglietti si potranno acquistare in prevendita dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 12 nella rivendita di Tabacchi “La Pineta” (Via Modica Sorda 28) e nel Caffè Consorzio (Via San Giuliano, 93) a Modica.

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