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Martedì, 15 Ottobre 2019

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“Prendiamo atto della posizione assunta dalla Cgil all’interno dell’assemblea tenutasi lunedì scorso. Posizione che sembra essere favorevole ad una riapertura del confronto sulla fase vertenziale in atto, coinvolgendo Cisl e Uil, con la riattivazione del tavolo tecnico, così come da noi ventilato nei giorni scorsi”. Nuovo intervento del segretario provinciale dell’Ust Cisl di Ragusa, Enzo Romeo, sulla complessa, e ancora non chiusa, vertenza precari. Romeo chiarisce, però, che “per quanto ci riguarda, è opportuno che tale occasione possa essere utile per dare il via ad un ragionamento complessivo nei confronti di tutto il precariato presente presso l’Asp, con riferimento a contrattisti e lavoratori Asu. E’ indispensabile che, per seguire tale percorso, venga predisposto un fronte comune e compatto, trovando le soluzioni in alcuni casi, laddove possibile, qui a Ragusa. Per gli altri, invece, si renderà necessario approntare una piattaforma condivisa anche con l’Asp, piattaforma da portare a Palermo, a quel tavolo regionale che l’assessore alla Sanità Massimo Russo aveva promesso di istituire nel dicembre scorso. In quest’ultimo caso chiederemo l’intervento anche delle segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil. Perché – aggiunge Romeo – questa è una lotta che non possiamo condurre da soli, in particolare nel confronto con il Governo regionale che sarà chiamato a fornirci un ventaglio di ipotesi risolutive. L’auspicio è che si possano predisporre le procedure per una reale stabilizzazione di questi lavoratori. Altrimenti si continuerà a pensare all’attivazione di progetti tesi a tamponare il problema ma che non garantiranno mai alcuna soluzione efficace”.

 

“L’astio e il livore contenuto nella nota congiunta diffusa ieri sera dalle liste Dipasquale sindaco e Ragusa Grande Di Nuovo la dicono lunga sulla grettezza e sulla meschinità con cui alcuni soggetti politici intendono caratterizzare questa campagna elettorale. Giungendo sino al punto di dare vita ad attacchi personali fastidiosi e di bassa lega. Ci chiediamo: ma è questa la politica a cui li ha abituati il sindaco Nello Dipasquale? Perché reagiscono in modo quasi isterico piuttosto che cercare il confronto e la mediazione o, quando necessario, confutare con argomentazioni non offensive le tesi degli avversari? E’ la ricerca della rissa sistematica quella a cui si sta andando incontro in questi giorni di campagna elettorale? Ci dispiace per Dipasquale e chi lo sostiene. Ma noi rifuggiamo questi metodi. Non siamo d’accordo sulla politica dell’arroganza. Portiamo avanti delle riflessioni, che possono essere condivise o meno, ma certo non andiamo a spargere veleno come se fosse la medicina per curare tutti i mali”.

E’ il testo di un documento congiunto diffuso questa mattina dai coordinatori delle liste che sostengono la candidatura di Salvatore Battaglia a sindaco di Ragusa: Vito Frisina per Mpa, Gianni Battaglia per Battaglia Sindaco e Giovanni Cappuzzello per Voto Ibleo. “Le percezioni su quello che sta accadendo in questa città appartengono all’immaginario collettivo di ciascuno di noi, senza offendere chicchessia men che meno i cittadini ragusani che sono assolutamente intelligenti e che non cadono nella trappola ordita da Dipasquale e soci – aggiungono i tre – potremmo continuare a far finta di niente: ma intanto ci sono vandali che devastano una scuola, la Quasimodo; vandali che devastano la piscina comunale; il numero dei suicidi che continua a crescere drammaticamente così come quello dei disoccupati. E, ancora, le rapine a mano armata nel centro storico superiore della città. Per non parlare dell’incremento di fenomeni come il bullismo nelle classi della nostra città denunciato, proprio questa mattina stessa, da un assessore della Giunta Dipasquale. Basta questo al sindaco e ai suoi sostenitori per comprendere che non viviamo nella città felice che ci vuole propinare a tutti i costi? Chiediamo il confronto su queste tematiche. Rifuggiamo le polemiche sterili. E, soprattutto, le offese personali. La politica, quella con la P maiuscola, è un’altra cosa. E Dipasquale dovrebbe saperlo. O forse no?”.

Dopo l’odierno comunicato stampa del candidato a sindaco dell’Mpa, Salvatore Battaglia, che parla di Ragusa come di una città dove regna il malessere, ecco la replica delle liste Dipasquale Sindaco e Ragusa Grande Di Nuovo.

“E’ inutile che Battaglia celi le sue dichiarazioni politiche dietro a disinteressate preoccupazioni. Altro che ricerca del bene per la città e per i cittadini. E’ chiaro a tutti che il suo è un attacco politico finalizzato alla campagna elettorale. E a renderlo ancora più chiaro sono le dichiarazioni approssimative e prive di alcun fondamento. Ma la vera cosa grave è un’altra. L’ingenuità con cui ha condotto l’attacco, rivolgendolo non a chi avrebbe forse voluto colpire, bensì a tutti i cittadini ragusani, che Battaglia descrive come un pugno di insoddisfatti, infelici, insomma di sfigati cronici, addirittura dei perfetti imbecilli, incapaci, come dice lo stesso Battaglia, di saper discernere tra il bene e il male. Il candidato autonomista, che dunque pensa di diventare un sindaco che ha intenzione di amministrare cittadini senza intelletto, parla di una città che va avanti per inerzia e di disegna uno scenario quasi da fine del mondo, senza crescita culturale, economica, educativa. No, caro amico Battaglia, i ragusani non sono questi, la città non è questa. Ti sbagli davvero. Te lo diciamo con sincero affetto, così offendi la dignità e intelligenza dei ragusani. I cittadini che abitano nella nostra città, sono orgogliosi di essere ragusani e amano la loro città che non è un antro oscuro da girone infernale. Per carità, tutto è migliorabile e alcune cose vanno migliorate, saremmo falsi a non dirlo. Ma se Battaglia davvero pensa che l’Amministrazione comunale guidata dal nostro sindaco Nello Dipasquale abbia devastato la città proprio così come dice, vorremo ricordare che proprio al fianco di Dipasquale c’erano, negli ultimi due anni, gli uomini dell’Mpa, a partire dal commissario provinciale Mimì Arezzo a cui adesso Battaglia obbedisce pur non essendo dell’Mpa. Non è la città ad avere una sensazione di malessere, ma è la sensazione di malessere dello stesso Battaglia quella che traspare dal comunicato stampa che ha diffuso stamani. Non vogliamo certo essere psicologi, ma trovare porte chiuse praticamente ovunque, come gli sta capitando, è sicuramente una sensazione di malessere, lo possiamo anche capire. Malessere per essere il candidato a sindaco di un partito a cui non è iscritto e di cui non sa molto. Malessere per il dover andare a cercare voti ai cittadini ai quali, appena qualche mese fa, aveva comunicato di essersi avvicinato al Forza Italia, dopo la lunga trafila politica partita dal Partito Comunista Italiano, passando poi nei Ds, nei Giovani Comunisti. Da giorni Battaglia annuncia di avere già “una serie di proposte e di suggerimenti” per offrire un contributo alla città. Ne parla da giorni, ma non ne abbiamo ancora vista o sentita una. Ci chiami, quando le avrà pronte, siamo davvero curiosi. Ma ci permetta un consiglio, quello di non copiare da qualche manuale di seconda mano di psicologia generale se ha intenzione di parlare di disagio sociale. I tempi sono cambiati, come la nostra città e forse non se n’è ancora accorto”.

 

Per Ragusa Grande Di Nuovo – Sebastiano Di Benedetto

per Lista Dipasquale Sindaco – Raffaele Schembari

Forza del Sud sosterrà la candidatura a sindaco di Nello Dipasquale. Ieri sera la conferma dell'accordo elettorale e programmatico. "Sono particolarmente contento che l'equivoco che era nato con Forza del Sud è stato definitivamente chiarito anche attraverso un raccordo che ieri c'è stato con il sottosegretario Gianfranco Micciché e il sen. Giovanni Mauro - spiega il sindaco Nello Dipasquale - Il chiarimento è stato possibile perché alla base di tutto esiste la reale convinzione che l'unità della coalizione che mi ha sostenuto in questi cinque anni, che mi sostiene e che mi continuerà a sostenere per i prossimi, è sicuramente il valore aggiunto e l'obiettivo principale che abbiamo e che dobbiamo sempre perseguire. Già nell'incontro di lunedì scorso, avevamo verificato che eravamo davanti a problemi facilmente risolvibili. L'occasione è stata utile per chiudere anche il programma che presenteremo agli elettori della città giorno 9 aprile alle ore 18,30 alla Camera di Commercio. Fermo restando le indicazioni che abbiamo già dato per il primo turno, e fermo restando che la presenza nella futura Giunta di governo è collegata all'effettiva rappresentanza consiliare, Forza del Sud parteciperà non da Cenerentola di questa coalizione ma da attore protagonista per quello che sarà il governo della città, potendo contare o con una posizione in Giunta o con la massima carica del Consiglio comunale".

“I numeri parlano chiaro. La crisi economica incombe come un macigno sulla nostra città. I licenziamenti effettuati in questi ultimi mesi testimoniano la gravità di un problema di cui, forse, non si è parlato abbastanza e che, invece, dal canto nostro intendiamo porre al centro della campagna elettorale”. Lo dice Salvatore Battaglia, candidato a sindaco di Ragusa del Movimento per l’Autonomia. “E’ indispensabile formare tavoli di lavoro che coinvolgano le associazioni sindacali e di categoria interessate – aggiunge Battaglia – per avere ancora più chiaro il quadro della situazione. Ed è quello che farò a brevissimo incontrando i rappresentanti delle varie realtà produttive del nostro territorio comunale. Tutti assieme, poi, dovremo desumere quali gli elementi di forza che ci possano portare a stilare un piano in difesa dell’occupazione. Occorrerà anche comprendere quali le strade alternative da percorrere nel tentativo di salvare il salvabile e di creare una idea di sviluppo che, senza eccessivi voli pindarici, consenta a questa città di reggersi sulle proprie gambe”.

“Continuiamo, inoltre – dice ancora Battaglia – a registrare messaggi che allarmano. Come l’attentato incendiario che ha interessato il mezzo di una ditta la cui sede insiste nella prima fase della zona industriale. Sono messaggi da condannare, da stigmatizzare. Non è questa la Ragusa a cui eravamo abituati. Vogliamo che si possa tornare ad una Ragusa in cui si possa godere della massima tranquillità, senza più colpi nelle tabaccherie del centro storico e senza mezzi incendiati, a scopo intimidatorio, alle realtà produttive”.

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