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Mercoledì, 26 Giugno 2019

C’è grande attesa a Ragusa per questo fine settimana perché il mondo dei cani sarà alla portata di tutti con un importante evento aperto al grande pubblico. Il capoluogo ibleo ospiterà sabato 12 e domenica 13 marzo una doppia esposizione internazionale cinofila. Il miglior amico dell’uomo sarà protagonista della due giorni in cui saranno coinvolte quasi tutte le razze che verranno giudicate da grandi esperti della cinofilia italiana. Si tratta di un’importante iniziativa dalle molteplici valenze, trattandosi di un evento che mostra quanto Ragusa sia sensibile al rispetto ed alla valorizzazione dei cani, ed allo stesso tempo rappresentando un’importante occasione di promozione turistica, accogliendo partecipanti ed appassionati provenienti non solo da tutta Italia ma anche dal resto d’Europa. Per l’importante evento internazionale sono previste infatti presenze anche da paesi come Francia, Germania e Belgio. La manifestazione è organizzata dal Gruppo Cinofilo Ragusano, che vede tra i suoi massimi esponenti Pino Verardi, Salvo Raniolo e Luigi Carbonaro. L'evento si svolgerà presso l'ex polo fieristico di Ragusa, in contrada Ginestra, sulla Ragusa - Santa Croce Camerina, e rappresenta anche un significativo momento per tutte le famiglie ragusane, consentendo loro di conoscere meglio ed apprezzare l’affascinante mondo deli animali a quattro zampe. “Non potevamo non sostenere un'iniziativa così importante - dichiara Filippo Angelica, delegato al Turismo del Comune di Ragusa – Si tratta di un evento dai  molteplici obiettivi, che sensibilizza la collettività verso il rispetto per il mondo animale, e che rappresenta un’ulteriore occasione per far conoscere il nostro territorio e le sue bellezze ai tanti partecipanti provenienti da tutta Europa. Sia io che il sindaco Dipasquale siamo riconoscenti al gruppo cinofilo ragusano per aver fatto in modo che Ragusa diventasse location di questa prestigiosa manifestazione”. L'evento ha avuto anche il sostegno della Provincia regionale di Ragusa.

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Grande partecipazione, venerdì sera, per il primo appuntamento dei Venerdì Culturali organizzati dalla Pro Loco di Ragusa in collaborazione con il Comune capoluogo per celebrare i 150 anni dell'Unità d'Italia. Non solo appassionati ma anche tanti curiosi e molti giovani, all'auditorium San Vincenzo Ferreri a Ibla, per ascoltare le relazioni del dott. Armando Donatao, vicepresidente del Comitato delle due Sicilie e del prof Corrado Calvo, storico sul tema “Il Regno delle Due Sicilie”. Donato ha raccontato dei Borboni, del loro regno e dell’economia che in Sicilia, tra il 1800 ed il 1860 aveva raggiunto un buon livello. Inspiegabile invece come  un esercito preparatissimo e numeroso (circa 180.000 uomini) come quello del Regno delle due Sicilie  si sia piegato ad un manipolo di un migliaio di persone mal armate e disorganizzate guidate da Garibaldi. La storia deve ancora chiarire molti dei suoi lati oscuri ma prima di tutto ha detto Donato, dobbiamo riprenderci la nostra dignità di siciliani  e convincerci di non essere stati soltanto dei colonizzati dal Piemonte. Per Corrado Calvo l’argomento da approfondire è stata l’economia siciliana durante il regno borbonico. Anche per lo storico siracusano è il momento di riscrivere alcune pagine della nostra storia. Il Val di Noto con la sua elite aristocratica e clericale aveva enormi capacità economiche dimostrate dalla crescita che in quegli anni ebbero città come Modica, Noto, Rosolini e Ragusa. Insomma non terra di emigrazione come invece erano le regioni del Nord ma solide realtà contadine in grado di affrontare tante dominazioni, le loro pesanti tasse ma anche la crescita e lo sviluppo. Il prossimo seminario, in programma per l'11 marzo alle 19,30, vedrà la partecipazione dello storico Mimì Arezzo e del gastronomo Saretto Sortino. Si parlerà di Ragusa e Donnafugata cercando di far rivivere le abitudini del tempo anche dal punto di vista della gastronomia. Intanto stasera si apre la collegata mostra di pittura del maestro Salvatore Frantantonio. Una personale dal titolo “I paesaggi dell’anima – opere recenti” che sarà ospitata fino al 22 marzo presso l'auditorium San Vincenzo Ferreri a Ibla dove si svolgono gli appuntamenti dei venerdì culturali.

“Le accuse mosse dall’Ugl sono infondate oltre che pretestuose. Per questo motivo stiamo già valutando l’ipotesi di adire le vie legali affinché, in tutte le sedi, venga garantita la nostra onorabilità oltre che il pieno rispetto delle regole”. Così il vicepresidente dell’En.A.I.P. Rosario Cavallo, replica all’Ugl che, attraverso Paolo Nativo, segretario generale, e Salvatore Mililli, coordinatore provinciale dell’Ugl-scuola, ha diffuso la notizia secondo cui l’ente di formazione deve rispondere di attività antisindacale dinanzi al giudice del lavoro. “Ci viene contestato il fatto – aggiunge Cavallo – di aver vietato la convocazione di un’assemblea, indetta a norma dello Statuto dei lavoratori, presso i locali del nostro ente. La sede dell’ En.A.I.P., checchè ne dica l’Ugl che ha ventilato l’ipotesi di una presenza di circa quindici lavoratori a fronte di un personale che complessivamente si aggira sulle 80 unità, non ha a disposizione una sala per accogliere un numero così elevato di persone. Il sindacato autonomo parla di un determinato numero di persone. E se a queste se ne aggiungessero delle altre? Chi ci dà la garanzia che il numero di persone per le quali la sede è stata accreditata non venga superato? E perché questa assemblea non si può tenere in qualsiasi altra sede che non sia quella dell’ En.A.I.P., ad esempio in una sede sindacale? Abbiamo sempre manifestato la massima disponibilità a fronte di richieste sindacali, ma, è chiaro, nel pieno rispetto delle regole. Nessun comportamento ostile e strumentale, dunque, ma solo una questione di buon senso. E, lo ripetiamo, di rispetto delle normative esistenti. Non dovrebbe essere piuttosto il sindacato a farsi pienamente garante della sicurezza dei lavoratori? Ecco perché ritengo che si tratti di polemiche strumentali e infondate. La nostra disponibilità non viene mai meno. A patto che il dialogo venga condotto senza forzature e, soprattutto, senza minacce di adire le vie giudiziarie, dalle quali, sappia l’Ugl, ci sapremo senz’altro tutelare”.

Una sintonia assoluta tra due straordinari artisti ha consentito il grande successo di un concerto unico ed imperdibile al tempo stesso. Una nuova emozionante esibizione per la sezione “La Grande Lirica” quella che ieri sera ha visto protagonisti, sul palco del teatro Donnafugata di Ragusa Ibla, il soprano giapponese Noriko Hirabayashi ed il maestro Alfredo Spitalieri al piano. Esecuzione di altissimo livello di una superlativa cantante che, grazie alla perfetta sintonia con Spitaleri, ha saputo regalare al pubblico forti emozioni. “Ibla Classica International”, la stagione concertistica organizzata dall'Agimus di Ragusa, conferma il grande successo di pubblico che anche ieri è accorso numerosissimo, nonostante il carnevale, dimostrando il forte apprezzamento per le scelte condotte dal direttore artistico, il maestro Giovanni Cultrera. Scelte sapienti ed oculate, che hanno dato e continuano a dare la possibilità al pubblico ragusano di apprezzare bravissimi artisti internazionali.

Un uditorio attento e coinvolto è stato rapito dalla bellezza dell’esibizione, incantato dalle straordinarie esecuzioni delle musiche di Bellinni, Puccini e Donizetti. Un'esecuzione di “A palpitar d'affanno” che ha rimarcato il carattere struggente e rassegnato della visione del dolore esistenziale della gente del profondo sud, con un imponente senso di angoscia contro il destino avverso.

Da “La Sonnambula” è stata eseguita “Ah, non credea mirarti”, con espressività duttile, ma  introspettiva e altamente contemplativa, dallo stile del doloroso recitativo, che alla fine vede sugellato l'amore di Amina e Elvino. E quando la fanciulla si sveglia dal suo sonnambulismo, discolpata e felice, attacca la vorticosa cabaletta (Ah non giunge) agilissima, estesa fino al mi bemolle sovracuto. Il maestro Spitaleri ha anche offerto la sua interpretazione del notturno opera  postuma in do diesis minore di Chopin.

Fra i bis, “Il Bacio” di Arditi in una vibrante e felicitante esibizione che ha coinvolto il numeroso pubblico.

In apertura ha entusiasmato il giovanissimo tredicenne comisano Ruben Micieli, che ha proposto 3 sue virtuosistiche composizioni, dominando il bellissimo pianoforte grancoda offerto dalla ditta Pennisi di Catania. Intenso “Dopoteatro” curato egregiamente dalla Caffetteria Donnafugata, durante il quale gli intervenuti hanno potuto congratularsi con gli artisti e scambiare impressioni e rivelare aneddoti sui brani.

Attesissimo anche il prossimo appuntamento, che vedrà domenica 20 marzo sul palco dell’incantevole teatro l’eccezionale esibizione dei quattordicenni talenti russi della Fondazione Spivakov di Mosca, affiancati da artisti siciliani che studiano a Mosca. In apertura, per la serata dedicata interamente ai giovani ma affermati talenti, si esibirà il tenore ragusano Lorenzo Licitra.

 

“La realizzazione dei lavori di messa in sicurezza e di potenziamento della struttura portuale di Pozzallo inciderà in modo determinante sulla crescita dell’intero territorio ibleo. Un plauso va dunque all’amministrazione comunale di Pozzallo e al sindaco Giuseppe Sulsenti che grazie al costante impegno sono riusciti a recuperare il tempo perduto e ottenere l’importante finanziamento” . Commenta così Pietro Barrera Consigliere Provinciale, Capogruppo Mpa, la notizia che la Giunta di Governo ha deliberato il finanziamento relativo agli “studi preliminari propedeutici alla redazione del progetto definitivo per la messa in sicurezza del porto di Pozzallo”, per una somma pari a 570.000,00 euro. “Un ringraziamento particolare – dice Barrera – va al Presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo che ha accolto la richiesta di concedere l’anticipazione della somma occorrente per l’elaborazione del progetto esecutivo, in modo da poter velocizzare la pratica” . Barrera, che è consulente del Comune, a titolo gratuito, in materia portuale, si dice soddisfatto per il risultato raggiunto e soprattutto per il fatto che entro il 2015 la tanto attesa messa in sicurezza del porto di Pozzallo sarà una realtà grazie ai 40 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione tramite un bando europeo. Il comune di Pozzallo è stato nominato stazione appaltante e sarà l’ente ad elaborare il progetto esecutivo per i lavori di messa in sicurezza del porto. “Mi fa piacere inoltre ricordare - conclude  Barrera - che è stata sbloccata la realizzazione della stazione dei passeggeri ed i fondi sono stati recuperati. A breve verrà indetta la gara d’appalto per i lavori necessari e verrà convocata una conferenza per dare a tutti i cittadini le informazioni e le novità su tutti i cambiamenti che interesseranno il Porto che è un’infrastruttura che ha grandi potenzialità ed è determinante per lo sviluppo dell’intero territorio”.

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