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Giovedì, 18 Aprile 2019

“Non possiamo rischiare di perdere una struttura del genere, all'avanguardia, di grande profilo tecnologico, che tutti ci invidiano. Una struttura per la quale è già stato speso tanto denaro pubblico. E che, al momento, continua a rimanere inutilizzata”. E’ l’appello che la consigliera provinciale del Pd, Venera Padua, rivolge al presidente della Provincia, Franco Antoci, con riferimento al laboratorio Cires 2 Bioform, ospitato nei locali Asi di Ragusa e voluto dalla facoltà di Medicina del capoluogo ibleo, ormai da tempo soppressa. “Anche la Provincia regionale di Ragusa – continua Padua – può esercitare un ruolo attivo nella definizione del percorso necessario a risolvere una vicenda che, a prendere atto degli ultimi sviluppi, è caratterizzata dai soliti palleggiamenti di responsabilità all’italiana. Il Consorzio universitario ibleo e l’ente di viale del Fante, che tra l’altro sostiene l’ente consortile, possono di certo trovare una rapida intesa che ci consenta di superare i quasi due anni di inattività sostanziale su questo versante. Due anni in cui sono state studiate tante soluzioni. Di fatto, però, non se n’è attuata neppure una. Se poi ci vorrà una assunzione di responsabilità per dirimere la controversia, è il caso che qualcuno, finalmente, mostri i muscoli, facendo vedere di essere a capo di una amministrazione territoriale per confrontarsi più efficacemente con l'ente consortile con l’intento di trovare una via d’uscita dal guado in cui ci si è impantanati. Sono altresì disponibile, a nome personale e dell’intero partito, a fornire il contributo che potrà servire per venire fuori dalle secche di una questione che, se non ci fossero in ballo tanti soldi dei contribuenti pubblici, sarebbe da definire paradossale. Invece, è il solito esempio di uno spreco che deve a tutti i costi essere evitato”.

 

“Trovo vergognoso che nella nostra città ci siano probabilmente dei ragazzi che trovino divertente danneggiare una scuola pubblica. Il gesto compiuto ieri sera è gravissimo e va respinto in toto. Come Amministrazione comunale siamo pronti a collaborare, per come possiamo, con le forze dell'ordine al fine di individuare e punire i responsabili. Anzi, lancio un appello all'intera città. Se qualcuno ha visto o sa qualcosa, si faccia avanti rivolgendosi alle forze dell'ordine, o contattando i miei uffici o anche tramite la mia pagina facebook perché non possiamo permettere che qualche stupido si diverta a danneggiare un bene che è pubblico e dunque di tutti, e su cui il Comune aveva fatto anche ingenti investimenti per migliorarne le condizioni”.

Questa la dichiarazione del sindaco di Ragua, Nello Dipasquale, dopo l'incendio che ieri sera ha interessato la scuola media Quasimodo del capoluogo ibleo. La scuola, comunica l'Amministrazione comunale, è al momento in gran parte inagibile e non potrà riaprire domani. Si prevede la chiusura della struttura almeno fino a mercoledì (compreso), ma già domani, dopo ulteriori sopralluoghi, saranno date ulteriori comunicazioni in quanto potrebbe rendersi necessaria la chiusura per tutta la settimana. Ieri sera anche il sindaco si è recato presso la scuola mentre erano in corso le operazioni di spegnimento dell'incendio da parte delle squadre operative dei Vigili del Fuoco. Il gesto viene condannato anche dall'assessore alla Pubblica Istruzione, Elisa Marino che sta prendendo contatti con i vertici dell'istituto.

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Tanti cuori che volavano in alto, su verso il cielo, sullo sfondo dell’incantevole Duomo di Ibla. Con questa immagine si è concluso domenica sera l’Ibla Love Show, lo spettacolo inserito nel più ampio programma di “Ragusa in Love”. Cuori rossi, come rosso è il colore della passione, il colore di un ballo che ha regnato nel corso della serata. Piazza Duomo è divenuta per un giorno una perfetta balera di tango, entusiasmando il pubblico presente che ha interagito con lo spettacolo prendendone anche parte, lanciandosi nel ballo più passionale che c'è. I Fratelli La Strada, il palermitano Antonio D’Antoni e l’andorrana Anna Garcia i Alba, si sono alternati tra gag e musica, muovendo le note che hanno dato il via al ballo del brasiliano Gelson Forte e della partner Maria Pia Guarino, unendosi in un unico spettacolo dove musicisti e ballerini divenivano anche ironici intrattenitori.

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E così l’esecuzione dell’elegante e sensuale tango di brani come “El Choclo” e “La Cumparcita”, ma sapendo spaziare con maestria anche al di fuori della sacralità di questo ballo con pezzi italiani come “Kriminal Tango” di Fred Buscaglione. E nuovamente, dal “tango galeotto” ad un divertente omaggio ai grandi di questa arte, come Carlos Gardel. Lo spettacolo è stato intervallato dagli interventi poetici di “Pepi”, l’attore ragusano Giuseppe Marrone, che con la sua ironica serietà ha letto versi sull’amore e, naturalmente, sul tango. Intensa ed elegante l’esibizione di Ornella e Giorgio, ballerini della scuola ragusana Rosso Tango, che ha concluso la parte dedicata al ballo, prima dell’attesissimo momento, come più volte ricordato dal musicista-showman della serata, Antonio, del bacio collettivo. Tutti i presenti si sono uniti al centro della piazza, abbracciandosi e attendendo il via. Poi, il bacio, tra coppie ed amici che hanno visto cadere petali blu su di loro prima di lanciare al cielo i palloncini a forma di cuore che gli erano stati precedentemente consegnati. L’iniziativa “Ragusa in Love”, organizzata da MediaLive per conto del progetto “Ragusa Cantiere Quartiere” del Comune di Ragusa, fortemente voluto dal sindaco Nello Dipasquale e dall’assessore alla Città Gino Calvo, in collaborazione con alcune associazioni, con l’obiettivo di animare i quartiere.

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Il progetto continuerà nei prossimi mesi con ulteriori iniziative, come laboratori e attività per la scuola ed altre feste. La tre giorni dedicata all’amore si conclude oggi con “Due Cuori a Cena”. Per rilanciare ancora una volta Ibla come città dell’amore, infatti, in occasione di San Valentino, tutte le coppie che nei ristoranti aderenti presenteranno questa sera il volantino della manifestazione riceveranno dopo cena il dolce in omaggio.

 

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Un nuovo intenso appuntamento con “La Grande Lirica” ieri al teatro Donnafugata di Ragusa Ibla per la stagione concertistica internazionale “Ibla Classica”. Un concerto dedicato all’amore, che ha preceduto la giornata di San Valentino, con un repertorio molto intenso e con l’esibizione di un soprano di elevata bravura, la siciliana Piera Bivona, accompagnata al piano da Alfredo Spidaleri. La Bivona ha interpretato più volte il ruolo di Santuzza nella Cavalleria Rusticana, ma anche ruoli da protagonista nelle operette Cin-ci-là ed Il Paese dei Campanelli di Ranzato messa in scena presso il teatro Vasquez di Siracusa. Nel marzo del 2009 ha debuttato nel ruolo di Tosca al teatro Metropolitan di Catania e collabora come artista del coro del Teatro Massimo Bellini di Catania nelle stagioni liriche 2009/2010 e 2010/2011. Nel febbraio del 2010 ha interpretato il ruolo di Die Aufseherin  nell’opera Elektra di Strauss al Teatro Massimo Bellini di  Catania. Ha preso parte alla stagione sinfonica come solista nel “Te Deum” di Verdi diretto dal maestro David, e nella “preghiera” della Cavalleria Rusticana diretta dal maestro Humburg in occasione del concerto per l’autonomia siciliana. A Ragusa Ibla è stata accompagnata magistralmente da Andrea Spitaleri, giovane ma già bravissimo pianista che in particolare ha eseguito i brani di Chopin con sensibilità e alta tecnica, così come nel caso della Polacca opera 53 in la bemolle maggiore, celeberrimo pezzo chopiniano.

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Bellissimo il repertorio eseguito aderendo alla richiesta del direttore artistico della stagione, il maestro Giovanni Cultrera. Si è partiti da una delle più famose romanze di Tosti, “Ideale”, su versi di Carmelo Errico. Questa romanza, definita da Gabriele D'Annunzio “sospiro di melodia…” è giunta fino a noi avvolta in quel fascino di altri tempi che la rende sempre graditissima al pubblico. E poi, “L’abbandono” di Bellini, dove la parte vocale apre con un breve e cupo “recitativo”, prima di lanciarsi in un’aria drammatica e incalzante. A seguire, Chopin con l’impatto drammatico e passionale di “Notturno op. post. in do minore” e il ritmo caratteristico, pomposo e cavalleresco di “Polacca op. 40 n. 1 Militare”. Ma ancora, Puccini con “O mio babbino caro”, aria tratta dall’opera “Gianni Schicchi”, Mascagni con "Voi lo sapete o mamma", romanza dall’opera Cavalleria Rusticana, ispirata all’omonima novella verghiana (Santuzza, scoperta la tresca tra Turiddu e Lola, adesso sposa di compare Alfio, si sfoga con la madre di Turiddu, Lucia). Dopo la pausa si è tornati con De Curtis, "Non ti scordar di me", un valzer lento con echi di melodramma che tratta il tema della lontananza, Marchetti con “Fascination”, e poi ancora Chopin, con “Notturno op. post. in do diesis minore” e “Polacca op. 53 in la bemolle maggiore”, uno dei pezzi più celebri dell’intera letteratura pianistica. A seguire Cardillo con “Core 'ngrato”, Di Capua, con “I' te vurria vasà!”, serenata delicatissima, dotata di un'immensa capacità descrittiva, e ancora De Curtis, con “Tu ca nun chiagne” ovvero “Torna a Surriento”. Un programma davvero accattivante che dunque si è concluso con le celeberrime arie napoletane apprezzate in tutto il mondo. L’esibizione del duo Bivona-Spitaleri è stata preceduta dalle esecuzioni del giovane talento Antonio Privitera, anche lui di grandi doti artistiche. Prossimo appuntamento con Ibla Classica sarà per domenica 27 febbraio alle ore 18 con un reading tra musiche e poesie mediterranee, con i poeti del caffè Quasimodo, alla presenza dello scrittore Domenico Pisana e con i pianisti Marco Orsini e Ruben Micieli, in un momento di spettacolo che sarà un connubio tra la musica e la poesia, dal titolo “Chopin e il chiaro di luna di Beethoven”.

 

 

Palermo, Borrelli e Vaccaro

Presentato sabato scorso a Ragusa, dal Consorzio “Sol.Coop.Ibleo”, Rete provinciale di imprese sociali ragusane, in collaborazione con l’Ufficio provinciale del Lavoro di Ragusa, diretto da Domenico Palermo, il libro dal titolo “Buone prassi per l’inclusione socio-lavorativa dei soggetti portatori di disabilità psico-sociale”. Si tratta di un testo frutto della collaborazione tra il Consorzio Laire, l'Asp 3 (nucleo interventi di Rete), Iraps, Idea Lavoro e il Consorzio Sol.Co. Catania. Alla presentazione hanno partecipato oltre a Palermo e al presidente del Sol.Coop.Ibleo, Salvatore Borrelli, anche Concetta Vaccaro, presidente del Consorzio La.I.Re., e Roberto Ortoleva, coordinatore progetto Interventi di rete Asp 3 di Catania. L’obiettivo del volume, come è stato spiegato durante la presentazione, è quello di mettere al centro di ogni cosa la dignità delle persone, soprattutto di chi vive un forte disagio psico-sociale, persone alle quali assicurare formazione umana e professionale. La cooperazione sociale, in questo senso, rappresenta un valido strumento di transizione e di supporto sia per la persona svantaggiata che vuole immettersi nel mercato del lavoro, sia per l’azienda.
Negli ultimi 10 anni, la cooperazione sociale è stata in grado, infatti, di promuovere l’inserimento delle persone con disabilità psico-sociale nel mercato del lavoro, grazie alla capacità di fare “rete”. Per questo motivo occorre puntare sulla cooperazione sociale come strumento di promozione e di politiche attive del lavoro. Il volume nasce e si sviluppa grazie all’esperienza sul campo e ai risultati raggiunti.

“Il lavoro è ancora oggi, per i disabili psichici – dice Borrelli – un’aspettativa disattesa e per loro il tasso di disoccupazione è ancora molto elevato. Le conoscenze ed esperienze maturate in questi anni hanno, però, portato a maturare la consapevolezza che si tratti di un obiettivo realisticamente perseguibile laddove si attivano metodologie e strumenti che riescono a leggere, interpretare e affrontare il problema nella sua complessità”.

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