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Giovedì, 21 Marzo 2019

domenico pisana

 

Dalla poesia della musica alla poesia dei versi, un nuovo interessante appuntamento quello proposto domenica prossima dal maestro Giovanni Cultrera, pianista di fama internazionale, all’interno di “Ibla Classica International”, la IV stagione concertistica organizzata dall’Agimus al teatro Donnafugata di Ragusa Ibla. Dopo il grande successo degli scorsi appuntamento con “La Grande Lirica”, è adesso il momento, domenica 27 febbraio, dell’incontro con i poeti del Caffè Quasimodo ed il loro “Reading tra musica e poesie mediterranee”. Un’attesa anteprima a Ragusa che regalerà al pubblico la poesia di artisti iblei di oggi e di ieri, creando un interessante incontro con la musica eseguita dalle sapienti mani di Marco Orsini. Sarà la voce del poeta e critico letterario Domenico Pisana a creare questo suggestivo incontro, con al seguito i poeti al completo del Caffè Letterario Salvatore Quasimodo, intellettuali e poeti come Ernesto Ruta, Silvana Blandino, Franca Cavallo, Carmelo Di Stefano, Grazia Dormiente, Antonella Monaca, Antonio Lonardo, Salvatore Paolino, Elisa Scionti e Lucia Trombadore. Nata dall’incontro di un gruppo di intellettuali modicani, l’attività del Caffè Quasimodo si è imposta già da tempo con grande forza nel panorama letterario, offrendo nuovi spunti e nuovi stimoli. Ideatore e organizzatore del gruppo è Domenico Pisana, poeta, critico letterario e scrittore. Intorno a lui, un gruppo di poeti ha creato ponti di dialogo con la provincia di Ragusa e non solo, e soprattutto con le nuove generazioni, mettendo in campo esperienza e sensibilità. “Il nostro intendimento - dice il presidente Domenico Pisana - è quello di far accostare sempre più alla letteratura, all’arte, alla musica. Gli incontri del Caffè Quasimodo, denominati ‘sabati letterari’, sono incontri a tema, fatti di letture, di riflessioni critiche, di accompagnamenti ed accostamenti musicali, di recitazione”. Il Caffè Letterario Quasimodo ha anche intrapreso un’opera di sensibilizzazione dei giovani verso la poesia istituendo il premio “La terra impareggiabile” per gli studenti delle scuole della provincia. E domenica, come al solito, creeranno un viaggio tra letteratura e poesia, ma anche musica e arte in genere, proponendo accostamenti e relazioni originali ed affascinanti, abbracciando versanti evocativi, lirici, paesaggistici, sociali. Tra una lettura e l’altra, sarà la musica ad essere coprotagonista grazie ad una selezione delle migliori opere di Beethoven, Chopin, Bach, Mozart eseguite da Marco Orsini.

marco orsini

 

Anche per questo appuntamento non mancherà l’esibizione del giovane talento. In questo caso si tratta di un giovanissimo artista comisano, il tredicenne Ruben Micieli, pianista già affermato e vincitore di numerosi concorsi nazionali. Ruben interpreterà la Sonata op. 27 n. 2 Chiaro di Luna di Beethoven. Un nuovo imperdibile concerto al teatro Donnafugata, quindi, con il quarto appuntamento della stagione promossa dall’Agimus di Ragusa che, insieme al direttore artistico Cultrera, continuano a mostrare un forte ed inesauribile impegno nella proposta di un’apprezzata e stimolante offerta culturale in città ed in provincia. “Ibla Classica International 2011” gode del patrocinio della Provincia di Ragusa, del Comune di Ragusa e dell’Assessorato al Turismo. E questa volta più delle altre, si prospetta interessantissimo il “Dopo Teatro Cocktails”, che darà l’occasione, nei foyer del teatro Donnafugata, di interagire e scambiare opinioni con poeti e musicisti durante il buffet curato dalla Caffetteria Donnafugata.

Aladin foto di scena

 

Arriva a Ragusa, sulle ali di un tappeto volante, "Aladin, il Musical", che trasporterà gli spettatori nel magico mondo fatato creato dalle musiche di Stefano D'Orazio e dei Pooh. Lo spettacolo, in programma martedì 1 marzo alle 21, al teatro Duemila di viale Sicilia, approda nel capoluogo ibleo dopo aver riscosso consensi stratosferici e successo di pubblico in tutti i palcoscenici d’Italia. L’evento, promosso in ambito locale da “Mabo eventi”, è caratterizzato da una messa in scena altamente spettacolare, per tenere incollato alla poltrona il pubblico. L’obiettivo è stupire. Lo "scugnizzo" coraggioso e scapestrato Aladin è Manuel Frattini che ritorna in questa nuova avventura al fianco di Roberto Ciufoli nel ruolo del magico e mirabolante Genio della Lampada. Tutto è pronto per entrare nell'incanto delle notti arabe, percorrendo le strade della fatata Baghdad ed immergersi nei tesori della Caverna delle Meraviglie per poter esprimere ogni giorno tre nuovi desideri che faranno sì che l'amore trionfi e che le avventure dei nostri eroi finiscano volando verso nuove storie e nuovi incontri. Una bella favola per grandi e piccini all'insegna dell'evasione e del divertimento intelligente. “Perché ci siamo prefissati – dice Marco Adamo di “Mabo eventi” – di produrre quella cultura chiamata teatro, mettendo un tetto sopra la realtà quotidiana, cercando di creare quella magia propria che riesce a stupire perfino gli addetti ai lavori. Immaginiamoci il pubblico che vuole trascorrere due ore all’insegna della spensieratezza”. Prevendita al circuito box office Sicilia, telefono 095/7225340.

“Intervengo per l'ennesima volta sulla "questione" universitaria iblea. Ritengo doveroso sottolineare alcuni punti che appaiono non solo di difficile soluzione, ma, soprattutto in questo momento, sembrano aver perso anche solo la speranza di poter trovare una via d’uscita”. Inizia così il documento diffuso da Sonia Migliore, consigliere comunale e presidente di “Ragusa Futuro”.

”Siamo dinanzi ad un eclatante caso di violazione del diritto allo studio che investe tutti gli studenti iscritti alla Facoltà di Lingue che, per vari motivi, non riusciranno a laurearsi nei tempi consentiti a causa di lezioni che non iniziano, di esami che non possono sostenere e quindi dello slittamento ovvio del primo anno di università. Studenti che, pur pagando le tasse e sostenendo tutte le spese cui vanno incontro le famiglie, diventeranno, loro malgrado, fuori corso. Ovviamente tutto questo comporta un notevole scoramento negli studenti e nelle loro famiglie che si sentono delusi nelle loro giuste aspettative di intraprendere fruttuosamente e con entusiasmo un percorso di studi che invece, contrariamente a quanto era stato promesso, risulta essere irto, pieno di difficoltà e molto incerto”.

”A questo punto mi chiedo: la responsabilità è del preside Famoso per una atavica e facilmente comprensibile ostilità di Catania nei confronti di Ragusa? Bene, ma chi è deputato a risolverla? Il rappresentante degli studenti, cui va tutto il mio rispetto e la mia solidarietà, che, sebbene stia facendo un buon lavoro, dobbiamo ammettere che è stato lasciato solo? Il Rettore di Catania, di sua spontanea volontà? O ci vorrebbe una interlocuzione diretta, motivata e capace, tramite il Consorzio universitario? Tengo anche a precisare che il progetto del 4° Polo universitario è una grande "bugia" mediatica, visto che, con la fuoriuscita di Enna, quel famoso protocollo d'intesa non vede più tutti gli attori allora coinvolti, ancora interessati allo stesso obiettivo. Si può pensare di rilanciare un progetto di una simile di entità pensando di avvalersi di qualche promessa telefonica per cui esce Enna ed entra Caltagirone con un corso di laurea assurdo come quello di "Progettazione e gestione di parchi pubblici e privati”? E che razza di laurea sarebbe? Se i tagli della Gelmini erano diretti ad eliminare decentramenti di pura utilità quasi personale, atti a generare corsi di laurea inutili come questo, sono assolutamente condivisibili perchè non trovano ragion d'essere nè nella tipologia di studi nè nel corrispondente mercato del lavoro”.

“Allora smettiamola – conclude Migliore – di dire fandonie e programmiamo un serio rilancio della politica universitaria a Ragusa che non bruci tutte le energie politiche ed economiche che questo territorio ha investito nella sua università: bisogna riprendere un importante dialogo con Catania e riavviare il progetto del 4° Polo universitario, che potrebbe essere anche di natura regionale e non necessariamente statale, ma per fare questo lavoro è necessario che si insedi un nuovo Cda al Consorzio, visto che quello attuale è già scaduto e può proseguire solo per l'ordinaria amministrazione, mentre le azioni immediate e urgenti di cui necessita l'università iblea, richiedono tutte le energie di un nuovo cda che, in un rinnovato impegno e nel pieno della legittimazione politica e di funzioni non "in prorogatio", possa avere la forza per sostenere scelte importanti. Prima che si perda anche quel poco che ci è rimasto. In ultima analisi, ma non ultimo per importanza, non vorrei che, viste le prossime elezioni amministrative, il "pacchetto" del consorzio sia stato posto sul tavolo di possibili accordi elettorali e politici, anche trasversali: sarebbe un rischio che l'Università non può permettersi”.

 

Già da tempo Enrico Guarneri ha dimostrato la sua grande versatilità come attore, dismettendo i panni di “Litterio”, ed interpretando con grande maestria i ruoli più disparati. Il grande attore ormai caro al pubblico ibleo, accompagnato dalla sua compagnia teatrale, torna nuovamente per una tappa ragusana, domenica prossima, 27 febbraio alle ore 18, al Teatro Tenda di Ragusa. La sua ironia e le sue capacità interpretative vestiranno stavolta i panni del vedovo Martino Lori, portando in scena la commedia di uno dei più grandi scrittori siciliani. “Tutto per bene”, di Luigi Pirandello, per la regia di Turi Giordano. Un’accattivante e simpatica commedia in tre atti in cui Guarneri rivivrà i caratteri ironici ma al tempo stesso drammatici di un vedovo legatissimo alla memoria della moglie come all’amore per la sua unica figlia. Un uomo che, dopo diciannove anni di certezze nella fedeltà della moglie, nell'onestà e nella bontà del suo superiore ed amico senatore Salvo Manfroni, scopre che la moglie lo tradiva proprio con lui e che Palma Lori non è in realtà sua figlia. Egli aveva continuato a vivere spiritualmente unito con la compagna scomparsa, fino a recarsi ogni giorno al cimitero e aveva lasciato che della figlia si interessasse il senatore che le aveva dimostrato affetto fin da bambina e che sta provvedendo a maritarla bene con una ricca dote. Questo suo comportamento agli occhi degli altri era una falsa ostentazione per salvare la faccia e continuare a godere i vantaggi della sua irregolare situazione familiare, tanto che tutti, dalla figlia a Salvo Manfroni, pensano che egli esageri e ne sono nauseati. Quando scopre la verità capisce perché tutti lo trattavano con disprezzo o con sopportazione; lo ritenevano un uomo spregevole che per avanzare nella carriera aveva permesso alla moglie di tradirlo col suo superiore. Disperato apre il cuore alla figlia, mettendo a nudo le sue fragilità e la sua inconsapevolezza. Anche la figlia è sconvolta da tanta sincerità ed onestà così inattese che capovolgono l'immagine falsa che ella aveva di lui. La rappresentazione teatrale è organizzata a Ragusa dalla Marcello Cannizzo Agency. Le prevendite sono ancora aperte, e sarà possibile acquistare i biglietti (salvo esaurimento posti) anche al botteghino direttamente al Teatro Tenda prima delle ore 18, orario previsto per l’inizio della commedia.

 

Storie d'amore e capinere all'auditorium di Ibla

 

Una performance teatrale sopra le righe. Che, non a caso, ha fatto registrare il tutto esaurito. Il pubblico, domenica scorsa, all’auditorium San Vincenzo Ferreri di Ragusa Ibla, ha applaudito in maniera convinta l’esibizione del soprano Roberta Scalavino che, accompagnata sul palco dalla chitarra del “cantalanotte” Salvatore Fundarò, ha dato vita a “Storie d'Amore e Capinere”, su testi e regia della stessa Scalavino. Ha colto nel segno la nuova proposta dell’associazione culturale “Genius” che ha consentito agli spettatori di assistere ad un evento inedito per l’area iblea. Il racconto delle origini della serenata ha trovato riscontro nella voce e nella chitarra di due artisti che hanno dato il massimo. Artisti che, attraverso la loro espressività, sono riusciti a fare da collante a quello che, tra musica e narrazione, è il racconto delle origini della serenata.

Scalavino e Fundarò hanno fatto rivivere un mondo di emozioni, quello stesso che l'amante, da sempre, ha dedicato "da sotto il balcone" alla sua amata. Tutto ciò senza rinunciare a brevi e divertenti interventi di sola voce che, per alcuni momenti, ha messo da parte la sua forma canora, per farsi recitazione e proporre scene "famose" di dichiarazione amorosa. Il tutto con uno spirito ironico che ha elevato ancora di più il registro dell’interpretazione. L’Amore è stato così inteso dai due artisti non solo in senso spirituale o carnale ma anche con l’energia che permette la realizzazione di qualsivoglia desiderio. La forza di un ideale può essere parte di dichiarazione e d'intenti, senza rinunciare al fil rouge dell'Amore romantico.

Scalavino ha partecipato e vinto vari concorsi e frequentato diverse Masterclasses di Canto e Musica corale. E’ stata diretta in numerosi Concerti, Messe e Opere Liriche da noti e apprezzati Maestri di fama mondiale (A. Veronesi, D. Renzetti, P. Morandi). Ha lavorato per il TaoArte e le stagioni della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana. Nel maggio 2010 si è esibita davanti al Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, in occasione dell’inaugurazione del Museo del Risorgimento di Salemi (Tp). Salvatore Fundarò ha firmato le musiche degli spettacoli di un attore palermitano, Salvo Piparo, “Madre Palermo ” e “Crollanza”, con cui si è esibito in diverse rassegne teatrali siciliane. Nel 2009 ha condotto un Laboratorio Scolastico sulle “Tradizioni Popolari Siciliane”, presso la Scuola elementare Arcoleo di Palermo. Sta attualmente continuando questo tipo di esperienza nel quartiere palermitano dello Zen.

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