Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Giovedì, 20 Giugno 2019

“Azzerare subito l’attuale Consiglio di amministrazione del Consorzio universitario ibleo. Ed attivare tutti i meccanismi che si rendono necessari, compresa l’istituzione di un management adeguato, affinché le modifiche effettuate nei mesi scorsi allo Statuto, per favorire l’ingresso di soci privati a sostenere il Cui, possano finalmente esplicare i propri effetti”. E’ la proposta lanciata da Salvatore Battaglia, candidato a sindaco di Ragusa del Movimento per l’Autonomia. “Una proposta che non può che partire dall’amara considerazione – sottolinea Battaglia – che oggi la presenza universitaria, nella nostra città e più in generale nella nostra provincia, è solamente il mero ricordo di ciò che avrebbe potuto essere. E non vogliamo essere facili profeti sostenendo che il peggio deve ancora venire. Ma basta leggere le contrapposizioni prossime ad ingenerarsi per avere chiara la percezione di ciò che succederà da qui a qualche mese. Ecco perché chiediamo che venga cambiato il registro. A cominciare, intanto, dall’azzeramento dell’attuale Consiglio di amministrazione che, nel bene o nel male, ha ormai fatto il suo tempo. Il Consorzio universitario ibleo deve essere gestito a livello manageriale, come se si trattasse di un’azienda. Perché i privati non hanno raccolto l’appello del Cui dopo la modifica dello Statuto? Qualcosa, evidentemente, non ha funzionato. E’ indispensabile che si possa far passare, forte e chiaro, il messaggio della validità della presenza universitaria sulla nostra terra. E della ricaduta che questa stessa presenza potrà garantire a tutte quelle aziende che, impiantate sul nostro territorio, vogliono puntare sullo sviluppo. Se non si comincia ad operare in tal senso, ed ecco perché chiedo la creazione di un management all’altezza della situazione, allora il sogno che con tanti sforzi si stava cercando di concretizzare, e che si era pure riusciti ad attuare in parte, rischia di dissolversi. O, peggio, di trasformarsi in un incubo”.

 

“Il mercatino settimanale, un tempo spinta propulsiva per il commercio locale, ha perso ogni appeal. E oggi rischia di non garantire neppure più i consumatori”. Lo dice il presidente di Azione Democratica, Francesco Aiello, candidato a sindaco della città di Vittoria. “Il mercatino settimanale ha da sempre rappresentato per Vittoria – continua Aiello – una occasione di crescita a fronte delle dinamiche che aveva saputo attivare. Per gli operatori locali era una tappa irrinunciabile. Oggi, che il mercatino settimanale è diventato, per così dire, “forestiero”, non possiamo che prendere atto di come la pratica del sub ingresso abbia sconvolto ogni equilibrio. Per questo diciamo che, tra le problematiche da affrontare, deve esserci anche quella dell’abusivismo. Ci vogliono controlli mirati. Per tutelare chi ha ottenuto la concessione del posto e chi va a fare compere sapendo di poter contare su commercianti che possano essere definiti tali. Non improvvisati. Men che meno abusivi. Le concessioni sono scadute? Vuol dire che è arrivato il momento di discutere su come ristrutturare il mercatino. Ciò al fine di impedire, il più possibile, pesanti squilibri tra operatori locali ed esterni alla città. Non vogliamo attuare forme di protezionismo. Ma garantire, nella maniera corretta e senza esasperazioni di sorta, i commercianti, assieme ai consumatori, della nostra città”.

 

 

Ottanta milioni di euro destinati all’edilizia scolastica. Sono contenuti nei fondi Fas regionali e una parte di queste ingenti risorse sarà investita nell’area iblea. E’ quanto segnala la consigliera provinciale del Pd, Venera Padua, che chiede al Consiglio provinciale di avviare un percorso per sollecitare chi di competenza a sbloccare le procedure che potrebbero portare a ricadute importanti anche per il mondo dell’edilizia locale. “E’ davvero disarmante apprendere – sottolinea la consigliera – che queste somme sono già a disposizione mentre, nei fatti, non si riesce ancora ad investire, in concreto, un centesimo. Se a ciò si aggiunge il grido d’allarme delle nostre piccole e medie imprese che hanno dovuto chiudere i battenti, quest’anno, in numero molto maggiore rispetto al 2010 perché soffocati dalla crisi, così come hanno segnalato le stesse associazioni di categoria presenti sul nostro territorio, è chiaro che, come rappresentanti delle istituzioni, abbiamo il dovere di batterci su tutti i fronti possibili per far sì che questa situazione di stallo possa essere finalmente risolta. Come Partito Democratico ci stiamo adoperando per far sì che tutte le procedure rallentate o, peggio ancora, bloccate, possano essere nuovamente rilanciate. Se a ciò aggiungiamo anche l’azione che il Consiglio provinciale potrà mettere in campo, in qualità di organo istituzionale rappresentativo dell’intero territorio ibleo, siamo fiduciosi sul fatto che ci sarà poco da attendere”.

Il vicepresidente di Ragusa Sud, Giovanni Schembari, consigliere circoscrizionale del Pdl, ha partecipato, ieri pomeriggio, all’iniziativa tenutasi nella casa di riposo “Villa Maria” in via Psaumida nell’ambito del progetto “Un amore…di sorriso” avviato dall’assessorato comunale alle Pari opportunità retto da Elisa Marino. “Ancora una volta – dice Schembari – l’assessore Marino ha saputo intercettare con attenzione la sensibilità delle fasce più deboli, in questo caso degli anziani ospiti della struttura che, grazie all’intervento di un artista che non ha bisogno di presentazioni come Pipitonella, sono riusciti a trascorrere qualche ora all’insegna della più assoluta spensieratezza. Ma non solo. Il progetto voluto dall’assessore Marino, le cui politiche in ambito sociale sostengo con la massima convinzione, fa parte di un pacchetto di iniziative molto più ampio che ha coinvolto anche un gruppo di animatori che, allo stesso modo, hanno catturato la disponibilità al divertimento dei vari ospiti di “Villa Maria”. Stesso copione sarà rispettato anche in altre occasioni simili considerato che si tratta di un progetto itinerante che intende rivolgersi a varie case di riposo presenti sul territorio comunale, proprio con l’intento di fare sentire la vicinanza dell’Amministrazione comunale, e nel caso specifico dell’assessore Marino, alle varie comunità che si andranno, via via, a visitare. Voglio sottolineare l’impegno e l’abnegazione con cui Elisa Marino segue, da sempre, iniziative di questo tipo che le permettono di stare a contatto con i più bisognosi della nostra città. Una strada che, così come sto cercando di fare pure io, bisogna seguire per avere piena consapevolezza dei tanti casi difficili presenti sul nostro territorio cittadino per garantire loro qualche parola di conforto”.

 

“Manifesto la piena solidarietà ai commercianti di via Mariannina Coffa rimasti vittima del gravissimo episodio verificatosi ieri nel centro storico di Ragusa superiore. La rapina a mano armata consumatasi nel cuore della nostra città è un fatto grave che non può e non deve passare sotto silenzio. Anzi, si deve cercare l’attuazione di tutti quei sistemi necessari per far sì che un fatto simile non si ripeta mai più. Non si può mettere a repentaglio così, perché di questo, nei fatti, si è trattato, la vita di chi produce e di chi vuole operare per far crescere la città nella massima tranquillità”. Ad affermarlo il candidato a sindaco di Ragusa del Movimento per l’Autonomia, Salvatore Battaglia. “Quanto accaduto, purtroppo – continua Battaglia – conferma i nostri timori rispetto all’adozione di politiche che non hanno affatto favorito, checchè se ne voglia dire, questa parte della città che avrebbe potuto conoscere ben altro sviluppo. Non voglio utilizzare strumentalmente tale episodio. Non rientra nel mio stile. Ma qualcuno dovrà pur riflettere su quanto sta accadendo e trovare le opportune contromisure. Il centro storico superiore si è trasformato in un ghetto. Ora ci mancavano pure le rapine a mano armata a rendere il quadro complessivo ancora più disastroso. Tra qualche tempo, se continua questo andazzo, il cuore della città, che già non pulsa più come prima, sarà completamente svuotato di attività commerciali e di residenti. Non è questa la Ragusa che abbiamo in mente”.

  1. Più visti
  2. Rilevanti
  3. Commenti

Per favorire una maggiore navigabilità del sito si fa uso di cookie, anche di terze parti. Scrollando, cliccando e navigando il sito si accettano tali cookie. LEGGI