Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Giovedì, 20 Giugno 2019

Dopo l’odierno comunicato stampa del candidato a sindaco dell’Mpa, Salvatore Battaglia, che parla di Ragusa come di una città dove regna il malessere, ecco la replica delle liste Dipasquale Sindaco e Ragusa Grande Di Nuovo.

“E’ inutile che Battaglia celi le sue dichiarazioni politiche dietro a disinteressate preoccupazioni. Altro che ricerca del bene per la città e per i cittadini. E’ chiaro a tutti che il suo è un attacco politico finalizzato alla campagna elettorale. E a renderlo ancora più chiaro sono le dichiarazioni approssimative e prive di alcun fondamento. Ma la vera cosa grave è un’altra. L’ingenuità con cui ha condotto l’attacco, rivolgendolo non a chi avrebbe forse voluto colpire, bensì a tutti i cittadini ragusani, che Battaglia descrive come un pugno di insoddisfatti, infelici, insomma di sfigati cronici, addirittura dei perfetti imbecilli, incapaci, come dice lo stesso Battaglia, di saper discernere tra il bene e il male. Il candidato autonomista, che dunque pensa di diventare un sindaco che ha intenzione di amministrare cittadini senza intelletto, parla di una città che va avanti per inerzia e di disegna uno scenario quasi da fine del mondo, senza crescita culturale, economica, educativa. No, caro amico Battaglia, i ragusani non sono questi, la città non è questa. Ti sbagli davvero. Te lo diciamo con sincero affetto, così offendi la dignità e intelligenza dei ragusani. I cittadini che abitano nella nostra città, sono orgogliosi di essere ragusani e amano la loro città che non è un antro oscuro da girone infernale. Per carità, tutto è migliorabile e alcune cose vanno migliorate, saremmo falsi a non dirlo. Ma se Battaglia davvero pensa che l’Amministrazione comunale guidata dal nostro sindaco Nello Dipasquale abbia devastato la città proprio così come dice, vorremo ricordare che proprio al fianco di Dipasquale c’erano, negli ultimi due anni, gli uomini dell’Mpa, a partire dal commissario provinciale Mimì Arezzo a cui adesso Battaglia obbedisce pur non essendo dell’Mpa. Non è la città ad avere una sensazione di malessere, ma è la sensazione di malessere dello stesso Battaglia quella che traspare dal comunicato stampa che ha diffuso stamani. Non vogliamo certo essere psicologi, ma trovare porte chiuse praticamente ovunque, come gli sta capitando, è sicuramente una sensazione di malessere, lo possiamo anche capire. Malessere per essere il candidato a sindaco di un partito a cui non è iscritto e di cui non sa molto. Malessere per il dover andare a cercare voti ai cittadini ai quali, appena qualche mese fa, aveva comunicato di essersi avvicinato al Forza Italia, dopo la lunga trafila politica partita dal Partito Comunista Italiano, passando poi nei Ds, nei Giovani Comunisti. Da giorni Battaglia annuncia di avere già “una serie di proposte e di suggerimenti” per offrire un contributo alla città. Ne parla da giorni, ma non ne abbiamo ancora vista o sentita una. Ci chiami, quando le avrà pronte, siamo davvero curiosi. Ma ci permetta un consiglio, quello di non copiare da qualche manuale di seconda mano di psicologia generale se ha intenzione di parlare di disagio sociale. I tempi sono cambiati, come la nostra città e forse non se n’è ancora accorto”.

 

Per Ragusa Grande Di Nuovo – Sebastiano Di Benedetto

per Lista Dipasquale Sindaco – Raffaele Schembari

“I numeri parlano chiaro. La crisi economica incombe come un macigno sulla nostra città. I licenziamenti effettuati in questi ultimi mesi testimoniano la gravità di un problema di cui, forse, non si è parlato abbastanza e che, invece, dal canto nostro intendiamo porre al centro della campagna elettorale”. Lo dice Salvatore Battaglia, candidato a sindaco di Ragusa del Movimento per l’Autonomia. “E’ indispensabile formare tavoli di lavoro che coinvolgano le associazioni sindacali e di categoria interessate – aggiunge Battaglia – per avere ancora più chiaro il quadro della situazione. Ed è quello che farò a brevissimo incontrando i rappresentanti delle varie realtà produttive del nostro territorio comunale. Tutti assieme, poi, dovremo desumere quali gli elementi di forza che ci possano portare a stilare un piano in difesa dell’occupazione. Occorrerà anche comprendere quali le strade alternative da percorrere nel tentativo di salvare il salvabile e di creare una idea di sviluppo che, senza eccessivi voli pindarici, consenta a questa città di reggersi sulle proprie gambe”.

“Continuiamo, inoltre – dice ancora Battaglia – a registrare messaggi che allarmano. Come l’attentato incendiario che ha interessato il mezzo di una ditta la cui sede insiste nella prima fase della zona industriale. Sono messaggi da condannare, da stigmatizzare. Non è questa la Ragusa a cui eravamo abituati. Vogliamo che si possa tornare ad una Ragusa in cui si possa godere della massima tranquillità, senza più colpi nelle tabaccherie del centro storico e senza mezzi incendiati, a scopo intimidatorio, alle realtà produttive”.

“La marcia lenta, da sola, non servirà a far cambiare indirizzo ai Governi nazionale e regionale sul progetto del raddoppio di carreggiata della Ragusa-Catania”.

A sostenerlo il segretario provinciale dell’Ust Cisl di Ragusa, Enzo Romeo, dopo la decisione assunta dal comitato ristretto di tenere la mobilitazione di protesta il prossimo 14 aprile. “E’ da ritenere positiva, invece – dice il vertice dell’organizzazione sindacale che, da sempre, ha seguito l’evolversi della complessa e intricata vertenza, avanzando anche specifiche proposte sul rilancio da attuare nell’area iblea in termini infrastrutturali – l’idea di tenere delle iniziative di protesta a Roma e a Palermo, proprio dinanzi a quelle sedi da cui si attende, ormai da troppo tempo, la sottoscrizione dei provvedimenti necessari per sbloccare la fase di impasse. Auspichiamo che questi percorsi possano essere effettuati nel più breve tempo possibile. E che, soprattutto, si calendarizzino tutti gli eventi che vanno portati avanti. Il comitato ristretto è chiamato ad assumere questo ulteriore onere, quello di seguire passo dopo passo le varie iniziative di protesta programmate”.

Per il segretario Romeo c’è una esigenza specifica che sta emergendo proprio in questi ultimi giorni. “Stiamo infatti assistendo – aggiunge – ad un’attenzione, quella del nostro territorio provinciale, che rischia di scemare, se non addirittura di frantumarsi, nel momento in cui verrà ulteriormente definito l’iter per l’autostrada Siracusa-Ragusa-Gela. E’ evidente che un versante della nostra provincia premerà affinchè si possano sbloccare le procedure dell’autostrada ponendo meno pervicacia su quelle per la Ragusa-Catania. Chiediamo, dunque, che si possa accelerare la sensibilizzazione da tutti auspicata nei confronti dei Governi nazionale e regionale per arrivare in tempi brevi alla concretizzazione dell’avvio dei lavori del raddoppio di carreggiata”.

Per il segretario Romeo, inoltre, è utile verificare se ed in che termini il metodo utilizzato dal comitato ristretto possa essere utilizzato anche per altre opere infrastrutturali presenti sul territorio. “Il confronto e soprattutto l’azione – continua l’esponente della Cisl – sono elementi che possono tornare utili per sbloccare altre situazioni che, da decenni, attendono il compimento di passi in avanti. Non bisogna limitarsi, quindi, solo alla fase di denuncia ma occorre essere attenti e vigili per far sì che gli impegni assunti dai vari Governi possano poi essere rispettati”.

Il cioccolato? Piacere del palato e soddisfazione dell’anima. Uno degli alimenti più diffusi al mondo non è solo un peccato di gola, magari da dimenticare in fretta, ma è soprattutto un toccasana per le proprie emozioni, grazie ad un senso di piacere ed appagamento che si manifesta per la presenza di alcune sostanze di cui è composto e che, per certi versi, sono molto simili a quelle contenute in alcuni stupefacenti. Mangiar cioccolato, e vale anche per quello di Modica che sta cercando di ottenere l’ipg, provoca infatti la stimolazione della serotonina e delle endorfine, che vengono prodotte generando benessere nell’individuo e perfino stato di euforia. Ma il cioccolato contiene anche altre sostanze molto vicine all’antico lsd, l’acido lisergico, e anche al cannabinolo, uno dei principi attivi della marijuana. Ecco perché quando si ha carenza d’affetto o depressione, mangiar cioccolato porta a migliorare il proprio stato d’animo. Naturalmente, come in tutte le cose, non bisogna abusarne e non bisogna mangiarne in grandi quantità altrimenti si rischiano alcune patologie come l’obesità. Grazie alla relazione del dott. Natale Barbera, docente all’Università di Messina, si parlerà anche di questo domani mattina al convegno nazionale dal titolo “La Dolce Contea - Pasticceria e Cioccolato di Modica dai Grimaldi ad oggi”, in programma a partire dalle 9 presso la Fondazione Grimaldi di Modica, con l’organizzazione della delegazione locale dell’Accademia Italiana della Cucina. Interverranno illustri relatori ed esperti ma anche numerosi accademici provenienti da tutta Italia per un viaggio nel gusto che in verità inizia oggi e si conclude il prossimo 5 aprile, con degustazioni, laboratori live, appuntamenti informativi. Domani l’appuntamento è con il convegno che tende a far conoscere gli aspetti culturali e scientifici del cioccolato di Modica e della buonissima pasticceria, forse meno nota delle barrette, ma di grande attrattiva e varietà. “Provocando un piacevole senso di benessere, di euforia, di estasi, fungendo anche da antidepressivo – spiega il prof. Barbera - il cioccolato può essere quindi considerato come una “droga” che però non fa male, ma anzi è una sostanza benefica che riesce ad offrire un buon apporto dal punto di vista calorico, potendo essere utilizzato dall’uomo anche come sostegno energetico”. E anche il cioccolato di Modica viene sempre più usato in abbinata ai trattamenti di bellezza e benessere per il buon odore che emana e per la sua pastosità piacevole per il corpo. Effetti positivi sulla pelle, resa morbida e liscia, con un’intensa azione esfoliante che aiuta ad eliminare le cellule morte.

 

DSCN9939

 

Giovanni Buttiglieri è il nuovo presidente della sezione di Ragusa dell’Anva, l’associazione nazionale venditori ambulanti aderente a Confesercenti. E’ stato eletto ieri pomeriggio al termine di un incontro di numerosi ambulanti che hanno provveduto a comporre anche il nuovo direttivo. L’elezione è avvenuta alla presenza del segretario regionale dell’Anva, Massimo Giudice, del presidente provinciale di Confesercenti, Riccardo Santamaria e del presidente comunale di Confesercenti, Pippo Occhipinti. Tante le problematiche discusse nel corso dell’assemblea a cui ha fatto seguito una conferenza stampa. Tra le proposte, che saranno presto sottoposte all’attenzione dell’Amministrazione comunale attraverso un incontro con il sindaco Nello Dipasquale, si è lanciata l’idea di attivare, una volta a settimana, un mercatino rionale nel centro storico anche nelle ore pomeridiane. E un mercatino rionale pomeridiano viene chiesto nei  mesi di luglio ed agosto a Marina di Ragusa. Grande attenzione sul mercato del mercoledì di contrada Selvaggio dove si chiedono controlli maggiori contro l’abusivismo, il raddoppio dell’ambulanza, il potenziamento dei servizi igienici, le delimitazioni dei posteggi tramite le apposite strisce e una maggiore presenza dei vigili urbani durante tutto l’orario di mercato. Anche per gli altri mercati rionali si chiede la delimitazione dei posteggi per ciascun ambulante, i servizi igienici chimici e la presenza di un’ambulanza. “Da oggi gli ambulanti faranno valere le proprie ragioni – spiega il neo presidente Giovanni Buttiglieri – Ci sono varie problematiche da risolvere durante il mercato del mercoledì così come diventa necessario intervenire pure per una regolamentazione migliore dei mercati rionali. Abbiamo una serie di proposte che andremo a sottoporre all’attenzione dell’Amministrazione comunale”. Anche per il presidente di Ragusa di Confesercenti, Pippo Occhipinti, “l’attivazione del nuovo direttivo permette di raggiungere positivi obiettivi e di risolvere i problemi della categoria che spesso, anche subendo le intemperie, offrono un grande servizio alla popolazione e, nei quartieri del centro storico, diventano molto importanti per gli anziani”. Il direttivo, oltre che dal presidente Buttiglieri, è composto da Nunzio D’Asta, Carmelo Spata, Salvatore Arabito, Chang Long Xue, Giovanni Vitale, Gaspare Laummeri, Salvatore Incardonato, Riccardo Mezzasalma, Giovanni Mara.

 

  1. Più visti
  2. Rilevanti
  3. Commenti

Per favorire una maggiore navigabilità del sito si fa uso di cookie, anche di terze parti. Scrollando, cliccando e navigando il sito si accettano tali cookie. LEGGI