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Giovedì, 17 Ottobre 2019

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Il raduno equestre questa mattina

 

Da Catania a Messina. Ma anche Acireale, Cefalù e Caltanissetta. Tutti pronti di buon ora, sabato mattina, gli oltre settanta cavalieri che hanno animato le fasi iniziali della nona edizione del raduno equestre denominato “…lungo le regie trazzere del barocco ibleo”. Appuntamento già alle 7,30 al foro boario di Ragusa, lungo la provinciale che conduce a Chiaramonte, e poi, poco più di un’ora dopo, la partenza per l’itinerario odierno. “La sistemazione logistica per i cavalli – afferma Salvo Aliotta, presidente dell’Associazione iblea Turismo equestre che promuove la due giorni – è stata perfetta. Le adesioni si possono considerare al di là di ogni più rosea previsione. Le condizioni meteorologiche ci hanno dato una grossa mano. E ora ci godiamo questi momenti di totale immersione nella natura facendo scoprire ai cavalieri che arrivano da fuori provincia le bellezze paesaggistiche di cui è dotato il nostro territorio”. Già subito momenti di grande suggestione nella prima fase della giornata con i partecipanti che, dopo essersi spostati dal campo base, si sono immersi nello splendore naturalistico di cava Giumenta. Da qui si è poi arrivati in contrada San Marco sino a raggiungere le aree della Forestale. L’arrivo, nel pomeriggio inoltrato, a Canicarao, nell’ex residenza vescovile per il periodo estivo, dove è stata approntata la sistemazione per la notte. Pranzo della giornata, ovviamente, con degustazione di prodotti tipici. Questa mattina, a dare il saluto a nome della città di Ragusa, il vice sindaco Giovanni Cosentini.

 

“Un connubio di grande spessore tra sport e ambiente – continua Aliotta – che potrà senz’altro servire da insostituibile momento di promozione per il territorio ibleo nei confronti dei tanti partecipanti provenienti da fuori provincia che hanno dimostrato di apprezzarlo parecchio E’ uno degli obiettivi che ci siamo posti anche perché resta sempre salvo il nostro sogno, quello cioè di presentare la candidatura per la concretizzazione di una ippovia in provincia di Ragusa. Ci sono già le premesse affinchè questa iniziativa possa realizzarsi facendoci ancora una volta diventare protagonisti, pure in questo campo, nel resto d’Italia. D’altronde, con una simile realizzazione, verrebbe promosso ancora di più il turismo equestre, con innegabili ricadute positive per l’economia locale”.

Il raduno, sostenuto dalla Provincia regionale di Ragusa, assessorato Territorio e ambiente, dal Comune di Ragusa e dal Coni, proseguirà anche domani. Il gruppo di cavalieri farà ritorno al campo base nel tardo pomeriggio di domenica 8 maggio.

 

"Io sono contento che tutti non abbiamo capito nulla ed invece chi ha le idee chiare è Lei, assessore all’Economia Gaetano Armao, Lei stesso che in pieno agosto ha firmato il piano paesistico con un blitz”. E’ quanto afferma il sindaco Nello Dipasquale dopo le dichiarazioni dell’assessore Armano il quale ha detto che “L’articolo 3 della finanziaria prevede, infatti, che l’assessore regionale per la Funzione pubblica e le Autonomie locali provveda alle assegnazioni finanziarie ai Comuni sulla base di criteri che devono essere individuati con proprio decreto, previo parere della Conferenza Regione-Autonomie locali. Sarà, pertanto, quella la sede nella quale potranno confermarsi o meno interventi a sostegno dei centri storici, come quelli che hanno consentito finora a Ragusa di averne uno tra i più belli al mondo”. Il primo cittadino aggiunge: “Quindi non abbiamo capito nulla nessuno: i deputati che sostengono il governo e quelli che non lo sostengono, i sindacati, i partiti, i consiglieri comunali e quelli provinciali. Tutta la Sicilia è ignorante e Armao è l’unico unto dal Signore dotato di una intelligenza unica. Ma all’assessore voglio fare due domande: Ma se la legge su Ibla era stata finanziata per tre anni con 5 milioni di euro l’anno cosa centra la conferenza Regione-Autonomie Locali? Se lo scorso anno la legge su Ibla è entrata a far parte delle riserve perché Armao ha sentito la necessità di abrogare le riserve? Caro assessore io sono contento della sua dichiarazione e verificheremo se ciò è vero. Ma se non è come dice Lei le consiglio di dimettersi e di farlo qui in piazza Duomo a Ragusa Ibla in un pubblico comizio che io le organizzerò. Poi, caro assessore non le permetto di criticare un sindaco che è in campagna elettorale. Lei è un assessore tecnico e non un politico. Invece il suo atteggiamento e le sue dichiarazioni dimostrano che lei di tecnico non ha proprio nulla. Ad ogni modo martedì si presenti in aula e convinca i deputati di questa provincia e non solo che si sono sbagliati e che per lei è tutto chiaro. Chieda all’assessore alle Autonomie Locali Chinnici di essere presente e di impegnarsi a destinare i 5 milioni di euro alla provincia di Ragusa per la legge su Ibla. Dico che è vero che la legge su Ibla potrebbe essere rifinanziata con il fondo unico, ma intanto l’avete azzerata perché avete tolto le riserve. Da sindaco di questa città mi fido di più di una norma che riporti le cose com’erano piuttosto che di un finanziamento con il fondo unico nelle mani di un assessore. Se è sua intenzione dare i soldi alla legge su Ibla allora presenti Lei stesso una norma che ridia giustizia a questa città ed a questa provincia”.

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Presentata ieri mattina a Ragusa la prima “Cena al buio” che si terrà il prossimo 9 maggio presso il Domus Aurea Resort, nel capoluogo ibleo. L’iniziativa è stata lanciata dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Ragusa, presieduta dal maestro Giovanni Arestia, con l’organizzazione dell’agenzia Best Memories, rappresentata stamani da Davide Barbagallo e Teresa Toma. E’ intervenuto l’assessore provinciale ai Servizi Sociali, Piero Mandarà. La Provincia e il Comune, ognuno secondo le proprie differenti competenze, sono partner del progetto presentato stamani che vedrà l’avvio di un ciclo di queste particolari cene destinate ad un coinvolgimento del territorio. Dopo il primo appuntamento di giorno 9, riservato alle autorità e ai giornalisti, gli altri incontri saranno disponibili per associazioni, club service ed in generale gruppi  che vorranno aderire a questa iniziativa. Un’esperienza emozionante pronta ad esaltare tutti gli altri sensi ad eccezione naturalmente della vista. “E’ un’occasione importantissima perché permetterà di unire in modo diverso vedenti e non vedenti – ha spiegato il maestro Arestia – Tra l’altro sarà l’occasione per capovolgere le parti e i ruoli visto che saranno 4 camerieri non vedenti ad accompagnare gli ospiti nel corso della particolare serata”. L’assessore provinciale Mandarà ha rimarcato l’impegno della Provincia regionale sempre pronta ad accogliere positivamente i progetti presentati dall’Unione Italiana Ciechi. A sostenere, anche economicamente la cena di lancio, è il Comune di Ragusa. L’assessore comunale ai Servizi Sociali, Rocco Bitetti, ha ribadito la volontà di stare accanto ai componenti e agli iscritti dell’Uic così come ai volontari, è ha evidenziato l’importanza dell’iniziativa che permetterà ai vedenti di ampliare l’uso di tutti i sensi. Dopo la prima cena di giorno 9 maggio, inizia un ciclo di altri appuntamenti che permetteranno di raccogliere anche dei fondi da devolvere per la realizzazione di un’aula informatica per non vedenti. Si cercherà di realizzare delle postazioni multimediali dotate di alcuni accorgimenti quali sistema di riconoscimento dei caratteri con sintesi vocale e tastiere con pulsantiera in braille. Per seguire tutti gli aggiornamenti è stata creata una pagina facebook “Cena al buio Ragusa” ed è stata attivata anche una info-line al numero 0932 1913944.

 

Torna il divertente teatro con Enrico Guarneri che domenica 8 maggio, ore 18, sarà a Ragusa al teatro tenda, per proporre l’ultimo appuntamento della mini rassegna di teatro dialettale organizzata dalla Marcello Cannizzo Agency in collaborazione con il Comune di Ragusa. Domenica sarà la volta della brillante rappresentazione teatrale dal titolo “Taormina 5 stelle vista mare”, spettacolo inedito, scritto e diretto dal catanese figlio d'arte Guglielmo Ferro. Una divertente commedia che vedrà sul palco non solo la compagnia di Guarneri ma anche un’ospite d’eccezione, la bella e brava Manuela Villa, poliedrica artista, molto amata dal pubblico siciliano anche per le sue numerose apparizioni, come nel caso di Guarneri, nella trasmissione televisiva di Antenna Sicilia, “Insieme”. Domenica si rinnova dunque l’appuntamento con la comicità sempre raffinata e divertente di Guarneri ma anche l’intervento di Manuela Villa servirà a completare il cast artistico per offrire al pubblico ragusano una piacevole serata.

Dalla poesia alla filosofia, dall’arte alla danza alla fotografia. Modica, la città barocca in provincia di Ragusa – patrimonio dell’Unesco, paese natale del Nobel Salvatore Quasimodo e gelosa custode dell’antica ricetta azteca del cioccolato - si prepara a un ricco calendario di eventi culturali riuniti nel cartellone di Modica Miete Culture. Pensieri, Opere e Contaminazioni sul far dell’estate (giugno-luglio 2011). La manifestazione è promossa dal Comune di Modica, guidato dal sindaco Antonello Buscema, coordinata dall’Assessore alla Cultura Anna Maria Sammito e ha il patrocinio dell’Università di Catania.

Si parte in giugno, mese che precede la tradizionale mietitura del grano nella valle degli Iblei –  e dunque metafora di un ‘raccolto’ pluridisciplinare di idee - con la prima edizione di Contaminazioni. Festival di Poesia e Culture di Confine (16-19 giugno). Alla vigilia del solstizio d’estate, Modica diventa la capitale del pensiero: poeti e filosofi, scrittori italiani e stranieri, musicisti, attori e registi si confronteranno su esperienze di vita e stili di comunicazione in una pluralità di linguaggi che è specchio della complessità dell’uomo contemporaneo. Da Giancarlo Pontiggia a Carlo Sini, da Salvatore Natoli a Umberto Fiori, da Giacomo Marramao a Giuseppe Conte. E ancora letteratura dell’immigrazione (Kaha Mohamed Ade e Amara Lakhous) reading e performance teatrali con  un mattatore del palcoscenico del calibro di Vincenzo Pirrotta. “Contaminazioni” animerà chiese, chiostri, teatri storici e all’aperto di Modica avviando un vivace dibattito fra grandi maestri del pensiero: il coordinamento è di Antonio Sichera, docente di Letteratura Italiana dell’Università di Catania, la direzione artistica del poeta Riccardo Emmolo. E alla sera ci sarà tempo per la musica – con i concerti di Franco Battiato ed Eugenio Finardi – e per il teatro con la messa in scena, per la regia di Lamberto Puggelli, di “Nathan il Saggio” - il celebre dramma di Lessing a lungo messo all’indice dalla Chiesa - in cui si affronta il tema della tolleranza fra le tre grandi religioni Ebraismo, Islamismo e Cristianesimo. Sul palco un gigante della prosa, il decano Gianrico Tedeschi – prigioniero, nell’ultima guerra, in un campo di concentramento con Giovannino Guareschi - e Marianella Laszlo.

L’arte sarà protagonista di Modica Miete Culture dal 25 giugno al 31 luglio, quando il Palazzo della Cultura ospiterà 34 capolavori del Novecento italiano in prestito dalla collezione del Museo della Permanente di Milano. Il progetto espositivo della mostra, promossa dal Centro Studi sulla Contea di Modica presieduta da Paolo Failla, sarà curato da Alfredo Mazzotta e Alberto Ghinzani, presidente della Permanente, e porterà in Sicilia, per la prima volta, opere di Carrà, Sironi, Casorati, Guttuso, Pirandello, Schifano e Paladino e molti altri autori del secolo scorso.

In luglio per Modica Miete Culture entra in scena la danza con la sesta edizione del Concorso Internazionale “Sicilia Barocca 2011”, un progetto organizzato da Artem e con la direzione artistica del m° Evgeni Stoyanov che vedrà decine di ballerini mettersi alla prova davanti a una rigorosa giuria internazionale.

Da luglio a settembre sarà la volta della fotografia: in collaborazione con il C&H Art Space di Amsterdam e l’associazione Fuoricampo saranno esposti alcuni lavori dell’artista Carlo Ferraris mentre l’associazione culturale Wartoy denuncerà il dramma della guerra “invisibile” in Congo con una mostra video-fotografica. In programma numerosi altri eventi collaterali fra cui l’estemporanea notturna d’arte di un gruppo di artisti italiani e stranieri che, sulla scia dell’esperienza a Filicudi, coordinati dal brasiliano Marcel Cordiero animeranno per un’intera notte con installazioni e luminarie il pittoresco quartiere di Monserrato. E poi lungo tutta l’estate itinerari archeologici, storici e botanici a cura dell’Associazione Culturale Amici del Museo e della Cooperativa Etnos e spettacolari videoproeizioni laser sulle facciate di chiese e palazzi nelle quattro sere del festival “Contaminazioni”.

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