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Giovedì, 20 Giugno 2019

“Se c’è qualcuno che deve chiedere scusa alla Cisl, questi è Giovanni Avola”. Maurizio Bernava, numero uno della Cisl Sicilia, interviene nella polemica tutta interna all’organizzazione ragusana del sindacato. Enzo Romeo, attuale segretario provinciale, parlando di infrastrutture, qualche giorno fa, aveva sviluppato con coraggio un’autocritica sul ruolo e l’iniziativa della Cisl, negli anni passati. Avola, che della Cisl iblea è stato segretario fino a poco più di un anno fa, ha preso carta e penna e contestato analisi e strategia del suo successore. Bernava non ha dubbi: “Le affermazioni di Avola – dichiara – sono improprie e ingiustificabili anche perché interferiscono, illegittimamente, su riflessioni e scelte che sono dell’intero esecutivo provinciale oltre che dell’attuale segretario Cisl”. L’uno e l’altro, rileva il leader regionale, si sono espressi con molta chiarezza sulla “necessità di un’azione sindacale più determinata per accelerare lo sblocco delle infrastrutture strategiche per il territorio”. “Avola chieda scusa a segretario ed esecutivo”, rimarca Bernava. “Quanto a noi, diamo sostegno pieno all’azione di Romeo e di tutto il gruppo dirigente attuale”. “Certe affermazioni – ripete Bernava - queste sì, sono frutto di inadeguatezza e scarsa responsabilità verso un’organizzazione sociale a cui Avola, ex segretario, dovrebbe sentirsi ancora stretto, invece, da vincoli etici e fiduciari”.

Foto conferenza stampa

 

E’ fissata per sabato 16 aprile, alle 18, l’inaugurazione della mostra “Ragusa…Arte nei Secoli” che sarà ospitata nei locali del museo della Cattedrale a palazzo Garofalo, in corso Italia 87. La mostra, che proseguirà sino al 15 maggio, potrà essere visitata tutti i giorni feriali dalle 9,30 alle 13 e dalle 16 alle 19,30. Curata da Amedeo Fusco e Ciro Salinitro, l’esposizione è caratterizzata da 33 dipinti e nove sculture realizzati da artisti ragusani in attività dal Settecento ad oggi. Saranno esposte opere di Francesco Baglieri, Matteo Battaglia, Corrado Bertini, Giovanni Biazzo, Duilio Cambellotti, Angelo Campo, Antonio Cannì, Carmelo Cappello, Giuseppe Cascone, Salvatore Cascone, Giovanni Di Grande, Arturo Dinatale, Nunzio Di Pasquale, Salvatore Ferma, Biagio Micieli, Ignazio Quarrella, Oscar Spadola, Giorgio Veninata.

L’iniziativa è stata presentata questa mattina in conferenza stampa. “Un grande evento – ha detto Fusco – che ripercorre il percorso artistico di una città che, come quella di Ragusa, ha davvero tanto da raccontare. E da far vedere. Abbiamo voluto creare, con questa e altre iniziative, alcune già realizzate mentre altre sono in cartellone, un circuito che consenta alla cultura locale di autoalimentarsi”. Il parroco della Cattedrale San Giovanni Battista, don Carmelo Tidona, ha parlato della ulteriore occasione, per il capoluogo, di poter “creare un polo culturale nel centro storico che, anche attraverso la piena valorizzazione dei locali di palazzo Garofalo, risponde ad una specifica esigenza, quella della contemplazione di opere d’arte dall’indubbio valore”. Il sindaco di Ragusa, Nello Dipasquale, presente all’incontro con i giornalisti, si è complimentato con gli organizzatori per la validità dell’iniziativa. “Un progetto che come Comune di Ragusa – ha spiegato il primo cittadino – abbiamo voluto sostenere proprio per testimoniare la nostra vicinanza a percorsi simili che favoriscono la crescita culturale tra l’altro in un contesto, quello del centro storico superiore, che intendiamo ancor più valorizzare attraverso la creazione di una specifica rete museale”. L’assessore alla Cultura del Comune di Ragusa, Francesco Barone, ha parlato di “un gioco di squadra di fondamentale importanza a sostegno di iniziative del genere che, nonostante i tagli imposti dalla Finanziaria, ci permettono di poter continuare ad appoggiare appuntamenti importanti come questo”. Ciro Salinitro è sceso nel dettaglio delle varie espressioni artistiche presenti all’esposizione, sostenuta anche dalla Camera di Commercio, affermando che “per la prima volta a Ragusa si promuove una esposizione del genere che consentirà di comprendere l’effervescenza e la varietà culturale del capoluogo negli ultimi tre secoli”.

 

Ricco di spunti anche il secondo modulo sul secondo corso di specializzazione per l’attività del custode giudiziario e professionista delegato che si terrà nella giornata di venerdì 15 aprile, organizzato dall’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili per la circoscrizione dei Tribunali di Ragusa e Modica. In programma presso la sede dell’Ordine in via Nino Martoglio, il secondo modulo, dopo l’appuntamento di giovedì, vedrà la partecipazione, come ospite, di Maria Grazia Mazzaraco che tratterà il tema dal titolo “La responsabilità civile e penale del custode giudiziario”. A partire dalle 15 e sino alle 20, ci sarà poi, sempre venerdì, Gianluca Montanini, amministratore delegato di Astegiudiziarie in linea Spa, che affronterà la questione legata a “Le deleghe ai dottori commercialisti in Italia: dalla pubblicità sul web alle aste telematiche quali alternative alle vendite in Tribunale – presentazione del protocollo d’intesa tra Cndcec e Astegiudiziarie.it”. Nel secondo modulo, inoltre, è in programma una tavola rotonda con question time sulla prassi dei Tribunali di Ragusa e di Modica per la gestione delle deleghe nelle procedure esecutive immobiliari, nel corso della quale interverranno Francesco Chiavegatti, giudice dell’esecuzione presso il Tribunale di Modica, e Claudio Maggioni, giudice dell’esecuzione presso il Tribunale di Ragusa, per fornire risposte ai quesiti posti dai professionisti delegati. Il corso, organizzato dalla commissione di studio Incarichi giudiziari dell’Ordine, per i temi e gli argomenti trattati costituisce un importante incontro di formazione e di approfondimento della normativa e della prassi applicata.

Il corso prende il via giovedì 14 aprile alle 15,30 e andrà avanti sino alle 20. Proseguirà venerdì 15 aprile sempre alle 15,30. Invitiamo le Testate giornalistiche a partecipare.

“L’annuncio fatto da Nello Dipasquale, che ha minacciato l’uscita dal Pdl in ordine ai problemi riguardanti il progetto di raddoppio di carreggiata della Ragusa-Catania, oltre a puzzare di trovata elettorale lontano un miglio, rende finalmente giustizia circa le responsabilità oggettive legate all’importante infrastruttura in questione. Altro che Regione e Governo Lombardo. Qui, il problema è il Governo nazionale. E anche Dipasquale, con le sue affermazioni, lo ha bellamente ammesso”. Salvatore Battaglia, candidato a sindaco della città di Ragusa del Movimento per l’Autonomia, rilancia la questione infrastrutturale. “Dipasquale può decidere in modo del tutto autonomo – aggiunge Battaglia – se continuare a rimanere nel Pdl oppure se andar via. Lo ha già fatto in altre occasioni e mi pare che i risultati non ci siano stati. Ma questo, lo ripeto, è un problema suo. A noi, piuttosto, interessa che, finalmente, il progetto di raddoppio di carreggiata della Ragusa-Catania, così come tutte le altre grandi questioni infrastrutturali che, purtroppo, rimangono lettera morta, possa subire un’accelerazione nella direzione sperata. Tutto ciò a vantaggio della cittadinanza ragusana e dell’intera provincia. Per questo motivo, considerato che il tema è caldo e suscettibile di ulteriori variazioni, torno a lanciare, sia a Dipasquale che all’altro candidato sindaco, Sergio Guastella, l’idea di un patto per le infrastrutture che, sottoscritto da tutti e tre i candidati, possa impegnare gli stessi ad adoperarsi nella maniera più convincente per concretizzare risultati fondamentali. In un momento in cui la scelta della cabina di regia è quella maggiormente indicata per arrivare a tagliare traguardi importanti, ritengo che un simile segnale di collaborazione potrà contribuire a creare un fronte ancora più compatto”.

 

 

Domenica 17 aprile alle ore 18, Rococò moda & modi (Polo commerciale - Via Sorda Sampieri, 1) aprirà le porte del suo showroom all’arte con la mostra-evento “Vestire in Arte”, a cura del maestro Salvatore Fratantonio.

L’artista modicano - noto per le sue tele raffiguranti carrubi, marine, paesaggi della campagna iblea che assurgono a simbolo di solitudine metafisica e di contrapposizione tra persistenza ed effimero - ha selezionato una ventina delle sue opere più recenti per esporle accanto ad abiti e creazioni delle firme più prestigiose della moda italiana e internazionale.

La mostra, allestita su uno spazio espositivo di oltre 1000 mq distribuiti su due piani, intende accostare l’eleganza della moda alla bellezza dell’arte, in un ambiente raffinato e armonioso di luci e specchi. A fare da trait d’union tra gli abiti di Rococò e le tele di Fratantonio saranno le suggestioni cromatiche, le affinità coloristiche ed emozionali, ma anche una volontà di contaminazioni tra generi artistici differenti, come musica, pittura, design e moda. Come in un gioco di specchi, dal confronto dialettico tra le arti scaturiscono sottili legami e contrappunti giocati sulla forza del simbolo e sui concetti di effimero / persistenza, che hanno un ruolo centrale nell’arte di Fratantonio, ma anche nella moda.

«L’arte e la moda rappresentano due eccellenze del Made in Italy – spiega Rosario Agosta, titolare del negozio – due aree di creatività, due “mondi” che hanno parecchi punti in comune ma, spesso, fruitori diversi. Con questa iniziativa abbiamo voluto far incontrare il pubblico della moda e gli amanti dell’arte, portando le opere di un affermato maestro siciliano fuori dalle gallerie e dai musei».

La mostra potrà essere visitata fino al 15 maggio negli orari di apertura del negozio.

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