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Martedì, 15 Ottobre 2019

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Un fuoristrada ieri lungo una impegnativa salita

 

Il Bosco di Santo Pietro. Ma anche la Sughereta di Niscemi. Sono due degli splendidi scenari paesaggistici che lambiscono l’area iblea ad aver fatto da cornice all’ottava edizione del “Tuttoiblei Suv” tenutosi ieri e promosso dal Sahara Club 4x4 Ragusa. Una manifestazione con oltre settanta partecipanti provenienti da tutto il territorio provinciale i quali, ancora una volta, all’insegna della comune passione per il fuoristradismo, si sono ritrovati per trascorrere l’intera giornata affrontando percorsi impervi e poco battuti, potendo altresì godere della visione di posti impareggiabili per fascino, poco conosciuti ai più in quanto ai margini di tracciati difficili da affrontare sulle auto tradizionali. Cosa che invece è riuscita relativamente facile ai componenti del raduno che, con Suv e fuoristrada, hanno animato il tradizionale appuntamento il cui primo atto è stato contrassegnato dalla riunione organizzativa, di buon mattino, presso il castello dei Principi di Biscari ad Acate.

“Ancora una volta – spiega il presidente del Sahara Club, Massimo Tasca – ci siamo messi in moto con la volontà di vivere una giornata indimenticabile, segnata dalla grande passione per la natura e per i fuoristrada. Un connubio unico e, per noi, inscindibile, che ci dà la spinta giusta per apprezzare ancora di più e meglio il territorio in cui viviamo. Ci muoviamo attraverso una rete di mappe stradali poco conosciute, su aree, ad ogni modo, in cui il nostro passaggio è regolarmente autorizzato, e tutto ciò ci fornisce l’opportunità di coltivare questa passione unita alla possibilità di ammirare scenari paesaggistici per molti versi unici. La giornata è perfettamente riuscita, anche grazie alle condizioni meteo favorevoli”. A partecipare al raduno anche la Polizia stradale e i Vigili del fuoco. “Li avevamo invitati – prosegue il presidente Tasca – e ci fa piacere che abbiano voluto essere dei nostri per condividere la magia che promana da una manifestazione del genere. Non dimentichiamo, inoltre, che il Sahara Club è entrato a far parte, attraverso la sottoscrizione di un apposito protocollo d’intesa, della Protezione civile con il nucleo fuoristrada. Un obiettivo che, in passato, abbiamo fortemente perseguito e che, finalmente, si è concretizzato”.

La piena riuscita dell’appuntamento di ieri apre le porte ad altre iniziative del genere. “Ci sono – dice ancora Tasca – degli appuntamenti fissi che rappresentano il nostro calendario di massima a livello annuale. Ma non è detto che non si possa promuovere qualche altro incontro, per così dire, fuori sacco considerata la sempre maggiore attenzione che stiamo ricevendo”.

 

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“Rischiamo di dover cancellare centinaia di prenotazioni alberghiere e dei bed and breakfast, così come ristoranti e taxi e c’è anche il rischio di dover rimborsare centinaia di biglietti aerei. Un danno economico incredibile per l’economia di un territorio che ha sempre contato anche sulla presenza dei nostri concorrenti che arrivano da tutto il mondo. La mancanza di risorse economiche, con il taglio arrivato dalla Regione, sta dando non poche preoccupazioni alla nostra organizzazione”. A parlare è il maestro Salvatore Moltisanti, presidente della Fondazione Ibla che da New York sta vivendo momenti non certo facili dopo che all’Ars hanno tagliato le risorse destinate alla legge su Ibla da cui il Comune attinge per dare un contributo per il concorso internazionale Ibla Grand Prize che ogni anno, da 20 anni a questa parte, si svolge a Ibla tra giugno e luglio. Quest’anno erano già pronte le 20 candeline sulla torta, ma a rovinare la festa, almeno al momento, è la notizia giunta da Palermo. Una notizia, quella dei tagli alla legge speciale e di conseguenza anche al contributo per il concorso Ibla Grand Prize, che ha praticamente già fatto il giro del mondo con la Fondazione Ibla che è stata subissata da centinaia di telefonate ed email proveniente dai cinque continenti. “L’Amministrazione comunale ci ha incoraggiati a non fermarci e a non bloccare il concorso internazionale perché spera che tutto si possa risolvere, ma certamente questi tagli arrivati dalla Regione non ci stanno certo aiutando – spiega ancora il maestro Moltisanti – Il 2011 è nei fatti il ventesimo anniversario del nostro concorso. Siamo stati pionieri della rivalorizzazione di Ragusa Ibla, quando 20 anni fa ci credevano in pochi, non c’erano locali, non c’erano strutture alberghiere, non c’erano pub. Poi, anche grazie al movimento che ha iniziato a fare il nostro concorso, Ibla è lentamente cambiata, con investimenti di imprenditori privati e con l’aiuto, naturalmente, anche della legge speciale creata dall’intuizione dell’on. Giorgio Chessari. Legge a cui ha fatto riferimento anche la nostra Fondazione per una parte dei contributi. Ogni anno abbiamo portato circa 5 mila presenze alberghiere (circa 95 mila in 19 anni), così come a Ibla, da tutto il mondo, sono venuti a suonare 3800 musicisti, divenuti ambasciatori di questa terra. Centinaia i concerti eseguiti sia a Ibla che nei Comuni intorno, ed ancora le attività di raccolta fondi da destinare in beneficenza grazie alle serate conclusive. Il nome di Ibla è andato nelle principali capitali europee grazie alle esibizioni dei vincitori nei principali teatri del mondo. Decine e decine i servizi televisivi che ci sono stati dedicati dai più famosi network televisivi americani ed europei, così come non si contano più gli articoli della stampa internazionale. E’ davvero un peccato dover rinunciare a tutto questo, dopo un lavoro costruito, anno dopo anno, per ormai 20 anni, solo perché, senza motivazioni ben chiare, sono stati tagliati i fondi della legge speciale. L’appello che facciamo alla Regione, a cui tra l’altro ci siamo rivolti anche negli ultimi anni ma senza mai trovare positive risposte, è quello di tornare indietro e trovare le modalità più idonee per ripristinare i fondi. Lo diciamo non certo per il nostro concorso internazionale che cercheremo comunque di portare avanti, ma naturalmente per Ibla e per i suoi monumenti patrimonio dell’Umanità a cui si farebbe sicuramente un torto. A differenza di altri, la nostra Fondazione programma per tempo. E non vorremmo certo vivere l’imbarazzo di trovarci il prossimo anno alla Carnegie Hall a New York, uno dei teatri più famosi al mondo che abbiamo già pagato per pianificare l’esibizione nel maggio 2012, davanti ad un folto pubblico americano in attesa dei vincitori del nostro concorso, vincitori che non arriverebbero mai su quel palco, visto che Ibla Grand Prize rischia di non svolgersi più”.

 

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Come sempre un numeroso pubblico è stato ieri sera spettatore del nuovo appuntamento con i concerti della stagione Melodica. Ieri sera, alla Camera di Commercio, applauditissimo il valente flautista Michele Menardi Noguera perfettamente coadiuvato dal pianista Loris Orlando. La platea è stata catturata da un raffinato programma dedicato alle magiche atmosfere pastorali con originali composizioni di grandi autori come Amirow e Doppler. Questo affiatato duo ha suonato offrendo un saggio di eleganza con sfumature di suono, con una smaliziata e disinvolta tecnica esecutiva, con grande espressività e naturale fluidità di fraseggio, trovando inflessioni e accenti di volta in volta appropriati e sfoderando una notevole ricchezza timbrica. Michele Menardi Noguera ha accattivato con la sua assoluta classe riuscendo a catalizzare l’attenzione sulle particolari tecniche usate. Un nuovo grande successo, dunque, per la 16° stagione concertistica internazionale Melodica patrocinata dal Comune e dalla Provincia di Ragusa, con la direzione artistica della pianista Laura Nocchiero. Ci si prepara adesso al prossimo e ultimo appuntamento, in programma sabato 28 maggio alle ore 20,30 con l'orchestra "I Maestri" di Londra. Fondata nel 2001, vanta già una grande attività artistica. Si è infatti esibita con successo di pubblico e di critica in Inghilterra, Montenegro, Grecia ed è stata invitata a tenere concerti per importanti festival in Croazia, Grecia, Italia, Usa e Vietnam e al Festival di Torres Vedras a Lisbona. Vanta un vasto repertorio che va dal barocco al contemporaneo, e si esibisce regolarmente con solisti e direttori di fama internazionale. Nel concerto di Ragusa sarà diretta da George Hlawiczka.

 

Raduno equestre e paesaggio ibleo 3

 

Paesaggi incantati. Scenari da favola. Natura, per ampi tratti, ancora incontaminata. Le bellezze paesaggistiche della provincia di Ragusa sono emerse in tutta la propria preponderanza, nella giornata odierna, in occasione delle ultime battute della nona edizione del raduno equestre denominato “…lungo le regie trazzere del barocco ibleo”. Agli oltre settanta partecipanti (fotografati da Teresa Bellina) se ne sono aggiunti altri provenienti da zone vicine. Tutti assieme si sono ritrovati a percorrere itinerari che, da Canicarao, sul territorio comisano, in risalita verso Ragusa, hanno messo in mostra, complice le favorevoli condizioni meteorologiche, tutta la suggestione di un territorio chiamato a valorizzare ancora di più le risorse di cui dispone in modo naturale. Lo ha detto anche il presidente dell’Associazione iblea Turismo equestre, Salvatore Aliotta, ricevendo i complimenti dei partecipanti provenienti da ogni angolo della Sicilia. Partecipanti che, assieme ai componenti dell’associazione ragusana, condividono la passione per i cavalli e per la full immersion, come accaduto in questi ultimi due giorni, nella natura. Da qui l’idea di promuovere, magari già nei prossimi mesi, e comunque prima della decima edizione del raduno che si terrà nel 2012, un altro appuntamento di turismo equestre che possa avere, magari, un taglio differente da quello di questi due giorni, per incrementare ulteriormente la presenza di amici dei cavalli nell’area iblea.

“E’ un modo diverso – aggiunge Aliotta – di fare turismo, è un turismo consapevole della salvaguardia e del rispetto del territorio. Se non ci fossero queste condizioni legate ad un’assenza di contaminazione per ampie fasce della nostra area provinciale, non ci sarebbe neppure la possibilità di organizzare un appuntamento come quello che abbiamo animato in queste ultime 48 ore”. La manifestazione, promossa dall’associazione iblea, sostenuta dalla Provincia regionale di Ragusa, assessorato Territorio e ambiente, dal Comune di Ragusa, oltre che dal comitato provinciale del Coni e dal dipartimento regionale Azienda foreste demaniali, ufficio provinciale di Ragusa, è servita per mettere in mostra anche la bontà dei prodotti tipici del territorio che, degustati in questi due giorni, hanno costituito un ulteriore motivo di attrazione per i partecipanti. “Ancora una volta – prosegue il presidente dell’associazione, Salvo Aliotta – siamo riusciti a fare bella figura, ancora una volta il nostro territorio, rispetto ai tanti ospiti che hanno accolto il nostro invito e che hanno animato questa nona edizione del raduno equestre, ha saputo mostrare il volto migliore. Ecco perché i componenti della nostra associazione sono molto soddisfatti per il risultato ottenuto. Abbiamo lavorato in piena sinergia per cercare di puntare al massimo. Stiamo anche pensando a riempire di contenuti il progetto riguardante l’ippovia che, per quanto riguarda la nostra provincia, si inserirebbe nel contesto di una serie di iniziative che unirebbero al meglio le prospettive della riqualificazione ambientale con quelle dell’attività sportiva leggera, senza alcun tipo di esasperazione e competitività, ma solo giusto per il piacere di fare attività fisica, in sella ad un cavallo, con l’obiettivo di stare bene e di godere le bellezze di questo territorio”.

 

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Pieno successo per la quarta edizione delle “Olimpiadi della sicurezza in strada”, l’iniziativa organizzata dal Moto Club Ragusa Touring, dall’Assessorato alla Polizia Municipale del Comune di Ragusa, dall’Ufficio Scolastico Provinciale e dal Vespa Club Ragusa. Decine e decine di studenti di alcune scuole elementari e medie si sono sfidati a bordo di biciclette (nel caso delle elementari) e di scooter lungo un percorso, realizzato in piazza Libertà, che prevedeva la presenza di segnali che solitamente si trovano su strada, come le strisce pedonali, lo stop, la linea continua o tratteggiata. Erano previste delle penalità applicate dai giudici, ovvero alcuni agenti del Comando della Polizia Municipale guidati dal comandante Rosario Spata. A partecipare stamani sono stati alcuni studenti delle elementari del Terzo Circolo, Quarto Circolo, Mariele Ventre, Pascoli e Palazzello e quelli delle medie Pirandello di Comiso, Don Milani di Scicli, Consolino di Vittoria, Schininà, Crispi, Berlinguer e Pascoli di Ragusa. Molti di questi giovani si sono preparati a queste particolari olimpiadi partecipando al progetto “Pillole di educazione stradale” che ha previsto una serie di incontri nelle scuole e nei principali luoghi di ritrovo. Stamani l’apprezzato appuntamento in piazza a cui ha preso parte anche il sindaco di Ragusa, Nello Dipasquale: “Appoggiamo e promuoviamo con grande fermezza iniziative importanti come questa. La sicurezza stradale, trasmessa attraverso una corretta educazione e mediante comportamenti idonei, è sicuramente un obiettivo imprescindibile da perseguire. La prevenzione è un percorso avviato già da tempo dall’Amministrazione comunale, e in questo caso, con il Moto Club Ragusa Touring, raggiungiamo i giovani che poi presto saranno su strada a bordo dei motorini”. Sulla perfetta riuscita della manifestazione parla l’organizzatore, Franco Bucchieri, presidente del Ragusa Touring: “Non possiamo che essere soddisfatti per la riuscita. C’è stata una grande partecipazione da parte di giovanissimi piloti, che con forte entusiasmo hanno imparato divertendosi. Il messaggio che volevamo lanciare è arrivato forte e chiaro, attraverso un percorso educativo che per differenti tappe ha catturato sempre di più la loro attenzione. Accorgimenti, nozioni, precauzioni, sono arrivati ai ragazzi con simpatia, permettendoci di rendere più accessibile e più incisivo il concetto di sicurezza stradale”. E a seguire le varie tappe anche l’assessore comunale alla Polizia Municipale, Michele Tasca: “La Polizia Municipale è da sempre impegnata nella tutela del cittadino e della sicurezza pubblica. Portiamo avanti da diverso tempo ormai le “Olimpiadi della sicurezza su strada”, una manifestazione utile per i più giovani, ma anche per tutta la cittadinanza. Sono loro i guidatori di domani, e proprio da loro bisogna iniziare affinché si possa davvero creare una maggiore sensibilizzazione verso il tema della prevenzione e della sicurezza stradale”.

 

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