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Giovedì, 20 Giugno 2019

La processione dell'Addolorata

 

Tre processioni in un solo pomeriggio. I riti delle antiche tradizioni della Settimana santa a Ragusa Ibla sono stati ripetuti anche ieri con l’avvio della celebrazione delle “Quarantore di adorazione del Santissimo Sacramento”. Le confraternite, antiche associazioni di fedeli, hanno animato le processioni dei rispettivi simulacri caratterizzati, oltre che dalla presenza dei devoti, dall’accompagnamento della banda musicale “San Giorgio” con una marcia dal tono mesto che ha contribuito a rendere il quadro d’insieme ancora più suggestivo. Come certamente ricco di fascino è stato il transito dei simulacri tra le viuzze del quartiere barocco. I momenti di alta spiritualità hanno avuto lo stesso copione. Prima l’uscita dalla chiesa in cui risiede ogni confraternita, poi la processione verso il duomo di San Giorgio per l’adorazione del Santissimo Sacramento, quindi il rientro nella chiesa di provenienza. La prima processione è stata quella della confraternita Addolorata dalla chiesa dei Cavalieri di Malta di salita Commendatore. Da qui, dopo essere stato portato in piazza Repubblica, il simulacro dell’Addolorata è transitato per via del Mercato sino a raggiungere piazza Duomo e quindi l’ingresso nella chiesa madre. La seconda processione è stata animata dalla confraternita Maddalena con l’uscita dalla chiesa omonima di corso XXV aprile. Dopo il transito in piazza Pola, l’avvio verso il Duomo di San Giorgio. Dopo il rientro in sede, dalla stessa chiesa, intorno alle 20, l’uscita, animata dalla confraternita Santissimo Rosario, del Gesù alla Colonna che, anche in questo caso, è stato condotto, per l’adorazione, all’interno del Duomo. Il rientro, però, è avvenuto nella chiesa di San Francesco all’Immacolata, sede in cui originariamente il suddetto simulacro veniva ospitato. Il parroco del Duomo, don Pietro Floridia, ha ricordato il significato intimamente religioso delle  “Quarantore” con preghiere silenziose, canti e riflessioni.

 

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Camarina come un campus grazie alle tante iniziative programmate per la “Settimana della Cultura”. Studenti ma anche tanti turisti, hanno approfittato dell’ingresso gratuito per conoscere più da vicino il museo e in generale il parco archeologico terraqueo di Camarina. Le scolaresche sono state coinvolte nella simulazione degli scavi archeologici e nella visita presso gli ambienti più naturalistici dell’intera area. Sono state molto gradite anche le visite presso le collezioni delle ceramiche del museo. Un fitto programma, curato dal direttore del parco, Giovanni Distefano, assieme ai dirigenti Calogero Rizzuto e Giuseppe Savarino, che ha nei fatti trasformato Camarina in un vero e proprio campus con tanti giovani che si sono riappropriati degli spazi esterni ed interni di questo bellissimo sito archeologico che punta sempre più alla sua valorizzazione. La “Settimana della Cultura” a Camarina si chiuderà domenica 17 aprile con “CinemarcheologicoCamarina”, una vera e propria rassegna di documentari. Dalle 10, presso l’auditorium del museo, saranno proiettati cinque documentari: “Dacia Augusti Provincia”, “La Domus del chirurgo di Rimini”, “10 mila anni fa, il mesolitico”, “Miti e megaliti, monumenti di pietra nella civiltà dei Celti”, “Il mondo dei Vichinghi”. Dopo la proiezione dei filmati è previsto l’intervento dell’archeologo Giovanni Distefano su “Ritorno a Camarina – il futuro del passato”. Sponsor dell’iniziativa è stata MediaLive che ha curato la comunicazione.

Il Cristo morto tra i fedeli

 

Un rito antichissimo. Una tradizione che si perde nella notte dei tempi. Ancora una volta, ieri pomeriggio, la chiesa di San Giacomo apostolo, a Ragusa Ibla, ha fatto da cornice ad uno speciale atto di devozione nei confronti della Madonna Addolorata. Dopo la messa presieduta da padre Joseph Muamba Bulobo, prete congolese, l’arciconfraternita di San Giacomo Apostolo ha fatto transitare tra i fedeli il simulacro del Cristo morto avvolto nel sudario. Un momento di grande fervore religioso caratterizzato dalla commozione dei numerosi fedeli presenti che hanno manifestato il proprio dolore al passaggio del corpo martoriato di Gesù. Subito dopo, il simulacro dell’Addolorata è stato posizionato ai piedi dell’altare. E in un cesto di vimini sistemato accanto sono state deposte le suppliche, contenute in un piccolo foglio di carta, che ciascun fedele ha voluto indirizzare ai propri cari. Inoltre, l’arciconfraternita ha messo a disposizione un fiore per ognuno. “E’ il segno che la Madonna ha voluto riservare – è stato spiegato durante l’intensa fase religiosa – a tutti coloro che oggi non hanno potuto essere presenti. Portate loro questo fiore e dite che lo manda la Madre di tutti”.

La messa presieduta da padre Joseph Muamba Bulobo

 

La “Settina dell’Addolorata” è un evento di totale devozione da parte dei fedeli che si tramanda di anno in anno e di generazione in generazione, sempre uguale a se stesso. Ed è l’evento che anticipa i riti della Settimana Santa a Ragusa Ibla, anche questi ultimi molto partecipati dalla comunità. Durante l’omelia, padre Joseph ha richiamato il dolore della Madonna Addolorata. “Dolore – ha detto – che oggi deriva dai nostri peccati, dalla discordia che anima i nostri cuori e che ci impedisce di vivere la vita in unione con Dio in maniera tranquilla. Solo la verità, come quella propugnata da Gesù che tutti ritenevano un bestemmiatore, può farci ritornare pienamente nella dimensione di figli dell’Onnipotente e della Madre che tutti ama e protegge”. La Settimana Santa a Ibla, intanto, prenderà il via domani, domenica 17 aprile, con la benedizione delle palme, alle 10,30, al Giardino ibleo, e, a seguire, la processione verso la chiesa madre di San Giorgio dove si terrà la santa messa solenne.

L’attività dei dottori commercialisti per le funzioni giudiziarie è un servizio civile a favore della collettività. E chi sceglie tale impegno sa di mettere a repentaglio anche la propria incolumità. Segnali decisi quelli emersi ieri durante la seconda e ultima giornata della seconda edizione del corso di specializzazione per l’attività del custode giudiziario e professionista delegato nelle esecuzioni immobiliari organizzato dall’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili per la circoscrizione dei Tribunali di Ragusa e Modica. Segnali che, venuti fuori anche nel corso della tavola rotonda con “question time” sulla prassi dei Tribunali di Ragusa e Modica per la gestione delle deleghe nelle procedure esecutive immobiliare, a cui hanno partecipato Francesco Chiavegatti, giudice dell’esecuzione presso il Tribunale di Modica, e Claudio Maggioni, giudice dell’esecuzione presso il Tribunale di Ragusa, hanno consentito di fare piena luce sul ruolo delicato dei dottori commercialisti che svolgono assistenza per le indagini su reati di particolare gravità. A dimostrazione di ciò, anche il fatto che la categoria abbia già pagato un pesante tributo di sangue. Sono stati ricordati, infatti, Costanzo Iorio, custode giudiziario a Foggia nel 2008, e Liberato Passatelli, curatore fallimentare a Castrovillari nel 2009, uccisi durante l’esercizio delle loro funzioni. “I dottori commercialisti – è stato detto – non hanno dimenticato il loro sacrificio ed hanno dedicato un’aula presso la sede del Consiglio nazionale a Roma”. I lavori, inoltre, introdotti e moderati da Giuseppe Buscema, componente della commissione di studio “Incarichi giudiziari” dell’Ordine, sono stati caratterizzati dall’intervento di Mariagrazia Mazzaraco sulla responsabilità civile e penale del custode giudiziario. Di particolare interesse, inoltre, la relazione di Gianluca Montanini, amministratore delegato di Astegiudiziarie in linea Spa, che ha illustrato i contenuti del protocollo d’intesa tra l’Ordine e Astegiudiziarie.it. “La due giorni – ha chiarito al termine Claudio Castilletti, presidente della commissione “Incarichi giudiziari” che si è occupata di organizzare la seconda edizione del corso – è stata molto utile per consentire ai colleghi di tenersi informati su materie contraddistinte da un continuo evolversi normativo e già di per sé molto complesse. Un ringraziamento all’Ordine e a tutti i componenti della commissione, oltre ai relatori, a cominciare dai giudici Chiavegatti e Maggioni, che hanno accolto il nostro invito, per la piena riuscita dell’interessante appuntamento”.

foto anna maria sarra

 

Dopo il grandissimo successo che ha visto protagonisti domenica scorsa sul palco del teatro Donnafugata il soprano greco Alexandra Oikonomou ed il pianista Daniele Petralia, torna a Ragusa Ibla "La Grande Lirica" con il nuovo atteso appuntamento di "Ibla Classica International 2011". Ancora grandi interpreti internazionali per il pubblico ragusano e per i sempre più numerosi turisti che affollano l'affascinante teatro. Per la stagione concertistica organizzata dall'Agimus di Ragusa, con la direzione artistica del maestro Giovanni Cultrera, domenica prossima, 17 aprile ore 18, sarà la volta di due grandi artisti che, con un curriculum davvero eccezionale, vantano collaborazioni di grande prestigio. Ad esibirsi nel concerto dal titolo "Rossini, Donizetti e i celeberrimi duetti" saranno il soprano Anna Maria Sarra e il tenore Francisco Brito, accompagnati al pianoforte da Alfredo Spitaleri.

Vincitrice del concorso internazionale di canto lirico "Franco Alfano", Sarra ha ottenuto il ruolo di Berenice ne "L'occasione fa il ladro", presso il Teatro Sao Carlos di Lisbona con la direzione di Gnann e la regia di Lopes. Vincitrice anche del concorso internazionale di canto lirico "Fedora Barbieri" di Viterbo, si è esibita come protagonista di ruoli presso il Teatro Valli e il Teatro Ariosto di Reggio Emilia, il Teatro Pavarotti di Modena, il Teatro Comunale di Ferrara, il Teatro Comunale di Bologna. E' stata ancora Berta ne "Il Barbiere di Siviglia" di Rossini nei teatri di Jesi (il Teatro Pergolesi), Udine (il teatro Giovanni da Udine) e Ravenna (teatro Alighieri). Al Teatro Comunale di Bologna è stata Giannetta ne "L'elisir d'amore"di Donizetti e Frasquita nella "Carmen" di Bizet, con la direzione di M.Mariotti e la regia di A. Zagars. Ha partecipato al "Premio Pavarotti d'oro", presso il Teatro Asioli di Correggio (Re), esibendosi con il tenore Andrea Bocelli.

Nato in Argentina, Francisco Brito ha interpretato nel 2006 Zeffirino ne "Il viaggio a Reims" di Rossini, al Rossini Opera Festival di Pesaro. A maggio 2008 debutta nel ruolo di Lindoro ne "L'italiana in Algeri" di  Rossini, al Teatro Municipale di Piacenza e al Teatro Pavarotti di Modena. Nel 2009 torna nuovamente al Rossini Opera Festival, per interpretare stavolta il ruolo di Eacide nella "Zelmira" di Rossini. Debutta al Teatro Comunale di Bologna nel ruolo di Gustave in Pomme d'api di Offenbach. Veste successivamente i panni di Gastone ne "La Traviata" di Giuseppe Verdi, diretto dal maestro Michele Mariotti.

La grande bravura di Spitaleri è già ben nota al pubblico di Ragusa, e il concerto, durante il quale il pianista accompagnerà il soprano Sarra ed il tenore Brito, si prospetta come un intenso ed imperdibile spettacolo, un momento di alta musica dedicato a grandi ed intramontabili opere, dove i duetti si alterneranno alle intense esibizioni da solista. I tre artisti proporranno al pubblico ibleo celebri brani tratti da "L'elisir d'amore" di Donizetti, ma anche da "Il barbiere di Siviglia" di Rossini, come altre grandi opere dei due grandi artisti, per poi passare alle bellissime musiche di Offenbach. Un intenso programma proposto da straordinari artisti, una grande occasione per gli amanti della grande musica, resa possibile anche grazie all'appoggio che Comune di Ragusa e Provincia regionale di Ragusa confermano alla stagione concertistica.

In apertura, per l’appunto alle ore 18, a “preparare” gli spettatori per il grande concerto saranno sempre dei giovani talenti della provincia. Gabriele Bellomia al flauto e Gianluca Abbate al pianoforte sapranno stupire il pubblico, emozionandolo con le loro grandi doti artistiche.

A conclusione di tutto il concerto, per i presenti sarà come sempre possibile confrontarsi con gli artisti, incontrandoli nei foyer del teatro, durante il "Dopoteatro cocktail" offerto dalla caffetteria Donnafugata.

 

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