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Domenica, 17 Novembre 2019

Si è conclusa nella tarda serata di domenica 22 settembre l’ultima edizione di Ursino Buskers, tra il grande abbraccio del pubblico, raccolto sotto il maniero federiciano di Piazza Federico di Svevia, e gli applausi generali: l’arte si fa sempre più strada tra i cuori degli abitanti del quartiere del Castello Ursino e di tutti i catanesi che partecipano con gioia al grande evento annuale e si riversano in centinaia tra le strade e le piazze di un quartiere prima rifuggito e oggi protagonista della vita cittadina.

La grande manifestazione, organizzata dall’associazione culturale Gammazita è sempre più amata e sentita da catanesi e siciliani, che dal 20 al 22 di settembre hanno partecipato a tutte le attività del Festival internazionale di arti di strada: tantissimi i bambini coinvolti nei laboratori creativi e negli spettacoli a loro dedicati, famiglie, giovani, anziani che hanno passeggiato, per tre giorni fino a notte, tra le strade, le vanedde, i cortili e le piazze del cuore medievale cittadino, alla ricerca dei colori e dei sapori di Ursino Buskers, lasciandosi sorprendere dalla bellezza dei luoghi riqualificati proprio attraverso l’arte. Un vero bagno di folla per tutti gli artisti di strada protagonisti della sesta edizione del festival, sorpresi dal grande affetto ricevuto dal pubblico etneo, hanno salutato la nostra città con un soddisfatto “arrivederci”.

Cappelli pieni per gli artisti, ma anche dimostrazioni di generosità verso l’organizzazione dell’evento, a testimonianza di quanto Catania abbia sete di riscatto, arti, divertimento, cultura, svago e condivisione. Dallo stesso quartiere la disponibilità di alcuni commercianti locali nel mettere a disposizione gratuitamente attrezzature, depositi e forniture a sostegno dell’organizzazione; dalle altre realtà sociali come i Briganti Rugby di Librino arrivano sedute e tavoli per i laboratori e gli spettacoli, dalla Palestra Lupo gli allestimenti e la gestione di un’area spettacolo, mentre da Palermo arriva il team del Ballarò Buskers Festival, a prestare braccia forti e tanto aiuto. Ursino Buskers, sin dalla sua prima edizione, si basa solo sulla volontaria disponibilità delle persone che ne hanno compreso ed abbracciato lo spirito, animate dal comune desiderio di far crescere una città più inclusiva, curiosa, colorata, senza confini. È un grande evento pubblico e gratuito, costruito su fondamenta solidali: un festival integralmente costruito e finanziato da persone per le stesse persone. Il festival,  che si nutre solo dei contributi spontanei e di tutto l’impegno dei volontari che lo realizzano, può ancora essere co-finanziato attraverso la raccolta fondi online che resta attiva fino al 30 settembre i cui ricavati servono a coprire parte delle ingenti spese di realizzazione a carico di Gammazita.

A causa del dissesto finanziario cittadino, il festival infatti non ha ricevuto nessun contributo economico da parte dell’Amministrazione comunale che, però, si è impegnata nel coadiuvare l’organizzazione prestando dei servizi necessari: dalla pulizia delle strade, alla gestione della differenziata, al supporto per la chiusura al traffico nonostante gli scarsi mezzi a disposizione della polizia municipale. Ha invece sponsorizzato economicamente la sesta edizione, per il secondo anno consecutivo, Alleanza Coop 3.0 che in Ursino Buskers trova un evento vicino alla propria mission sul territorio etneo.  

La 6° edizione dell’Ursino Buskers è stata apprezzata anche per la nuova versione “eco-edition”, non solo la possibilità di lasciare il proprio mezzo e raggiungere comodamente i luoghi degli spettacoli in autobus grazie alla disponibilità dell’AMT Catania, ma anche bicchieri e cannucce in mais (biodegradabile in 60 giorni), piatti in carta riciclata e postazioni di raccolta differenziata in tutta l’area di svolgimento della manifestazione, fortemente voluti dall’Ass. Gammazita, ideatrice ed organizzatrice del grande evento di piazza. Un impegno che l’organizzazione dichiara di voler portare avanti nei mesi a venire con l’obiettivo di arrivare nelle future edizioni ad un festival 100% ecosostenibile “perché la lotta ai rifiuti oggi è un dovere, per tutti e tutte noi. Proteggere i luoghi in cui abitiamo significa garantire un futuro migliore a tutta l’umanità!”

 

L’arte barocca dell’Auditorium San Vincenzo Ferrari nel borgo antico di Ragusa Ibla ha fatto e farà ancora da cornice alla manifestazione pittorica promossa dal Lions Club Ragusa Host con lo scopo di valorizzare il patrimonio Unesco della nostra città e la crescita del turismo culturale. “Autunno a Ibla”, questo il nome dell’estemporanea di pittura organizzata domenica 22 settembre dalle 9 alle 18 e che ha visto la partecipazione di numerosi artisti locali e non solo. Le opere, realizzate durante la giornata dagli artisti, sono state successivamente esposte e potranno essere ammirate, sempre all’interno dell’Auditorium San Vincenzo Ferreri, fino a giovedì 26 settembre, giorno in cui si svolgerà anche la premiazione. L’appuntamento “Autunno a Ibla” infatti, ha potuto contare su una commissione di valutazione presieduta dal maestro Salvatore Fratantonio e composta dal maestro Giovanni Lissandrello e dalle professoresse Elisabetta Rizza e Rosanna Criscione che ha indicato e selezionato le tre opere vincitrici a cui andranno premi in denaro, targhe e materiale artistico.  Al primo posto la giuria ha voluto premiare il lavoro della pittrice Margaret Carpenzano, seguita dall’opera ideata da Giovanna Giaquinta e da quella di Giuseppe Gianì. Non sono però mancate anche delle menzioni di merito agli artisti Irene Meli, Veronica Di Quattro e Nicoletta Gisana. Tra i partecipanti più giovani sono stati invece individuate le due opere più belle, quelle di Davide Parisi e Antony Coccimiglio a cui andranno come premio delle borse di studio e del materiale artistico.

Tutte le opere torneranno protagoniste le prossime settimane quando, attraverso la vendita di biglietti verranno sorteggiate. Il giorno dedicato al sorteggio delle opere varrà stabilito e comunicato in tempo a tutti coloro che acquisteranno uno o più ticket. Un modo simpatico ed utile per fare beneficenza attraverso l’arte. Il Lions Club Ragusa Host, presieduto da Letizia Gerotti, devolverà infatti tutto il ricavato della manifestazione per il restauro di una piccola parte del patrimonio monumentale ibleo. “Abbiamo organizzato questa manifestazione in linea con i principi etici dei Club Lions, sostenendo l’arte, i giovani ed il patrimonio artistico – ha aggiunto la presidente del Club Lions Ragusa Host Letizia Gerotti – e mi auguro che il flusso di ammiratori e curiosi di domenica scorsa, possa ripetersi e ripresentarsi durante la giornata di giovedì, quando tutti, attraverso l’acquisto di un biglietto, potranno aiutare la nostra organizzazione a tutelare il patrimonio del nostro territorio e magari tornare a casa con una tela sapientemente pitturata”.  La manifestazione “Autunno a Ibla” ha potuto contare sul patrocinio del Comune di Ragusa e sull’aiuto di sponsor privati: Cantina Avide, casa di cura “Il Melograno” ed Arte e Creatività.

Nel 1.223, esattamente il 29 novembre, papa Onorio III con la bolla Solet annuere approvò definitivamente la regola dei frati minori. Nelle settimane successive Francesco d'Assisi si avviò verso l’eremo di Greccio dove espresse il suo desiderio di celebrare in quel luogo il Natale. Ad uno del luogo disse che voleva vedere con gli "occhi del corpo" come il bambino Gesù, nella sua scelta di abbassamento, fu adagiato in una mangiatoia. Quindi decise che fossero portati in un luogo stabilito un asino ed un bue – che secondo la tradizione dei Vangeli apocrifi erano presso il Bambino – e sopra un altare portatile collocato sulla mangiatoia fu celebrata l'Eucaristia. Nella notte di Natale a Greccio non c'erano né statue e neppure raffigurazioni, ma unicamente una celebrazione eucaristica sopra una mangiatoia, tra il bue e l'asinello. Solo più tardi tale avvenimento ispirò la rappresentazione della Natività mediante immagini, ossia il presepio in senso moderno. Ha preso spunto da qui l’elaborazione del prof. Ciccio Licitra che, sabato sera, nella chiesa di San Francesco, in occasione dei solenni festeggiamenti dedicati al poverello d’Assisi, ha tenuto una conferenza su “Il presepe nella storia del Cristianesimo”. Un tema scelto non a caso, a parte il collegamento tra San Francesco e il presepe, visto che, subito dopo è stata inaugurata la mostra “I presepi” voluta dal parroco, il sacerdote Nicola Iudica, allestita nei locali del vecchio convento. In esposizione pezzi pregiati e di valenza anche storica che raccontano le varie interpretazioni del presepe. La mostra è aperta al pubblico e può essere visitata tutti i giorni, sino al 13 ottobre, dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 20. Ieri sera, poi, un altro momento di approfondimento è stato curato dal prof. Giorgio Flaccavento che ha esposto con notevole attenzione il processo di crescita che ha caratterizzato il quartiere dei Cappuccini dal dopoguerra a oggi, mettendo in evidenza gli spunti che hanno contrassegnato lo stile architettonico dell’intera zona. Un vero e proprio tuffo nel passato che ha consentito di fare chiarezza su molti aspetti riguardanti l’intera area in cui sorge la chiesa di San Francesco. Intanto proseguono anche oggi le celebrazioni in onore del santo. Alle 18 ci sarà la recita del Rosario e la coroncina a San Francesco d’Assisi, alle 18,30 la santa messa presieduta dal sacerdote Giuseppe Russelli e animata dalla comunità parrocchiale del Preziosissimo sangue di Ragusa. Domani, martedì 24 settembre, dopo la recita del Rosario e la coroncina, alle 18,30 la santa messa sarà presieduta dal parroco, don Nicola Iudica, che, alle 19,30, animerà un momento di catechesi incentrato sulla “Spiegazione del Crocifisso di San Damiano”. Mercoledì, dopo la recita del Rosario e la coroncina a San Francesco, alle 18,30 ci sarà la celebrazione della santa messa presieduta da fra’ Paolo Messina. Alle 19,30 la catechesi sul tema “Francesco, chi sei?” a cura dello stesso fra’ Paolo Messina. Giovedì, alle 18, la recita del Rosario e la coroncina a San Francesco. Alle 18,30 la santa messa che sarà presieduta da don Giovanni Mallia della parrocchia Sacro Cuore di Modica.

Una straordinaria occasione per comprendere come la fotografia possa non solo raccontare quell’attimo in cui è stata scattata ma un’intera storia. A Modica per tre giorni (la conclusione ieri sera) il Premio Luce Iblea ha focalizzato l’attenzione sulla street photography grazie all’ospite d’eccezione, il fotografo Eolo Perfido a cui è stato consegnato il premio. E lui che, anche attraverso workshop, ha raccontato la fotografia, la sua fotografia, l'attimo in cui arriva l’inspirazione, il secondo ideale per il click che regala lo scatto perfetto e, attraverso questo, la possibilità di tuffarsi nella realtà. 

“L’importanza della fotografia di strada, la sua particolarità nel catturare tessere della quotidianità, divenendo così un racconto di vita: il Premio Luce Iblea quest’anno ha voluto evidenziare la speciale arte della street photography – commentano dal direttivo organizzativo dell'omonimo collettivo di appassionati di fotografia - e lo ha fatto premiando uno dei sui interpreti più apprezzati al mondo, come appunto Eolo Perfido”. La fotografia di strada regala uno speciale sguardo sulla realtà che ci circonda. Ne ferma gli istanti, li racconta con poetica nitidezza. Ne definisce i contorni, quasi riuscendo a farne percepire gli odori. Sabato sera la consegna del premio al fotografo Perfido, a cui ha fatto seguito l’opening della sua personale dal titolo “World Wide Walk” che racconta una straordinaria passeggiata tra le vie del mondo. Sono intervenuti anche i critici Michele Smargiassi e Pippo Pappalardo. La mostra è visitabile alla Fondazione Grimaldi di Modica fino al 6 ottobre prossimo. 

Negli altri momenti del Premio Luce Iblea si sono svolti i workshop a cui molti partecipanti hanno avuto modo di confrontarsi con Perfido ma anche con il fotografo Andrea Scirè, con focus sui segreti e peculiarità della fotografia di strada. Ieri mattina la lettura portfolio e la consegna degli attestati. Sabato mattina si è svolto invece l'interessante incontro su “L’etica del fotografo in momenti difficili” tenuto dal critico e giornalista Smargiassi che ha approfondito utili aspetti del mestiere del fotografo, tanto appassionante quanto delicato.

Per gli amanti della fotografia anche la personale del fotografo Andrea Scirè dal titolo “Chicago Street Photografhy” e la collettiva del Gruppo Fotografico Luce Iblea inaugurate venerdì sera e visitabili anche queste fino al 6 ottobre. 

Eolo Perfido, francese di nascita (Cognac), italiano di adozione, è un fotografo ritrattista rappresentato dalla prestigiosa agenzia fotografica Sudest57. Leica Ambassador dal 2013 è uno degli Street Photographer italiani più conosciuti in patria e all’estero. La sua fotografia di strada lo ha visto confrontarsi con la quotidianità di alcune tra le più importanti città italiane e molte capitali straniere con particolare attenzione alle città di Roma, Milano e Tokyo. La sua fotografia è stata fonte di ispirazione per alcune tra le più importanti agenzie di comunicazione del mondo tra le quali JWT, Saatchi & Saatchi, Leo Burnett, Young & Rubicam, BBDO, United 1861, Grey and Blossom Communication.

L’altro ospite di questa tre giorni, Andrea Scirè, è invece siciliano, nato a Catania. Per lui la fotografia è come il jazz: 

"un’estemporanea improvvisazione sul tema della vita”.  Nel corso degli anni, sperimenta i vari generi fotografici, concentrandosi dal 2014 esclusivamente sulla fotografia di strada.

Hanno preso il via le celebrazioni in onore di Maria Santissima Bambina, l’ultima delle feste religiose della stagione estiva a Monterosso Almo. Domenica scorsa la processione con il simulacro de “A Bamminedda”, così come è conosciuta tra fedeli e devoti, ha caratterizzato l’ingresso della festa. Quella esterna si terrà domenica 29 settembre. Il simulacro, dalla chiesa di Sant’Anna, in piazza San Giovanni, è stato portato in piazza Rimembranza dove, mezz’ora dopo, è stata celebrata la santa messa presieduta dall’arciprete parroco, il sacerdote Giuseppe Antoci. La serata, poi, è proseguita con uno spettacolo musicale. L’impresa ecologica Busso Sebastiano, la ditta che gestisce il servizio di igiene ambientale in paese, ha effettuato, per l’occasione, un’azione di pulizia straordinaria nei luoghi interessati dagli eventi religiosi. Intanto, da lunedì sino al 28 settembre, nella chiesa di Sant’Anna, si terrà, ogni giorno, alle 19, la recita del Rosario e alle 19,30 la celebrazione eucaristica. Giovedì 26 settembre, giornata eucaristica, le celebrazioni entreranno nel vivo. Dalle 9,30 la recita delle Lodi e l’esposizione eucaristica per tutto il giorno. Alle 19,30 ci sarà la celebrazione eucaristica presieduta da don Santo Vitale. La festa esterna è in programma domenica 29 settembre e sarà caratterizzata dalle due solenni processioni, mattutina e serale, oltre alla tradizionale cena pomeridiana con la vendita all’asta dei doni offerti dai fedeli.

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