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La foto sul sagrato

 

Celebrata sabato mattina, nella parrocchia SS. Salvatore di Ragusa, la festa liturgica di San Giuseppe. Il momento più significativo la funzione religiosa delle 11 presieduta dal vescovo della diocesi, mons. Paolo Urso, e animata dai fanciulli della scuola elementare SS. Redentore. Nell’omelia, il vescovo si è rivolto ai bambini, invitandoli a guardare la statua di San Giuseppe. “Vedete come San Giuseppe vuole bene al Bambino? – ha detto – E’ perché ogni papà vuole bene al bambino. Anche per quanti hanno perso il papà, il Signore manda qualcuno che faccia loro da papà, qualcuno che si prenda cura di loro. Inoltre, vedete come il Bambino Gesù riposa? Sta dormendo perché si trova bene tra le braccia del papà. Ed è importante che tutti i bambini abbiano fiducia e si lascino guidare dai loro papà”. Un’altra fase molto partecipata quella che si è registrata alla fine della santa messa quando tutti i piccoli del SS. Redentore hanno dato vita ad un “Tricolore umano”, collegandosi alle celebrazioni per i 150 anni sull’Unità d’Italia, sul sagrato della parrocchia, intonando l’inno di Mameli e coinvolgendo per una foto ricordo, assieme ai docenti, anche il vescovo, il parroco don Giovanni Pluchino e lo storico Giorgio Flaccavento. “Il modo migliore – sostiene don Pluchino – per festeggiare San Giuseppe in una bella giornata di sole, ricordandoci l’esempio di vita perfetta proveniente dal patriarca nell’unione con Maria e Gesù”. Domani, domenica 20 marzo, alle 11, la funzione religiosa sarà celebrata dal vescovo di Caltanissetta, mons. Mario Russotto. La messa sarà caratterizzata, tra l’altro, dall’omaggio floreale da parte dei fanciulli della parrocchia a San Giuseppe. Inoltre, dopo la funzione delle 17,30, prenderà il via la processione col simulacro del santo per le vie del centro storico superiore di Ragusa.

Il simulacro di San Giuseppe

 

Nel clou i solenni festeggiamenti in onore del patriarca San Giuseppe, patrono della Chiesa universale, in fase di svolgimento presso la parrocchia SS. Salvatore di Ragusa. Domani, sabato 19 marzo, si tiene la festa liturgica con le funzioni religiose previste nei seguenti orari: 8, 9, 10, 11, 12,30, 18,30, 20. La santa messa delle 11 sarà celebrata dal vescovo della Diocesi di Ragusa, mons. Paolo Urso, e animata dai fanciulli della scuola elementare SS. Redentore. Alle 18,30, invece, durante la messa, è prevista l’unzione dei malati e degli anziani. Nelle varie funzioni religiose, ci sarà la benedizione del pane di San Giuseppe. “Si raccoglieranno – dice il parroco, don Giovanni Pluchino – generi alimentari che poi saranno devoluti in beneficenza ad alcuni enti”.

Domenica 20 marzo, invece, è il momento della festa esterna dedicata al patriarca. Questi gli orari delle sante messe: 8, 9, 10, 11, 12,30, 17,30. La funzione religiosa delle 11 sarà celebrata da mons. Mario Russotto, vescovo di Caltanissetta. Dopo la messa delle 17,30, invece, si terrà la processione col simulacro del santo per le seguenti vie: piazza SS. Salvatore, via SS. Salvatore, piazza XVI-XVII maggio, via Palermo, via Padre Anselmo, via Cannezio, piazza B. Croce, via M. Schininà, via S. Anna, via F. Schininà, via SS. Salvatore, via Garibaldi, via S. Anna, via Roma, via SS. Salvatore, piazza SS. Salvatore.

Tra le iniziative collaterali, la seconda edizione della sagra della provola iblea, in piazza SS. Salvatore, nella giornata di sabato, con la degustazione di prodotti tipici che verranno messi a disposizione del pubblico all’interno del cosiddetto “cesto di San Giuseppe”. Domenica, invece, si terra la cena di San Giuseppe nei locali parrocchiali di via Garibaldi 130.  

Franco Cilia e Gianni Corallo

 

L’assemblea dei soci del Parco commerciale “Isole iblee”, che ha fatto registrare una notevole partecipazione di associati, è servita, dopo l’approvazione del bilancio per il 2011, ad analizzare l’attività svolta dal consorzio durante il 2010. Sul tappeto i nuovi canali di comunicazione utilizzati, che hanno riscosso uno specifico interesse per gli obiettivi che ci si è prefissati e che in prospettiva possono garantire altre ricadute fondamentali (è il caso del sito internet e dell’organ house di recente produzione), ma anche l’evento “Sposami”, totalmente organizzato da “Isole iblee” e che, tenutosi al Centro Asi di Ragusa, ha consentito di mettere in luce le potenzialità del Parco commerciale proprio per le consistenti presenze di pubblico registratesi. “E’ stato fatto notare, altresì – dice il presidente di “Isole iblee”, Gianni Corallo – che in questi primi passi abbiamo avuto una scarsissima collaborazione da parte degli enti pubblici malgrado le richieste di sostegno, avanzate dal consorzio, ad alcune iniziative che abbiamo prodotto. Ma l’aspetto più importante emerso durante l’assemblea è la programmazione prevista per il 2011 che contempla la creazione di nuovi eventi, scadenzati a livello stagionale, oltre alla prosecuzione di tutte le attività di comunicazione attraverso le quali intendiamo farci conoscere nel modo migliore ad un pubblico sempre più ampio e variegato. Inoltre, è stata valutata con notevole attenzione la possibilità di un’apertura verso altri mercati vicini al nostro, come quello maltese, con cui il consorzio sta attivamente cercando di intraprendere proficui rapporti di collaborazione, avendo sviluppato una serie di contatti molto interessanti con imprenditori locali”.

“E’ la prima volta che ci riunivamo in assemblea – dice il vice presidente Franco Cilia – visto che siamo ancora una realtà giovane. E’ stato fondamentale, per quanto ci riguarda, poter portare avanti un confronto con tutti i soci circa il lavoro svolto e con riferimento, soprattutto, alle linee strategiche da attuare nei prossimi mesi. Direi che il bilancio si può definire sostanzialmente positivo”.

Padre Beniamino Sacco durante l'intervento di ieri sera

 

Quando parla, don Beniamino Sacco, parroco della chiesa Spirito Santo di Vittoria, va subito al sodo. Lo ha fatto anche ieri sera, a Ragusa, in occasione delle iniziative collaterali che stanno caratterizzando le celebrazioni in onore di San Giuseppe promosse dalla parrocchia SS. Salvatore, durante l’incontro tenutosi presso il salone di via Garibaldi, nel corso del quale è stata affrontata la tematica relativa a “L’unità nella diversità”, intervento inserito nel contesto del momento di festa e sensibilizzazione con le diverse etnie. Da anni, infatti, padre Beniamino si batte perché agli immigrati presenti nell’area iblea possa essere riconosciuta una piena dignità, senza sfruttamenti di alcun tipo. “In alcuni territori della nostra provincia, dove maggiore è la presenza di immigrati impiegati nelle colture intensive – ha denunciato – sta prendendo piede sempre di più la moda di quelli che io chiamo i “festini agricoli”. L’imprenditore fa lavorare l’immigrato, o meglio le immigrate, ma in cambio chiede attenzioni particolari, prestazioni a sfondo sessuale. Per sé e anche per gli amici”. Poi, don Beniamino ha raccontato un episodio crudo, che ha vissuto da protagonista. “A Scoglitti, ho denunciato un datore di lavoro, che è finito in galera – ha chiarito – perché utilizzava una donna immigrata in un modo disumano. Non solo la faceva lavorare sedici ore al giorno, pagandola venti euro ogni giornata, ma le aveva affittato un sottoscala dove la faceva dormire. In cambio, per la locazione, chiedeva cento euro alla settimana. Insomma, la donna era diventata debitrice del datore di lavoro. Una cosa disumana. Sono orgoglioso di avere mandato quest’uomo in galera. E manderò in galera tutti coloro che pretendono di calpestare così, come se nulla fosse, la dignità umana. E se qualcuno, come è stato fatto, mi fa sapere: “Dite a quel prete che la smetta sennò lo ammazziamo”, non importa. Io vado avanti. Gli altri ci appartengono, fanno parte della nostra famiglia. Pensate che ogni domenica, nella nostra parrocchia, a Vittoria, ospitiamo un prete rumeno che celebra con rito ortodosso. Noi celebriamo la nostra funzione religiosa sotto la tenda. A loro metto a disposizione l’edificio parrocchiale. E’ questo il senso dell’accoglienza”.

A partecipare all’iniziativa, ieri sera, anche i rappresentanti dell’associazione italo-rumena “Primo dicembre”. “Era opportuno – sostiene il parroco del SS. Salvatore, don Giovanni Pluchino – che venisse concretizzata una possibilità di confronto tra i nostri fedeli e padre Beniamino su un tema, quello dell’unità nella diversità, che ci riguarda tutti da vicino”.

Il salone parrocchiale durante la relazione di don Puglisi

 

Giuseppe uomo esemplare. Uomo giusto che rimase fedele sino alla fine alla chiamata di Dio. L’uomo che ne ha saputo accettare il progetto, accentuando la relazione profonda esistente. Il vicario generale della diocesi, don Salvatore Puglisi, ha tratteggiato in questi termini, ieri sera, durante un incontro culturale nel salone parrocchiale del SS. Salvatore, a Ragusa, la figura del patriarca, patrono della Chiesa universale, i cui solenni festeggiamenti sono in fase di svolgimento anche nel capoluogo. Don Puglisi, nella sua relazione sull’esemplarità di San Giuseppe, ha ricordato come il suo costituisca un esempio ancora valido per come seppe coltivare il proprio rapporto con Dio, con osservanza nella preghiera, fondamento di un attaccamento profondo e sincero. Il parroco del SS. Salvatore, don Giovanni Pluchino, ha auspicato, invece, che “San Giuseppe possa sostenerci nelle ore tristi, specialmente quando manca il lavoro, facendo in modo che in noi non prevalga la sfiducia nella Divina Provvidenza”.

Intanto prosegue con grande intensità il programma religioso. Domani, giovedì 17 marzo, alle 18,30, la santa messa sarà animata dalla parrocchia San Giuliano Eymard. Venerdì, dopo i vespri solenni delle 18,15, l’animazione della funzione religiosa sarà a cura della parrocchia Madonna della Salute di Vittoria. A seguire si terrà la Via Crucis.

Tra le iniziative collaterali, da ricordare, venerdì 18 marzo, alle 21, la XI edizione del memorial “Ciccio Cafiso”, terzo Trofeo San Giuseppe, corsa podistica in notturna con partenza e arrivo da piazza SS. Salvatore, organizzata dalla Polisportiva “No al doping” di Elio Sortino.

“Voglio ringraziare – afferma il parroco don Pluchino – quanti hanno collaborato per la riuscita di una festa particolarmente sentita nel centro storico di Ragusa superiore. Tra questi, da non dimenticare l’illuminazione artistica a cura della ditta Di Benedetto di Monterosso Almo e i fuochi d’artificio a cura della ditta Pirofantasia Fireworks di Viagrande”. Sabato 19 marzo è in programma la festa liturgica di San Giuseppe mentre domenica si terrà la festa esterna con la processione del simulacro, subito dopo la santa messa delle 17,30.

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