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Domenica, 19 Maggio 2019

“Manifesto la piena solidarietà ai commercianti di via Mariannina Coffa rimasti vittima del gravissimo episodio verificatosi ieri nel centro storico di Ragusa superiore. La rapina a mano armata consumatasi nel cuore della nostra città è un fatto grave che non può e non deve passare sotto silenzio. Anzi, si deve cercare l’attuazione di tutti quei sistemi necessari per far sì che un fatto simile non si ripeta mai più. Non si può mettere a repentaglio così, perché di questo, nei fatti, si è trattato, la vita di chi produce e di chi vuole operare per far crescere la città nella massima tranquillità”. Ad affermarlo il candidato a sindaco di Ragusa del Movimento per l’Autonomia, Salvatore Battaglia. “Quanto accaduto, purtroppo – continua Battaglia – conferma i nostri timori rispetto all’adozione di politiche che non hanno affatto favorito, checchè se ne voglia dire, questa parte della città che avrebbe potuto conoscere ben altro sviluppo. Non voglio utilizzare strumentalmente tale episodio. Non rientra nel mio stile. Ma qualcuno dovrà pur riflettere su quanto sta accadendo e trovare le opportune contromisure. Il centro storico superiore si è trasformato in un ghetto. Ora ci mancavano pure le rapine a mano armata a rendere il quadro complessivo ancora più disastroso. Tra qualche tempo, se continua questo andazzo, il cuore della città, che già non pulsa più come prima, sarà completamente svuotato di attività commerciali e di residenti. Non è questa la Ragusa che abbiamo in mente”.

Il simulacro di San Giuseppe ieri in processione

 

Partecipata processione in occasione dei solenni festeggiamenti in onore del patriarca San Giuseppe che ha consumato il proprio epilogo in ritardo di una settimana. La festa esterna a Ragusa, infatti, è stata celebrata soltanto ieri a causa del maltempo che aveva reso impossibile il transito del simulacro per le vie del centro la domenica precedente. Stavolta, invece, i fedeli hanno potuto onorare al meglio il patrono della Chiesa universale accompagnando l’uscita del santo dalla parrocchia SS. Salvatore con manifestazioni di giubilo e di profondo fervore religioso. Le vie del centro storico superiore sono state animate dai parrocchiani che non hanno voluto fare mancare la loro presenza in un momento così significativo. Non c’era, però, il parroco, don Giovanni Pluchino, che non ha potuto presenziare all’atteso evento per motivi di salute. Al suo posto, don Giorgio Occhipinti che ha preceduto il simulacro e che, con grande devozione nei confronti di San Giuseppe essendo cresciuto nella parrocchia del SS. Salvatore, ha onorato al meglio gli uffici religiosi contemplati dalla processione accompagnata in musica dal corpo bandistico “San Giorgio-Città di Ragusa”.

La processione

 

La processione è transitata, tra l’altro, anche nelle centralissime vie Roma, Sant’Anna e Garibaldi, proprio a voler suggellare lo speciale rapporto intessuto tra San Giuseppe e i residenti di questa zona antica del capoluogo. Don Occhipinti, così come aveva già fatto nei giorni precedenti anche il parroco don Pluchino, ha posto l’accento sulla figura del patriarca che ha condotto una vita perfetta, rispondendo al richiamo di Dio, nell’unione con Maria e Gesù. “I solenni festeggiamenti – chiariscono i componenti del comitato che ne hanno curato l’organizzazione – hanno fatto registrare, ancora una volta, nei momenti clou, una consistente presenza di fedeli. A testimoniare una particolare attenzione nei confronti di San Giuseppe”.

 

La prof. Angela Pellicciari sarà la protagonista dell'appuntamento di domani, venerdi 25 marzo alle 19,30 presso l'auditorium San Vincenzo Ferreri a Ragusa Ibla, nell'ambito dei "Venerdì Culturali". Tratterà nella sua relazione il tema : "Risorgimento da riscrivere?", proponendo alcuni importanti aspetti di quella leggenda che vorrebbe far credere che l’unità d’Italia fu un appassionato lavoro di amor patrio fortemente contrastato dalla Roma reazionaria e papalina che vedeva come fumo negli occhi la libertà degli italiani. Sulla scorta dei documenti dell’epoca, secondo la prof. Pellicciari,  si compone invece un quadro complessivo nel quale i soggetti principali sono il liberalismo antireligioso piemontese che da quella sparuta minoranza che fu, riuscì a violentare il sentimento religioso della maggioranza dei piemontesi e degli italiani. Ed ancora l’odio contro ogni istituzione cattolica e la persecuzione sistematica a cui vennero sottoposti la Chiesa e i cattolici. Infine, l’arrivismo e l’ingordigia di potere di uomini politici che ancora oggi affollano le nostre piazze con le loro effigi di pietra. La conclusione della professoressa romana è che  se e è comprensibile che il passato debba essere rivisto con un certo spassionato distacco, non è accettabile che questo avvenga quando esso segna ancora fortemente il presente e il futuro prossimo.  Leggendo il suo libro, dallo stesso titolo della relazione, che  parla di vicende apparentemente “vecchie”,  si può comprendere quanto è  accaduto alla Chiesa e dentro la Chiesa da un quarantennio ad oggi.  Fu in nome della libertà religiosa che si volle allora la fine dello Stato Pontificio, mentre in realtà si voleva la demolizione della religione. Ed è in nome della libertà religiosa che oggi si continua a perseguire la demolizione della Chiesa. per saperne di più appuntamento a venerdi 25 marzo

martin

 

Un rinnovato successo, ieri sera all’auditorium della Camera di Commercio di Ragusa, con un nuovo appuntamento della stagione concertistica internazionale Melodica. Si è esibito il pianista e compositore Martin Münch che ha stregato e sedotto gli spettatori. La stagione è patrocinata dal Comune e dalla Provincia regionale di Ragusa con la direzione artistica della pianista Laura Nocchiero. Martin Münch ha impressionato il numerosissimo pubblico di Melodica con il suo grande e irresistibile talento. Una grande maestria timbrica e un'insolita potenza d'interpretazione, una grande disinvoltura, sensibilità e versatilità. Un artista completo, insomma, guidato dalla sua profonda conoscenza per il pianoforte sia dal punto di vista tecnico che armonico.

Ha eseguito le celebri composizioni di Bach, Vivaldi, Mozart, Chopin e Strauss con una personalità travolgente, dimostrando di essere dotato anche di una estrema fantasia e di una consolidata capacità di organizzazione creativa. Ha regalato un virtuosismo brillante ma non trascendentale, perché l'istinto comunicativo porta Martin Münch a sfruttare ogni risorsa della tastiera per sedurre l'ascoltatore. Ma riesce anche a restar fedele nelle composizioni più brillanti, mai abbandonando il principio della cantabilità. Del resto per questo grande artista, il pianoforte diventa la naturale estensione del suo mondo interiore.

Prossimo appuntamento con "Bel canto Dottore", sabato prossimo, 2 aprile con il tenore Fraser Rubens e la pianista Vera Lizzio. Appuntamento sempre alla Camera di Commercio e sempre con ingresso gratuito.

Una zona artigianale anche a Marina di Ragusa. E’ la proposta lanciata all’Amministrazione comunale dal consigliere comunale Sonia Migliore, presidente di “Ragusa Futuro” e che, raccolta dalla base come una esigenza importante per i residenti di Marina, rientra in uno dei punti fondamentali da sviluppare per il prossimo futuro. “La nostra frazione balneare – sostiene Migliore – non può continuare a basarsi solo sul turismo e sul commercio stagionali, ma ha bisogno di articolarsi attraverso una gamma di attività produttive diversificate che puntino a valorizzare il comparto turistico, sviluppando gli altri settori produttivi. Dobbiamo, insomma, creare una “Marina per tutto l’anno” che appare indispensabile per la popolazione residente, per il lavoro e lo sviluppo”. Sonia Migliore sottolinea, inoltre, che “il tessuto artigianale di Marina di Ragusa è compresso tra la indisponibilità ed onerosità di strutture e di aree, idonee ad insediare attività artigianali e piccole industrie, e la necessità di liberare i residenti e i turisti dalle controindicazioni ambientali proprie di tali attività. Ciò finisce per depauperare ulteriormente le residuali presenze artigianali e scoraggiare l’insediamento di nuove realtà con gravi danni per l’economia della frazione balneare”. Da qui la proposta di “attivare le procedure progettuali – spiega il consigliere Migliore – per dotare Marina di Ragusa di una zona artigianale che, seppure di modeste dimensioni, possa diversificare e incrementare lo sviluppo economico ed occupazionale della frazione”.

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