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Domenica, 21 Luglio 2019

L’attività dei dottori commercialisti per le funzioni giudiziarie è un servizio civile a favore della collettività. E chi sceglie tale impegno sa di mettere a repentaglio anche la propria incolumità. Segnali decisi quelli emersi ieri durante la seconda e ultima giornata della seconda edizione del corso di specializzazione per l’attività del custode giudiziario e professionista delegato nelle esecuzioni immobiliari organizzato dall’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili per la circoscrizione dei Tribunali di Ragusa e Modica. Segnali che, venuti fuori anche nel corso della tavola rotonda con “question time” sulla prassi dei Tribunali di Ragusa e Modica per la gestione delle deleghe nelle procedure esecutive immobiliare, a cui hanno partecipato Francesco Chiavegatti, giudice dell’esecuzione presso il Tribunale di Modica, e Claudio Maggioni, giudice dell’esecuzione presso il Tribunale di Ragusa, hanno consentito di fare piena luce sul ruolo delicato dei dottori commercialisti che svolgono assistenza per le indagini su reati di particolare gravità. A dimostrazione di ciò, anche il fatto che la categoria abbia già pagato un pesante tributo di sangue. Sono stati ricordati, infatti, Costanzo Iorio, custode giudiziario a Foggia nel 2008, e Liberato Passatelli, curatore fallimentare a Castrovillari nel 2009, uccisi durante l’esercizio delle loro funzioni. “I dottori commercialisti – è stato detto – non hanno dimenticato il loro sacrificio ed hanno dedicato un’aula presso la sede del Consiglio nazionale a Roma”. I lavori, inoltre, introdotti e moderati da Giuseppe Buscema, componente della commissione di studio “Incarichi giudiziari” dell’Ordine, sono stati caratterizzati dall’intervento di Mariagrazia Mazzaraco sulla responsabilità civile e penale del custode giudiziario. Di particolare interesse, inoltre, la relazione di Gianluca Montanini, amministratore delegato di Astegiudiziarie in linea Spa, che ha illustrato i contenuti del protocollo d’intesa tra l’Ordine e Astegiudiziarie.it. “La due giorni – ha chiarito al termine Claudio Castilletti, presidente della commissione “Incarichi giudiziari” che si è occupata di organizzare la seconda edizione del corso – è stata molto utile per consentire ai colleghi di tenersi informati su materie contraddistinte da un continuo evolversi normativo e già di per sé molto complesse. Un ringraziamento all’Ordine e a tutti i componenti della commissione, oltre ai relatori, a cominciare dai giudici Chiavegatti e Maggioni, che hanno accolto il nostro invito, per la piena riuscita dell’interessante appuntamento”.

Il Cristo morto tra i fedeli

 

Un rito antichissimo. Una tradizione che si perde nella notte dei tempi. Ancora una volta, ieri pomeriggio, la chiesa di San Giacomo apostolo, a Ragusa Ibla, ha fatto da cornice ad uno speciale atto di devozione nei confronti della Madonna Addolorata. Dopo la messa presieduta da padre Joseph Muamba Bulobo, prete congolese, l’arciconfraternita di San Giacomo Apostolo ha fatto transitare tra i fedeli il simulacro del Cristo morto avvolto nel sudario. Un momento di grande fervore religioso caratterizzato dalla commozione dei numerosi fedeli presenti che hanno manifestato il proprio dolore al passaggio del corpo martoriato di Gesù. Subito dopo, il simulacro dell’Addolorata è stato posizionato ai piedi dell’altare. E in un cesto di vimini sistemato accanto sono state deposte le suppliche, contenute in un piccolo foglio di carta, che ciascun fedele ha voluto indirizzare ai propri cari. Inoltre, l’arciconfraternita ha messo a disposizione un fiore per ognuno. “E’ il segno che la Madonna ha voluto riservare – è stato spiegato durante l’intensa fase religiosa – a tutti coloro che oggi non hanno potuto essere presenti. Portate loro questo fiore e dite che lo manda la Madre di tutti”.

La messa presieduta da padre Joseph Muamba Bulobo

 

La “Settina dell’Addolorata” è un evento di totale devozione da parte dei fedeli che si tramanda di anno in anno e di generazione in generazione, sempre uguale a se stesso. Ed è l’evento che anticipa i riti della Settimana Santa a Ragusa Ibla, anche questi ultimi molto partecipati dalla comunità. Durante l’omelia, padre Joseph ha richiamato il dolore della Madonna Addolorata. “Dolore – ha detto – che oggi deriva dai nostri peccati, dalla discordia che anima i nostri cuori e che ci impedisce di vivere la vita in unione con Dio in maniera tranquilla. Solo la verità, come quella propugnata da Gesù che tutti ritenevano un bestemmiatore, può farci ritornare pienamente nella dimensione di figli dell’Onnipotente e della Madre che tutti ama e protegge”. La Settimana Santa a Ibla, intanto, prenderà il via domani, domenica 17 aprile, con la benedizione delle palme, alle 10,30, al Giardino ibleo, e, a seguire, la processione verso la chiesa madre di San Giorgio dove si terrà la santa messa solenne.

“Se c’è qualcuno che deve chiedere scusa alla Cisl, questi è Giovanni Avola”. Maurizio Bernava, numero uno della Cisl Sicilia, interviene nella polemica tutta interna all’organizzazione ragusana del sindacato. Enzo Romeo, attuale segretario provinciale, parlando di infrastrutture, qualche giorno fa, aveva sviluppato con coraggio un’autocritica sul ruolo e l’iniziativa della Cisl, negli anni passati. Avola, che della Cisl iblea è stato segretario fino a poco più di un anno fa, ha preso carta e penna e contestato analisi e strategia del suo successore. Bernava non ha dubbi: “Le affermazioni di Avola – dichiara – sono improprie e ingiustificabili anche perché interferiscono, illegittimamente, su riflessioni e scelte che sono dell’intero esecutivo provinciale oltre che dell’attuale segretario Cisl”. L’uno e l’altro, rileva il leader regionale, si sono espressi con molta chiarezza sulla “necessità di un’azione sindacale più determinata per accelerare lo sblocco delle infrastrutture strategiche per il territorio”. “Avola chieda scusa a segretario ed esecutivo”, rimarca Bernava. “Quanto a noi, diamo sostegno pieno all’azione di Romeo e di tutto il gruppo dirigente attuale”. “Certe affermazioni – ripete Bernava - queste sì, sono frutto di inadeguatezza e scarsa responsabilità verso un’organizzazione sociale a cui Avola, ex segretario, dovrebbe sentirsi ancora stretto, invece, da vincoli etici e fiduciari”.

foto anna maria sarra

 

Dopo il grandissimo successo che ha visto protagonisti domenica scorsa sul palco del teatro Donnafugata il soprano greco Alexandra Oikonomou ed il pianista Daniele Petralia, torna a Ragusa Ibla "La Grande Lirica" con il nuovo atteso appuntamento di "Ibla Classica International 2011". Ancora grandi interpreti internazionali per il pubblico ragusano e per i sempre più numerosi turisti che affollano l'affascinante teatro. Per la stagione concertistica organizzata dall'Agimus di Ragusa, con la direzione artistica del maestro Giovanni Cultrera, domenica prossima, 17 aprile ore 18, sarà la volta di due grandi artisti che, con un curriculum davvero eccezionale, vantano collaborazioni di grande prestigio. Ad esibirsi nel concerto dal titolo "Rossini, Donizetti e i celeberrimi duetti" saranno il soprano Anna Maria Sarra e il tenore Francisco Brito, accompagnati al pianoforte da Alfredo Spitaleri.

Vincitrice del concorso internazionale di canto lirico "Franco Alfano", Sarra ha ottenuto il ruolo di Berenice ne "L'occasione fa il ladro", presso il Teatro Sao Carlos di Lisbona con la direzione di Gnann e la regia di Lopes. Vincitrice anche del concorso internazionale di canto lirico "Fedora Barbieri" di Viterbo, si è esibita come protagonista di ruoli presso il Teatro Valli e il Teatro Ariosto di Reggio Emilia, il Teatro Pavarotti di Modena, il Teatro Comunale di Ferrara, il Teatro Comunale di Bologna. E' stata ancora Berta ne "Il Barbiere di Siviglia" di Rossini nei teatri di Jesi (il Teatro Pergolesi), Udine (il teatro Giovanni da Udine) e Ravenna (teatro Alighieri). Al Teatro Comunale di Bologna è stata Giannetta ne "L'elisir d'amore"di Donizetti e Frasquita nella "Carmen" di Bizet, con la direzione di M.Mariotti e la regia di A. Zagars. Ha partecipato al "Premio Pavarotti d'oro", presso il Teatro Asioli di Correggio (Re), esibendosi con il tenore Andrea Bocelli.

Nato in Argentina, Francisco Brito ha interpretato nel 2006 Zeffirino ne "Il viaggio a Reims" di Rossini, al Rossini Opera Festival di Pesaro. A maggio 2008 debutta nel ruolo di Lindoro ne "L'italiana in Algeri" di  Rossini, al Teatro Municipale di Piacenza e al Teatro Pavarotti di Modena. Nel 2009 torna nuovamente al Rossini Opera Festival, per interpretare stavolta il ruolo di Eacide nella "Zelmira" di Rossini. Debutta al Teatro Comunale di Bologna nel ruolo di Gustave in Pomme d'api di Offenbach. Veste successivamente i panni di Gastone ne "La Traviata" di Giuseppe Verdi, diretto dal maestro Michele Mariotti.

La grande bravura di Spitaleri è già ben nota al pubblico di Ragusa, e il concerto, durante il quale il pianista accompagnerà il soprano Sarra ed il tenore Brito, si prospetta come un intenso ed imperdibile spettacolo, un momento di alta musica dedicato a grandi ed intramontabili opere, dove i duetti si alterneranno alle intense esibizioni da solista. I tre artisti proporranno al pubblico ibleo celebri brani tratti da "L'elisir d'amore" di Donizetti, ma anche da "Il barbiere di Siviglia" di Rossini, come altre grandi opere dei due grandi artisti, per poi passare alle bellissime musiche di Offenbach. Un intenso programma proposto da straordinari artisti, una grande occasione per gli amanti della grande musica, resa possibile anche grazie all'appoggio che Comune di Ragusa e Provincia regionale di Ragusa confermano alla stagione concertistica.

In apertura, per l’appunto alle ore 18, a “preparare” gli spettatori per il grande concerto saranno sempre dei giovani talenti della provincia. Gabriele Bellomia al flauto e Gianluca Abbate al pianoforte sapranno stupire il pubblico, emozionandolo con le loro grandi doti artistiche.

A conclusione di tutto il concerto, per i presenti sarà come sempre possibile confrontarsi con gli artisti, incontrandoli nei foyer del teatro, durante il "Dopoteatro cocktail" offerto dalla caffetteria Donnafugata.

 

Foto conferenza stampa

 

E’ fissata per sabato 16 aprile, alle 18, l’inaugurazione della mostra “Ragusa…Arte nei Secoli” che sarà ospitata nei locali del museo della Cattedrale a palazzo Garofalo, in corso Italia 87. La mostra, che proseguirà sino al 15 maggio, potrà essere visitata tutti i giorni feriali dalle 9,30 alle 13 e dalle 16 alle 19,30. Curata da Amedeo Fusco e Ciro Salinitro, l’esposizione è caratterizzata da 33 dipinti e nove sculture realizzati da artisti ragusani in attività dal Settecento ad oggi. Saranno esposte opere di Francesco Baglieri, Matteo Battaglia, Corrado Bertini, Giovanni Biazzo, Duilio Cambellotti, Angelo Campo, Antonio Cannì, Carmelo Cappello, Giuseppe Cascone, Salvatore Cascone, Giovanni Di Grande, Arturo Dinatale, Nunzio Di Pasquale, Salvatore Ferma, Biagio Micieli, Ignazio Quarrella, Oscar Spadola, Giorgio Veninata.

L’iniziativa è stata presentata questa mattina in conferenza stampa. “Un grande evento – ha detto Fusco – che ripercorre il percorso artistico di una città che, come quella di Ragusa, ha davvero tanto da raccontare. E da far vedere. Abbiamo voluto creare, con questa e altre iniziative, alcune già realizzate mentre altre sono in cartellone, un circuito che consenta alla cultura locale di autoalimentarsi”. Il parroco della Cattedrale San Giovanni Battista, don Carmelo Tidona, ha parlato della ulteriore occasione, per il capoluogo, di poter “creare un polo culturale nel centro storico che, anche attraverso la piena valorizzazione dei locali di palazzo Garofalo, risponde ad una specifica esigenza, quella della contemplazione di opere d’arte dall’indubbio valore”. Il sindaco di Ragusa, Nello Dipasquale, presente all’incontro con i giornalisti, si è complimentato con gli organizzatori per la validità dell’iniziativa. “Un progetto che come Comune di Ragusa – ha spiegato il primo cittadino – abbiamo voluto sostenere proprio per testimoniare la nostra vicinanza a percorsi simili che favoriscono la crescita culturale tra l’altro in un contesto, quello del centro storico superiore, che intendiamo ancor più valorizzare attraverso la creazione di una specifica rete museale”. L’assessore alla Cultura del Comune di Ragusa, Francesco Barone, ha parlato di “un gioco di squadra di fondamentale importanza a sostegno di iniziative del genere che, nonostante i tagli imposti dalla Finanziaria, ci permettono di poter continuare ad appoggiare appuntamenti importanti come questo”. Ciro Salinitro è sceso nel dettaglio delle varie espressioni artistiche presenti all’esposizione, sostenuta anche dalla Camera di Commercio, affermando che “per la prima volta a Ragusa si promuove una esposizione del genere che consentirà di comprendere l’effervescenza e la varietà culturale del capoluogo negli ultimi tre secoli”.

 

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