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Domenica, 26 Maggio 2019

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Foto presentazione

 

E’ stato presentato questa mattina al Comune di Ragusa, nel contesto dell’iniziativa “La poesia dei campi”, il progetto educativo “Antiche tradizioni agricole iblee” promosso dall’associazione culturale “Ricordi di terra nostra”, in sinergia con l’associazione “Luce di un tempo”. A sostenere l’iniziativa l’assessorato alla Pubblica istruzione del Comune di Ragusa. “Dopo l’evento ‘Aratura e semina tipiche di un tempo’ – ha detto l’assessore – al quale, lo ricordo, hanno partecipato numerose scuole primarie e secondarie di primo grado della nostra città ma anche del resto della provincia iblea, offriremo agli stessi studenti la possibilità di ritornare nell’azienda dove avevano già arato e seminato il grano. Quindi, sarà possibile vedere i frutti del raccolto e concludere il ciclo annuale delle spighe”. Il primo appuntamento è previsto per martedì 12 aprile, alle 10, presso l’azienda Bracchitta in contadra Cento Pozzi, a Ragusa. I primi ad essere coinvolti saranno gli studenti della “Mariele Ventre”. Ma anche le altre scuole del capoluogo ibleo (Berlinguer, Schininà, Battisti, Vetri) hanno fornito la propria adesione garantendo la prosecuzione del progetto sino a tutto il mese di maggio. “Le scolaresche, durante la visita guidata – ha spiegato Paolo Bracchitta durante la presentazione di questa mattina – assisteranno alla raccolta del grano, ai racconti della mietitura e alle dimostrazioni della trebbiatura così come avveniva prima e dopo l’avvento della meccanizzazione nel settore agricolo. Sarà, altresì, allestita una mostra di attrezzi e macchine agricole curata da “Luce di un tempo” destinata a raccontare lo sviluppo della meccanizzazione”. A seguire il percorso della filiera produttiva, il processo di trasformazione del grano in farina e la produzione del pane e della pasta. Tutte attività, queste ultime, eseguite con le tecniche e i metodi antichi della cultura contadina. “Gli alunni delle scuole – ha proseguito l’assessore Marino – saranno coinvolti di nuovo nelle suddette attività per far loro comprendere come nascono i prodotti che consumano ogni giorno, al fine, altresì, di sensibilizzarli non solo rispetto ad una scelta consapevole dei cibi ma anche riguardo alla valenza che il prodotto detiene in ordine al territorio e al suo inscindibile legame con esso”. Con l’appuntamento che prenderà il via martedì, inoltre, si chiuderà il concorso “Adotta una spiga” iniziato a ottobre 2010 che vedrà la premiazione delle classi di scuola materna e primaria che più si sono impegnate nelle attività del progetto. “Il nostro è un progetto – ha chiarito il presidente dell’associazione, Emanuele Bracchitta – che si pone tra gli obiettivi quello di educare gli studenti alla conoscenza delle ricchezze del proprio territorio, alla valorizzazione dei sani comportamenti e far comprendere loro il significato di identità culturale, facendo acquisire la capacità di riflettere sulle proprie posizioni culturali e sui propri valori. L’iniziativa riveste la sua importanza proprio per la comprensione della storia e delle tradizioni locali”.

 

 

Il Chiodo di via Mario Leggio

 

Il “Chiodo” di via Mario Leggio a Ragusa ancora protagonista. La location inedita per la produzione di eventi, il nuovo punto di riferimento culturale della città, spazio dedicato anche all’arte contemporanea, ospiterà, da domani, sabato 9 aprile, la mostra personale di Giuseppe Diara. L’inaugurazione è prevista per le 18. L’esposizione si terrà sino al 30 aprile, dal lunedì al sabato, dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20. “Un’altra occasione – dice il curatore dell’iniziativa, Amedeo Fusco – per mettere in luce i talenti del nostro territorio. Già da tempo, “Il Chiodo”, si propone come crocevia di pittura, disegni, grafica, scultura e fotografia, per suscitare ulteriore vivacità culturale nella città di Ragusa e nel resto della provincia”.

“Dinanzi alle opere di Giuseppe Diara, al primo impatto, esternando le emozioni del cuore – dice il critico d’arte Rosario Sprovieri – ho provato un gran senso di solitudine intima. Le opere di Giuseppe Diara ci traghettano in un mondo apparentemente silenzioso, qui veniamo istintivamente invitati, non solo a “leggere esteriormente un’immagine”, ma ad addentrarci nel profondo dei meandri più nascosti dell’anima per cercare il non detto, per svelare i segreti più preziosi. Allora, quelle scene su tela apparentemente immobili si animano, muovono mondi segreti e scatenano sensazioni che catturano e coinvolgono totalmente colui che li ammira. I dipinti s’impadroniscono dell’osservatore e, introiettano dentro, tutti i panorami e gli scorci della terra di Sicilia, ove affiorano appena, storie miti e leggende lontane”.

Il segretario regionale Maurizio Bernava

 

“Da troppo tempo il nostro territorio attende il raddoppio della Ragusa-Catania, l’attraversamento dell’autostrada Siracusa-Gela, la realizzazione delle opere di supporto al porto di Pozzallo e all’aeroporto di Comiso, opere, queste ultime, finanziabili anche grazie a quei 58 milioni di euro dei fondi ex Insicem di cui la nostra provincia è detentrice e che costituiscono volano per ulteriori finanziamenti”.

Lo ha detto il segretario provinciale dell’Ust Cisl di Ragusa, Enzo Romeo, durante i lavori dell’esecutivo, l’organismo che riunisce i segretari generali delle federazioni e i responsabili degli enti di derivazione Cisl, tenutosi lunedì scorso alla presenza del segretario regionale Maurizio Bernava. E’ emersa, a tal riguardo, la necessità di calendarizzare, in tempi ragionevolmente brevi, tutta una serie di iniziative che possano condurre nella direzione di fornire risposte al territorio.

“Quella delle infrastrutture – ha detto Romeo – è l’assoluta priorità. Ma dobbiamo stilare un’agenda degli interventi. Per ottenere risposte, anche parziali, rispetto alle sollecitazioni che, di volta in volta, proporremo. Facciamo, inoltre, autocritica. Anche il sindacato, in questi anni, è rimasto a guardare. E’ arrivato il momento di agire”.

Il segretario dell'Ust Cisl di Ragusa Enzo Romeo

 

Durante la riunione dell’esecutivo è stato valutato, altresì, come “la provincia di Ragusa sta attraversando una situazione di crisi senza precedenti sul lato delle attività industriali. La crisi dei mercati nord africani – è spiegato – lo stop al fotovoltaico dettato dal Governo nazionale sta mettendo in seria discussione le politiche di investimento e di assunzione portate avanti da alcune aziende, mentre altre consolidate da anni sul terrritorio stanno attivando gli ammortizzatori sociali, con conseguenti ricadute su tutto l’indotto. Su questo punto, il rifinanziamento degli ammortizzatori in deroga per il 2011 dà sollievo ad una situazione grave. Ma è necessario incentivare azioni come gli incentivi fiscali dati per lo sviluppo, per gli investimenti privati e per l’occupazione”. Altra questione sollevata quella della crisi economica degli enti locali. “Assistiamo ad un peggioramento della situazione – dice Romeo – la lista dei Comuni iblei che non pagano in tempo stipendi e fornitori si allunga ulteriormente anche a causa di una Regione sempre più in difficoltà che ritarda nei trasferimenti già previsti nello scorso esercizio finanziario oltre a paventare ulteriori tagli nel corso dell’attuale. In questo quadro di difficoltà in cui operiamo, si aggiunge un ulteriore elemento che non aiuta, dovuto ai difficili rapporti con la Cgil, dovuti in parte ad una linea nazionale che vede sempre più lontani la Cisl e la Uil dalla posizione presa dalla Cgil”. L’esecutivo ha chiuso i lavori con l’approvazione di un documento in cui, traendo spunto dagli argomenti affrontati nel corso della riunione, vengono stabilite le linee operative dell’Ust Cisl di Ragusa per i prossimi mesi.

Duo Oikonomou - Petralia (2)

 

“Secoli di passioni”, che convergono in momenti magici, fatti di atmosfere eleganti e rievocazioni coinvolgenti. Momenti unici, che solo la musica può offrire. Emozioni e sensazioni ben conosciute ed apprezzate dal pubblico che continua ad affollare i concerti di “Ibla Classica International 2011”. La stagione concertistica organizzata dall’Agimus, che vede come scenario ideale il suggestivo Teatro Donnafugata di Ragusa Ibla, torna domenica prossima, 10 aprile, proponendo un nuovo appuntamento con “La Grande Lirica”, il graditissimo filone che quest’anno ha riscosso un grande successo, proponendo numerosi incontri con il “bel canto”. Inizio dello spettacolo, come di consueto, alle ore 18, per assistere all’esibizione di due importanti ed apprezzati artisti. Sul palco, a regalare intense emozioni, sarà stavolta Alexandra Oikonomou, soprano greco dalla forti capacità vocali, accompagnata al pianoforte da Daniele Petralia, musicista noto al pubblico ibleo, già apprezzato in sue precedenti esibizioni e mentre di recente ha inaugurato la prestigiosissima stagione concertistica “Settimane musicali internazionali di Stresa”, eseguendo il quinto concerto di Beethoven con la Sydney Simphony Orchestra diretta dal leggendario Wladimir Askenazy . E’ un ritorno in terra iblea anche per la Oikonomou, reduce da alcuni straordinari concerti in Canada. “Lirica: secoli di passioni”, questo il titolo ed il tema del concerto con cui i bravissimi artisti proporranno musiche di Puccini, Tosti, De Curtis, Leoncavallo e Cardillo. Un programma intenso, che passerà dalle grandi composizioni internazionali agli indimenticabili successi italiani, dal suggestivo repertorio dei paesi iberici alle coinvolgenti opere napoletane.

E così, le romanze di Tosti, con “L’alba separa dalla luce l’ombra” e “Ideale”, Gastaldon con “Musica proibita”, e poi “Non ti scordar di me” di De Curtis – Furnò, “Aranjuez Con Tu Amor” di J. Rodrigo, “Granada” di A. Lara. Per proseguire dopo l’intervallo con “Gondoliera” e  “Tarantella” di Liszt (eseguiti da solista da Petralia), dal supplemento agli Anni di Pellegrinaggio “Venezia e Napoli”, e ancora, “Parlami d’amore Mariù” di Bixio, “O mio babbino caro..” di Puccini, dall’Opera Gianni Schicchi, “Mattinata” di R. Leoncavallo, “Dicintencello vuje” di R. Falvo – E. Fusco, “Core ‘ngrato” di S. Cardillo – A. Sisca, “Torna a Surriento” di G. De Curtis - E. De Curtis.

Prosegue quindi con grande entusiasmo il programma ricco di appuntamenti proposto dal direttore artistico di Ibla Classica, il maestro Giovanni Cultrera, con concerti che fino a giugno continueranno a regala un viaggio emozionale dalle forti valenze culturali e artistiche sia al pubblico della provincia, che ai numerosi turisti sempre presenti agli spettacoli. E ad aprire il concerto sarà sempre la lirica, con l’esibizione dei giovani talenti della provincia iblea. Sul palco faranno apprezzare le loro doti il soprano Carola Denaro e il pianista Danilo Ferro, proponendo al pubblico musiche di Puccini e Gounod.  La stagione concertistica vede l’adesione della Inner Wheel Club di Ragusa – Contea di Modica e dell’associazione Ragusani nel Mondo e gode del patrocinio del Comune di Ragusa e della Provincia regionale. Come sempre, a fine concerto, ci sarà il “Dopoteatro Cocktail”, offerto dalla Caffetteria Donnafugata, con la possibilità di incontrare gli artisti.

 

“Prendiamo atto della posizione assunta dalla Cgil all’interno dell’assemblea tenutasi lunedì scorso. Posizione che sembra essere favorevole ad una riapertura del confronto sulla fase vertenziale in atto, coinvolgendo Cisl e Uil, con la riattivazione del tavolo tecnico, così come da noi ventilato nei giorni scorsi”. Nuovo intervento del segretario provinciale dell’Ust Cisl di Ragusa, Enzo Romeo, sulla complessa, e ancora non chiusa, vertenza precari. Romeo chiarisce, però, che “per quanto ci riguarda, è opportuno che tale occasione possa essere utile per dare il via ad un ragionamento complessivo nei confronti di tutto il precariato presente presso l’Asp, con riferimento a contrattisti e lavoratori Asu. E’ indispensabile che, per seguire tale percorso, venga predisposto un fronte comune e compatto, trovando le soluzioni in alcuni casi, laddove possibile, qui a Ragusa. Per gli altri, invece, si renderà necessario approntare una piattaforma condivisa anche con l’Asp, piattaforma da portare a Palermo, a quel tavolo regionale che l’assessore alla Sanità Massimo Russo aveva promesso di istituire nel dicembre scorso. In quest’ultimo caso chiederemo l’intervento anche delle segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil. Perché – aggiunge Romeo – questa è una lotta che non possiamo condurre da soli, in particolare nel confronto con il Governo regionale che sarà chiamato a fornirci un ventaglio di ipotesi risolutive. L’auspicio è che si possano predisporre le procedure per una reale stabilizzazione di questi lavoratori. Altrimenti si continuerà a pensare all’attivazione di progetti tesi a tamponare il problema ma che non garantiranno mai alcuna soluzione efficace”.

 

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