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Lunedì, 24 Gennaio 2022

Formazione europea, la Sicilia protagonista a Bruxelles

"La Sicilia e' tra i quattro casi di buone prassi per l'impiego dei fondi europei in sanita' che sono stati presentati ai 27 ministri europei a Godullo (Ungheria) in una riunione promossa dalla Presidenza Europea".

Lo rivela Barrie Dowdeswell, esperto di Euregio III, nel corso di una docenza, intervenendo a Bruxelles alla prima giornata della settimana formativa organizzata nell'ambito del progetto "Health Governance - Il governo della salute".

"La metodologia seguita in Sicilia (infrastrutturazione, ricognizione dei bisogni e dell'offerta, pianificazione, integrazione dei fondi, sostenibilita', continuita' politica) - ha aggiunto Jonathan Watson, di Healthclusternet - e' valutata come base dei fattori di successo da un gruppo di lavoro europeo che sta mettendo a punto una proposta per la programmazione 2020".

"Un'altra conferma - ha detto l'assessore regionale per la Salute Massimo Russo - della credibilita' che la Sicilia sta acquisendo non soltanto in Italia ma anche in Europa. Da siciliano non posso che esserne orgoglioso".

Il progetto, finanziato dall'Europa con 44 mila euro, e' stato presentato su proposta del Collegio universitario Arces in collaborazione con l'assessorato della Salute (che ha partecipato al bando, ottenendo il finanziamento) e l'European Health Technology Institute (EHTI), con il supporto dell'ufficio della presidenza della Regione di Bruxelles e con il coinvolgimento del Cergas dell'Universita' Bocconi.

Al progetto partecipano dalla Sicilia 30 persone, tra direttori sanitari, dirigenti delle aziende e dirigenti dell'assessorato con l'obiettivo di facilitare il passaggio di conoscenze e la condivisione di modelli sui temi di grande respiro europeo.

"E' una straordinaria occasione - ha spiegato l'assessore Russo - per dare vita a nuovi e prestigiosi rapporti di collaborazione, per acquisire moderne competenze tecnico professionali, per promuovere nuovi modelli di gestione e soprattutto per accrescere la consapevolezza dei processi a cui anche la Sicilia sara' chiamata nella successiva fase di programmazione che vede la Salute e la Sanita' tra i settori piu' importanti di investimento europeo. Considerato che le risorse nazionali sono in costante diminuzione, dobbiamo sfruttare tutte le opportunita' che ci giungono dall'Europa e che dimostrano che siamo sulla giusta strada nella capacita' di programmazione".

Nel corso delle cinque giornate di studio saranno toccati, tra gli altri, i temi relativi all'uso dei fondi strutturali europei in Sanita', alla centralizzazione degli acquisti in sanita', al "disease management", e alla piena conoscenza delle istituzioni europee per la salute la ricerca. Sono previste docenze tenute da alti dirigenti della Commissione Europea, visite alle istituzioni europee, all'ospedale universitario St. Pierre di Bruxelles e ad associazioni europee di categoria.

Fra le iniziative piu' importanti dell'Health Governance in corso a Bruxelles c'e' anche il "Presentation Book", un documento descrittivo delle realta' aziendali sanitarie siciliane, redatto in inglese e italiano, che sara' inviato a tutti i docenti e agli ospiti della settimana di studio e attraverso il quale i responsabili della sanita' siciliana potranno far conoscere all'estero l'attivita' sanitaria della Regione e gli sforzi fatti per allinearsi agli standard nazionali. Copia del "Presentation Book" sara' inoltre lasciata all'ufficio europeo di Bruxelles al fine di facilitare l'azione di divulgazione e coinvolgimento delle Aziende del sistema sanitario regionale in iniziative di livello europeo.

Il progetto Health Governance e' collegato anche al "Mattone internazionale", iniziativa promossa dal Ministero della salute destinato ai referenti delle Aziende sanitarie per l'internazionalizzazione.

Oltre a Dowdeswell e Watson sono gia' intervenuti Pierdavide Lecchini, della rappresentanza permanente d'Italia presso l'Unione europea, che ha presentato i risultati e le prospettive del programma d'azione comunitaria in materia di salute pubblica; John Rowan, della direzione generale Salute e consumatori della Commissione europea, che ha illustrato la nuova direttiva europea concernente l'applicazione dei diritti dei pazienti relativi all'assistenza sanitaria transfrontaliera, che entrera' in vigore dall'ottobre 2013 e Paolo Stocco, program manager del "Mattone Internazionale", che ha presentato gli obiettivi e le tematiche internazionali del progetto.

In programma gli interventi di Maria Cristina Stimolo, Matilde Modica e Salvatore Ragonese dell'ufficio di Bruxelles della Presidenza della Regione siciliana sulla "Strategia Europa 2020 e i fondi diretti e indiretti dell'Unione europea"; di Luca Mattiotti della direzione generale Politica regionale della Commissione europea, che illustrera' la politica di coesione dell'Unione europea post 2013; di Giuseppe Ruotolo dalla direzione generale Ricerca e innovazione della Commissione europea, sul futuro della ricerca in Europa e di Gianluca Quaglio del Parlamento europeo e vicepresidente del Clenad (Comite' de liaison des experts nationaux de'taches) con un intervento sulla ricerca nella sanita' e un approfondimento sulla figura e il ruolo degli esperti nazionali distaccati.

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