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Martedì, 11 Agosto 2020

Situazione economica, le proposte di Confapi Sicilia

Maggiore semplificazione e capacità di integrare strumenti diversi già esistenti per dare risposte concrete ad un mercato del lavoro sempre più in crisi. È la proposta di Confapi Sicilia, maturata dopo gli incontri convocati a livello nazionale per analizzare la situazione economica del Paese e, di riflesso, anche quella dell’Isola.   

“Le difficoltà che contraddistinguono oggi il quadro economico e sociale del Paese -spiega Nello Lentini, presidente di Confapi Sicilia- impongono a tutti coloro che svolgono funzioni di rappresentanza di formulare proposte adeguate alla situazione. A partire da una maggiore semplificazione, che unita alla capacità di integrare strumenti diversi già esistenti potrebbe portare risultati sorprendentemente positivi. Un esempio? L’uso dello 0,30 per cento che le imprese del settore industriale versano all’Inps, una buona parte è utilizzata per gli ammortizzatori sociali di altre categorie che però  contribuiscono. Se una parte di queste somme ci fosse restituita attraverso gli Enti Bilaterali -prosegue Lentini- potremmo impiegarla per gestire meglio il welfare e creare incentivi per l’occupazione e per la formazione mirata all’ingresso nel mondo del lavoro. In particolare per quanto riguarda la Sicilia, tenuto conto del monte ore di cassa integrazione utilizzato nel 2011 e del quadro sostanzialmente simile che a causa della mancata crescita economica si prospetta per il 2012, iniziative del genere potrebbero portare dei risultati concreti. Ovviamente, la Regione dovrebbe fare la propria parte utilizzando Fondi strutturali ed altri strumenti a sua disposizione, avviando così un percorso virtuoso per incentivare nuova occupazione e rendere maggiormente competitive le imprese”.

Il mercato del lavoro si sviluppa su due fronti: da una parte l’entrata, articolata su una innumerevole serie di modelli contrattuali, dall’altra l’uscita. Per quanto riguarda l’entrata, basterebbero piccoli passi per rendere tutto meno farraginoso. Sulla scia positiva del modello per l’apprendistato, proponiamo una semplificazione sostanziale dei modelli contrattuali, prevedendo un periodo iniziale di carattere formativo e di apprendimento della durata triennale, al termine del quale procedere nella eventuale stabilizzazione del rapporto di lavoro.

È vero che nel nostro Paese oggi un ragazzo su tre è senza lavoro e che in Sicilia i dati sono ancora più drammatici. Ma una particolare attenzione andrebbe rivolta anche ai lavoratori over 50, veri tesori di esperienza per le aziende. E’ importante perciò che questi lavoratori possano contare su politiche di sostegno da parte dello Stato per facilitare la loro permanenza nel ciclo produttivo, mediante azioni di decontribuzione”.

Un altro nodo cruciale resta l’incontro fra domanda e offerta di lavoro. Per Confapi Sicilia è fondamentale che lo Stato riduca la propria influenza per aprire al mercato regolamentato e gestito in forma condivisa dalle parti sociali attraverso gli Enti Bilaterali: strumenti strategici gestiti congiuntamente dalla parte datoriale e da quella sindacale, che possono concretamente favorire l’incontro fra chi offre e chi cerca lavoro.

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