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Giovedì, 06 Agosto 2020

Diabete, nuove iniziative della Regione per la prevenzione

L'assessorato regionale della Salute, nell'ambito della campagna "Buon Compenso del Diabete", dara' la possibilita' ai dipendenti della Regione siciliana di sottoporsi allo screening gratuito per il controllo della glicemia e dell'emoglobina glicata, parametri fondamentali per il controllo della patologia. Nell'ambulatorio allestito all'interno dell'assessorato, oggi e domani uno staff medico e infermieristico specializzato sara' a disposizione dalle 8.30 alle 17.00 per tutti i dipendenti della Regione che desiderano sottoporsi ai test gratuiti.

E' una nuova iniziativa voluta dall'assessore regionale per la Salute, Massimo Russo, per sensibilizzare i siciliani sull'importanza del controllo del diabete e dei fattori di rischio correlati, considerato oltretutto che la malattia, in Sicilia, e' largamente diffusa (il 6% della popolazione tra i 18 ed i 69 anni) e fa registrare circa 2.400 decessi all'anno. La campagna di sensibilizzazione era stata gia' lanciata lo scorso anno con specifiche iniziative nelle piazze di dieci comuni dell'isola (Mazara del Vallo, Sciacca, Gela, Enna, Bagheria, Cefalu', Siracusa, Milazzo, Caltagirone e Modica).

"Nel piano sanitario - ha spiegato l'assessore regionale per la Salute, Massimo Russo - abbiamo incluso il diabete tra le priorita' di intervento proprio alla luce del particolare impatto epidemiologico sul territorio. La qualita' dell'assistenza e la gestione integrata della malattia diabetica, e di tutte le malattie croniche in generale, e' condizione fondamentale per una efficace prevenzione delle complicanze ed il miglioramento della qualita' di vita dei pazienti. L'obiettivo e' far si' che l'assistenza ai malati cronici sia pianificata e organizzata in modo diverso rispetto al passato; dovranno essere le equipe mediche multidisciplinari a venire incontro ai pazienti con una adeguata programmazione dei controlli che garantira' meno ricoveri e maggiore qualita' nelle cure. Le aziende sanitarie territoriali, gia' a partire dal 2010, stanno realizzando un disegno di "gestione integrata" tra medico di famiglia, specialisti e infermieri dei distretti, con sportelli e ambulatori ded icati al diabete mellito, e nel 2012 iniziera' un programma di raccordo anche con gli specialisti ospedalieri. Conoscenza, controllo e prevenzione della malattia sono il modo migliore per limitare l'impatto del diabete e dobbiamo lavorare per favorire un corretto approccio dei pazienti, soprattutto quelli delle fasce sociali piu' deboli, nella gestione della malattia".

La campagna BCD vede il coinvolgimento di tutti gli attori che entrano in gioco nella lotta a questa patologia: dalla classe medico-scientifica alle Istituzioni, dagli operatori sanitari fino alle associazioni di volontariato e ai media.

E' infatti promossa da International Diabetes Federation (IDF), Diabete Italia, Societa' Italiana di Diabetologia (SID), Associazione Medici Diabetologi (AMD), Societa' italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica (SIEDP) e dalle associazioni dei pazienti FAND, AID e ANIAD.

Collaborano alla campagna, inoltre, Federfarma, SIMG (Societa' Italiana Medicina Generale), OSDI (Operatori Sanitari di Diabetologia Italiani), SIMEL (Societa' Italiana Medicina di Laboratorio), SIBIOC (Societa' Italiana di Biochimica Clinica e Biologia Molecolare).

Tutte le informazioni sulla campagna BCD 2011 - tappe del roadshow, progetto Diabete e Lavoro, progetto Diabete e Sport - sono disponibili sul sito www.buoncompensodeldiabete.org e sul profilo facebook www.facebook.it/buoncompensodeldiabete.

La Sicilia e' una delle regioni italiane a maggior diffusione del diabete (dopo Basilicata, Calabria e Campania) con il 6% della popolazione tra i 18 e i 69 anni - circa 190.000 persone - che sa di avere la malattia. Circa 46.000 siciliani affetti da diabete fanno ricorso ogni anno a ricoveri ospedalieri in regime ordinario con un picco di ospedalizzazione che riguarda le persone tra i 60 e i 70 anni. Il diabete, con i suoi 2.400 decessi all'anno per mancata prevenzione delle complicanze, costituisce la quarta causa in termini di mortalita' nella popolazione siciliana: una percentuale superiore al resto del Paese, specie nelle donne.

Questi i principali dati sull'impatto del diabete in Sicilia forniti dall'Osservatorio Epidemiologico dell'assessorato regionale della Salute.

Secondo una recente indagine campionaria nazionale sulla qualita' dell'assistenza ai diabetici nelle regioni italiane (QUADRI), alla quale ha partecipato anche la Sicilia, il 30% dei diabetici siciliani tra i 18 e i 65 anni ha sofferto di almeno una complicanza: le piu' frequenti sono la retinopatia diabetica (20%) e la cardiopatia ischemica (15%). Meno rappresentate invece, nella nostra popolazione, sono le complicanze renali (4%), ictus (3%), e amputazioni (1%).

Tra i fattori di rischio che aumentano le complicanze e la mortalita' fra i diabetici siciliani sono segnalati: ipertensione arteriosa (52%), colesterolo alto (39%), fumo (36%) obesita' e sovrappeso (74%). Tuttavia, il 35% del campione in studio non svolge alcuna attivita' fisica.

Solo una minima parte dei diabetici esegue regolarmente tutti i controlli previsti dalle linee guida delle societa' di diabetologia per il controllo delle complicanze.

In Italia si ha conoscenza certa di circa tre milioni di persone con diabete, alle quali bisogna aggiungere almeno un altro milione di persone che non sa di avere la glicemia oltre i limiti. Preoccupa, inoltre, il progressivo calare dell'eta' di insorgenza del diabete di tipo 2; oggi quasi una persona con diabete su cinque ha meno di 55 anni, segno che la malattia - una volta definita "diabete senile" - e' sempre piu' giovane.

Sono questi alcuni dei dati riportati dagli annali AMD 2010, il rapporto nazionale sulla qualita' dell'assistenza dei centri di diabetologia redatto dall'Associazione medici diabetologi.

Secondo l'Oms, inoltre, entro il 2030 il diabete sara' la quarta causa principale di morte in Europa.

Il diabete e' una delle cause principali di malattie cardiovascolari, renali e cecita' e amputazione: il 10% dei diabetici soffre di cardiopatia ischemica, il 32% di neuropatia, il 34% di retinopatia col risultato che le cure per la patologia primaria incidono solo per il 7%, mentre il 25% e' legato alle complicanze.

Sono questi i principali motivi che hanno spinto la Regione siciliana ad aderire al progetto "diabete e lavoro" per contrastare la patologia e per sensibilizzare innanzitutto i propri dipendenti, oltre che tutti i cittadini che parteciperanno.

Con il progetto "diabete e lavoro", la campagna "Buon Compenso del diabete" (BCD) e' promossa dal 2009 all'interno delle principali aziende e istituzioni italiane con l'obiettivo di incoraggiare e stimolare tutti gli interlocutori che possono svolgere un ruolo attivo nella lotta al diabete a diventare "campioni di controllo", adottando cioe' un approccio di eccellenza nella gestione e nella prevenzione del diabete. Finalita' che risulta essere pienamente coerente con le indicazioni dell'IDF (International Diabetes Federation) che sono state ribadite anche in occasione del summit ONU svoltosi a New York nel settembre del 2011, per far fronte a quella che viene classificata oggi come una vera e propria pandemia.

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