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Domenica, 24 Ottobre 2021

Cefalù - L'omelia del vescovo al san Raffaele Giglio

il direttore generale Piergiorgio Pomi e il vescovo di cefalù Vincenzo Manzella.jpg

 

“Questo è un ospedale che si distingue non solo per l’accoglienza, lo dico senza paura di essere smentito, ma soprattutto per professionalità e attenzione”. Lo ha detto monsignor Vincenzo Manzella, vescovo di Cefalù, nell’omelia per la messa di Natale che l’alto prelato ha celebrato al San Raffaele Giglio di Cefalù.

Il vescovo ha voluto sottolineare di fidarsi della competenza degli uomini. “Ci fidiamo – ha detto - della professionalità e della preparazione dei nostri medici e del personale. Lo costatiamo visitando gli ammalati. Chiedo sempre di dove sei, perché sei qui. E vedo nel volto e nell’ascolto dei nostri pazienti tanta soddisfazione per come vengono seguiti, per come vengono accompagnati e curati. Questo ci deve fare innalzare un inno di lode al Signore”.

Poi l’appello a fare ognuno la propria parte: “ciascuno si deve impegnare – ha detto - per custodire quello che il Signore ci ha dato e consegnarlo alle generazioni future a testa alta. Noi non vogliamo fermarci di fronte alle difficoltà – ha evidenziato il vescovo.  Non vogliamo restare vittime ma dobbiamo portare il nostro sguardo in alto: lì, al di la delle nuvole, splende il sole. Quello che vogliamo chiedere al Signore, anche per questo ospedale e che possa proseguire il cammino con fiducia perché nulla è impossibile a Dio”.

Rivolgendosi ai pazienti il vescovo li ha esortati a “non temere di fronte alla malattia, perché il progetto di Dio, che non sempre conosci, può passare anche attraverso la sofferenza e il dolore, perché la sofferenza e il dolore viene scelto da Dio come mezzo di salvezza. Non temere – ha concluso il vescovo – è una parola che troviamo ben 365 volte nella Bibbia. Un caso o una coincidenza con gli stessi giorni dell’anno in cui il Signore ci esorta a non temere perché nulla è impossibile a Dio. Un espressione che corrisponde al “carisma” di questo ospedale “tutto è possibile a chi crede”. Frase che campeggia all’ingresso della struttura sanitaria.

Parole di ringraziamento sono stati rivolte al vescovo e al personale dal direttore sanitario Salvatore Putiri, dal direttore del distretto sanitario, Nino Di Paola, e dal direttore generale Piergiorgio Pomi. “Le sue espressioni di stima – ha detto Pomi – ci hanno emozionato ed entusiasmato. Ci danno la forza e il coraggio per andare sempre avanti”.

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