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Mercoledì, 24 Febbraio 2021

Si inaugura la mostra Ars delineandi di Bruno Caruso

I saltimbanchi (tecnica mista su carta)


Ars Delineandi è il titolo della personale di grafica e pittura del maestro Bruno Caruso, che verrà inaugurata giorno 12 ottobre, alle ore 18.00, negli spazi di La Piana Arte contemporanea di via Isidoro La Lumia 79.

Un vero e proprio compendio dell’opera incisoria del grande artista palermitano, tutto orchestrato intorno ad una ventina di opere uniche (fra disegni a matita, chine, tecniche miste e dipinti a olio) capaci di fungere da obbligato riferimento di carattere tematico e stilistico, in un’ottica di accurata ricostruzione dei percorsi ideativi e tecnico-linguistici effettuati da Caruso dagli anni ’50 fino al giorno d’oggi.

Pur non essendo una vera e propria antologica, Ars Delinenandi tuttavia annovera al suo interno quasi tutte le modalità tecnico-esecutive adottate da Caruso nella sua lunghissima carriera e soprattutto molti dei rilevanti temi da egli prediletti e magistralmente tratteggiati. Dagli omaggi tributati ad alcuni dei “maestri” più apprezzati (Ensor, Picasso, de Chirico) alla peculiare traduzione visuale dei classici della letteratura (le novelle verghiane e la kafkiana Colonia penale), dalla stravolta fisiognomica dei malati psichiatrici (da includere fra le più riuscite analisi psico-sociali del tema della follia) alle graffianti scene di bordello e alle brutali raffigurazioni di rapporti sessuali (puntuale esplicitazione dell’esuberante immaginario erotico dell’autore), dalle opere di carattere dichiaratamente politico e propagandistico (ritratti di Marx, Lenin e Ho Chi Minh, resoconti di lotte contadine e scene di guerra in Indocina) alle non meno crude analisi di stampo sociologico (clochard, operai edili e delle falegnamerie, carusi di zolfara), dall’incisiva ritrattistica (i tanti volti femminili dai tratti ora dolci ed ora ferini) alle figure del mito e della leggenda (in primis le immancabili Meduse), dagli ormai classici cestini con fiori e frutta (personali e inconfondibili rivisitazioni della caravaggesca Fiscella) alle sovraccariche dissertazioni di tipologia botanica (gli arcinoti ficus e le serre verdeggianti), quasi tutti i soggetti che lo hanno reso noto ed apprezzato agli occhi dei critici e del pubblico saranno presenti in questo ampio allestimento, consentendo così ai visitatori una godibile e approfondita panoramica sui principali aspetti della sua ricca e articolata produzione.

Modella seduta (china e acquarello su carta, 1970)

 

Un dettagliato e raffinato excursus – quello che sarà visibile alla galleria La Piana – in grado di porre in evidenza, nella sua piena completezza, il grande virtuosismo grafico di cui Caruso è indiscutibilmente artefice e in special modo quel linearismo graffiante ed incisivo, quel tipico segno “espressionistico” (al contempo caricaturale e connotativo), quell’inarrivabile attitudine alla sapiente enucleazione d’ogni moto intrapsichico che costituiscono da sempre la sua peculiare ed incommensurabile cifra stilistica.

La mostra, ideata da Massimo La Piana col contributo critico di Salvo Ferlito, sarà visibile fino al 29 ottobre, ogni giorno dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 16.30 alle 20.00; la domenica solo su appuntamento.

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