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Lunedì, 30 Novembre 2020

Incontro sindacati-Lombardo su Fiat “tutti i posti di lavoro dovranno essere salvaguardati”

“Salvare tutti i posti di lavoro è l'unico obiettivo dei sindacati sulla vertenza Fiat, e su questo punto abbiamo chiesto la piena condivisione del Presidente della Regione Lombardo, il quale ha assicurato il massimo impegno”. Ad affermarlo alla fine dell'incontro che si è tenuto a Palazzo d'Orleans sulla vertenza Fiat di Termini Imerese alla fine del sit in degli operai, sono Mimmo Di Matteo e Giovanni Scavuzzo, Segretario provinciale Cisl Palermo e Fim Cisl Palermo. I sindacati avevano sollecitato un incontro con il governatore Raffaele Lombardo per discutere insieme della posizione da assumere al tavolo con il ministero allo Sviluppo Economico, advisor e sindacati, previsto per il prossimo 27 settembre per illustrare alle parti sociali il piano della Di Risio.  “Lombardo ha assicurato che nessun accordo con il ministero, con Dr e le altre aziende interessate all'area – spiegano Di Matteo e Scavuzzo - , verrà firmato senza la piena condivisione da parte dei sindacati, e che presto sarà convocata una riunione per procedere alla firma dell'accordo di programma quadro già pronto per Termini Imerese”.
Fra le altre richieste dei sindacati anche “incontri periodici con una delegazione di rappresentanti degli operai di Fiat e indotto per tenere costantemente informati i lavoratori su tutti i tavoli tecnici intermedi, che periodicamente si riuniscono a Roma per affrontare la questione del prepensionamento, la cassa integrazione, la mobilità. Tutti i dettagli - aggiungono i due esponenti della Cisl - che dovranno essere presto chiariti sul periodo che seguirà il 31 dicembre, l'abbandono della Fiat dell'area di Termini”. Sul futuro di tutti i lavoratori, 2200 in attesa di risposte poiché i piani finora presentati garantiscono l'occupazione di circa 1600 persone, Di Matteo e Scavuzzo aggiungono: “Il Presidente Lombardo ha spiegato che allo studio nell'ambito di un tavolo tecnico con il ministero, c'è l'ipotesi di prepensionamento di alcuni lavoratori, il numero non è ancora certo, si stanno valutando i requisiti”. Infine dai sindacati le ultime due richieste rivolte al governatore: “sostenere economicamente i lavoratori che martedì 27 si recheranno a Roma in attesa del tavolo e , considerato il lungo periodo di cassa integrazione patito dai lavoratori e dalle loro famiglie – concludono Di Matteo e Scavuzzo – contributi per il sostegno al reddito per alleviare i disagi economici. Punto per il quale sarà necessario quantificare la spesa che la Regione dovrebbe sostenere”.
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