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Lunedì, 23 Maggio 2022

"La nazionale di calcio fa male alla salute?"

Nel corso del pomeriggio di ieri sono stati 40 gli autisti dell'AMAT che sono stati assenti per malattia, su un totale di 225 autisti previsti in servizio.

Stamattina erano 8.

Il contratto prevede che in caso di malattia improvvisa, il dipendente comunichi la propria assenza all'azienda entro un'ora dall'orario di avvio del servizio.

Nel caso del turno pomeridiano ciò rende impossibile l'attività di controllo fiscale tramite l'INPS, che richede la prenotazione delle visite nel corso del mattino.

Poiché l'anomalia registrata oggi è l'ultima di una lunga serie che danneggia l'operatività del servizio, sommandosi alle assenze per altri motivi non controllabili dall'Azienda (Legge 104, Donazioni di sangue, Permessi sindacali, ecc), il CdA ha oggi deciso, sentito anche il parere del Socio unico, di segnalare una quindicina di lavoratori alla Procura della Repubblica perché valuti la correttezza delle rispettive situazioni. Allo stesso tempo, l'Azienda invierà formale diffida agli stessi lavoratori, avendone rilevato la scarsa produttività, le prestazioni non sufficienti e non coerenti con le mansioni. In sostanza l'Azienda sta avviando quanto necessario per verificare la sussistenza delle condizioni per il licenziamento.

Si tratta in particolare di coloro che dichiarano, sempre il pomeriggio, il sabato e la domenica, malattie improvvise, in alcuni casi anche per 12 giorni lavorativi nel corso dello stesso mese.

"L'Amat - spiega il Presidente Antonino Gristina - applica il contratto collettivo tanto per i diritti quanto per i doveri dei lavoratori e, allo stato dei fatti, non può impedire ai lavoratori di assentarsi per malattia pur non potendo svolgere i controlli fiscali di rito.

E' evidente però, a meno di non voler considerare uno scherzo della statistica, che siamo di fronte a comportamenti anomali che riteniamo debbano essere valutati nelle forme e sedi opportune anche dalla Magistratura."

"Ho l'impressione - afferma il Sindaco - che qualche dipendente dell'AMAT non abbia ancora capito che il posto di lavoro si può anche perdere e che questa Amministrazione ha avuto tanto riguardo per i dipendenti delle partecipate, quanta intransigenza con coloro che si ritengono furbi e altro non sono che degli ignobili e incivili. Oggi qualcuno probabilmente è stato male anche per il caldo, ma spero che nessuno voglia farci credere che la Nazionale di calcio fa male alla salute."

Dall'inizio della consiliatura, all'interno delle aziende partecipate del Comune di Palermo sono state oltre 1.500 le contestazioni disciplinari mosse ai dipendenti per diverse motivazioni e vi sono stati anche diversi licenziamenti, tutti confermati (tranne uno) dal Giudice del lavoro che ha riconosciuto la correttezza dell'operato degli organi amministrativi delle partecipate.

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