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Domenica, 12 Luglio 2020

Dopo 70 anni, restituito agli eredi il piastrino di un caduto in Russia

Si è svolta questa mattina la cerimonia ufficiale di consegna del piastrino di riconoscimento  di un soldato italiano, il Fante Vincenzo Cavallaro, morto in Russia durante la 2°guerra mondiale, agli eredi, i nipoti Teresa e Matteo. Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, il Sindaco Leoluca Orlando, il Comandante della Regione Militare Sud Generale Corrado Dalzini e il Capogruppo dell’Associazione Nazionale Alpini Palermo Giuseppe Benedetti.

“Vincenzo Cavallaro, un giovane di 28 anni era stato dato per disperso nella campagna di Russia del 42’ – ha dichiarato il Sindaco Orlando – ma oggi simbolicamente torna a casa per ricordare a noi tutti la necessità di un impegno costante per la pace e contro ogni forma di violenza.
La riconsegna del piastrino ai familiari è un atto di rispetto per la memoria ed un atto di impegno affinché la guerra divenga sempre più un
ricordo e mai più attualità."

“Sono onorato di contribuire a mantenere vivo il ricordo di chi si è immolato per il proprio Paese in una guerra terribile” ha affermato il Generale Corrado Dalzini, che ha consegnato ai nipoti di Cavallaro il Foglio matricolare del Caduto.

Al termine della cerimonia, nel corso della quale è stato osservato un minuto di silenzio in memoria dei caduti, gli alunni della Scuola Media Statale Ignazio Florio hanno recitato i versi di “Io resto qui”, una poesia scritta proprio durante la campagna di Russia, dall'Alpino Giuliano Penco.

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