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Sabato, 04 Dicembre 2021

Castiglione sull'abolizione delle Province: «operazione mediatica, nessun risparmio, solo caos istituzionale»

«Il Pdl è per la riduzione dei costi, per l’eliminazione degli sprechi e per i tagli ai costi della politica, ma non per la demagogia fine a sé stessa». Lo afferma l’onorevole Giuseppe Castiglione, coordinatore del Pdl in Sicilia, commentando la legge che abolisce le Province in Sicilia. «L’abbiamo detto tante volte – osserva – le Province sono il simbolo da sacrificare all’altare dell’antipolitica, nell’illusione di placare l’insofferenza dei cittadini, ma non è per questa via che si taglia la spesa pubblica. L’unica novità e che è stata definitivamente suggellata la maggioranza politica tra Crocetta e i grillini. Il primo banco di prova sarà la nomina dei commissari. Chissà se sapranno garantire autorevolezza e indipendenza  o sarà una lottizzazione dei partiti. Se il Governo regionale fosse stato più coraggioso anziché parlare alla pancia dell’elettorato e fomentarlo con slogan populisti, avrebbe fatto a meno dei 206 enti strumentali della Regione, che nel 2012 sono costati oltre 28 milioni di euro e che hanno al vertice consigli di amministrazione di nominati, invece di rappresentanti eletti democraticamente dal popolo. Attualmente in Sicilia ci sono 9 Province, di cui 3 sono Province metropolitane – aggiunge Castiglione – Con il disegno di legge ‘Crocetta’, che stabilisce che il territorio dei liberi consorzi debba comprendere una popolazione di almeno 150.000 abitanti, si potrebbe potenzialmente arrivare alla nascita di 33 liberi Consorzi. Anziché snellire le istituzioni, razionalizzando le Province assisteremo pertanto a una proliferazione di enti. È evidente anche che se si deciderà di spostare il personale delle Province nella Regione o sui Comuni la spesa pubblica aumenterebbe vertiginosamente.

Dispiace osservare come in tutta questa operazione ci sia molta superficialità, improvvisazione e incompetenza e, soprattutto, nessun risparmio. Con l’elezione di secondo livello la rappresentatività di ogni consigliere o sindaco come sarà determinata? Il sindaco di Palermo varrà come quello di Bisacquino? Quello di Catania avrà lo stesso peso di quello di Milo? Solo caos istituzionale – conclude il coordinatore Pdl –  che pagheremo negli anni a venire per la vanità di un Governatore che preferisce i riflettori dei media al netto di tutti i problemi che affliggono la nostra regione».

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