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Martedì, 24 Novembre 2020

Orlando: creare una rete di amministratori

Conferenza Sindaci del Mezzogiorno 01

 

Si è svolta venerdì mattina a Palermo una conferenza stampa cui hanno partecipato i sindaci di Palermo, Bari, Lamezia Terme e Napoli, rispettivamente Leoluca Orlando, Michele Emiliano, Gianni Speranza e Luigi De Magistris.

I quattro sindaci hanno presentato l'accordo che sarà stipulato fra le rispettive amministrazioni "con l'obiettivo - ha detto Orlando - di creare una rete di Amministratori che favorisca lo scambio di buone prassi, aumenti la propria capacità ed il proprio peso di interlocuzione con le Istituzioni, dia un chiaro segnale di cambiamento rispetto al passato, alla capacità di essere soggetto attivo e presente nella politica nazionale a servizio delle comunità locali."

"Si tratta ovviamente - ha chiarito Orlando - non di una iniziativa aperta solo ai Sindaci meridionali, né tantomeno a quelli di uno schieramento politico. Penso al Sindaco di Verona e al Sindaco di Parma per esempio, sindaci che esprimono sensibilità politiche diverse dalla nostra ma che hanno analoga voglia di partecipazione e di innovazione nelle rispettive comunità."

Il Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, ha affermato che "senza Mezzogiorno non c'è unità d'Italia né sviluppo. Nel Sud e col Sud si può costruire una classe politica con le mani pulite, senza voglie secessioniste ma sicuramente con la voglia di rappresentare al meglio le esigenze delle nostre comunità, che stanno soffrendo in modo pesantissimo l'iniquità di manovre economiche che acuiscono le divergenze sociali."

"Non è un caso che a dar vita a questa iniziativa siano sindaci che vivono ogni giorno a contatto con l'emergenza sociale, sono coscienti del fuoco che cova sotto la cenere del disagio sociale."

Il Sindaco di Bari, Michele Emiliano ha voluto sottolineare che "è necessario unire le nostre risorse, le nostre potenzialità per far conoscere la realtà di un Sud nuovo che si muove con spirito di collaborazione e di apertura verso l'esterno. Non si può non tenere conto del fatto che le grandi città del Meridione si uniscono per rivendicare le proprie posizioni e per chiedere che siano date loro maggiori responsabilità, a partire dalla possibilità di essere considerati fra gli enti attuatori della programmazione comunitaria."

Giovanni Speranza, Sindaco di Lamezia Terme, ha voluto sottolineare il fatto che la situazione per le piccole e medie città è anche più complessa e difficile che per le grandi città.
"E' facile immaginare che molti sindaci, soprattutto quelli delle città piccole e piccolissime, si trovano schiacciati dal peso politice e demografico dei grandi centri e così spesso, se non si costruisce una capacità di azione in rete, di cui l'iniziativa odierna è promotrice, si rischia di essere dipendenti dal rapporto politico e partitico con i livelli istituzionali superiori."

Grande attenzione è stata posta da tutti i sindaci presenti al tema del disagio sociale e le conseguenze che la crisi può avere sulla tenuta democratica delle diverse comunità.

"Chi pensa che il disagio estremo sia un problema solo meridionale sbaglia - ha affermato Orlando - perché se è vero che a Sud ci sono i suicidi dei disoccupati, a Nord ci sono quelli dei nuovi poveri, degli imprenditori strozzati dal fisco o da un sistema del credito ingiusto."

Ancora più esplicito il riferimento ai rischi sociali e ai nuovi conflitti che possono derivarne: "se nel meridione c'è il rischio che il disagio sociale diventi alimento per la criminalità, a nord può diventarlo per forme di antogonismo violento o terroristico."

"Noi  - ha detto Michele Emiliano - non vogliamo presentarci col volto di coloro che sanno solo contestare scelte, ma col volto di coloro che sanno fare scelte positive, che hanno buone prassi, che hanno piani e programmi.
Non vogliamo che si faccia di tutta l'erba un fascio. Vogliamo che sia possibile mostrare e valorizzare le attività e le scelte positive fatte da molte amministrazioni locali e per questo chiediamo con forza che le Regioni possano dare ai Comuni il ruolo di enti attuatori nella gestione dei fondi comunitari, svincolando risorse altrimenti ingessate dal patto di stabilità e dando alle amministrazioni locali grandi responsabilità."

"A noi sindaci - che rappreentiamo la faccia della pubblica amministrazione eletta e non nominata dai vertici di partito - ha detto Orlando - devono essere dati strumenti e noi siamo pronti ad assumerci responsabilità."

"L'iniziativa di oggi, che sarà portata il prossimo 24 luglio a Roma come esempio di risposta positiva e propositiva ai tagli del Governo Monti, vuole essere il punto di partenza per costruire una rete, una struttura ed uno strumento per la tutela e la crescita democratica dei territori."

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