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Ottantasei aziende del distretto Taormina Etna puntano all’eccellenza: fare “rete” e investire sul “capitale umano”

Puntano all’eccellenza le ottantasei aziende del distretto turistico-produttivo Taormina-Etna che partecipano al progetto Prometeo e che hanno scommesso sull’alta formazione per fare “rete” e rendere ancora più competitivo un territorio unico per le sue componenti naturalistiche, culturali, eno-gastronomiche e produttive, considerato “un anello intorno al vulcano dell’Etna”.

Delle 86 aziende coinvolte, tra alberghi, bar e ristoranti, grandi industrie casearie e dolciarie, piccole imprese agricole, di apicoltura, servizi, perfino i pescatori del porto di Catania, ben 65 sono distribuite tra Catania e la sua provincia pedemontana, 23 sono invece tra Taormina, Letojanni, Giardini Naxos, Calatabiano.

“E’ un territorio in cui il turismo esiste già, che, però, non dà ancora oggi risultati di massima efficienza – ha spiegato nel corso della presentazione del progetto formativo il professor Mario Bolognari, Presidente del Distretto Taormina Etna – Il distretto è un tentativo di cambiare la politica turistica in Sicilia. Per tutto il dopo guerra abbiamo pensato che turismo in Sicilia non ce ne fosse o ce ne fosse poco, e quindi le politiche sono state rivolte in una certa direzione”. Oggi – ha proseguito il problema è utilizzare al meglio, più razionalmente quello che abbiamo già costruito”. In quest’ottica oltre tremila lavoratori coinvolti, rappresentano una risorsa e un capitale che deve, però, essere continuamente formato e aggiornato sulle lingue, l’informatica l’enologia o la gastronomia, temi in continua evoluzione. “Posso avere gli alberghi più belli del mondo, le funivie, gli impianti sciistici – ha spiegato Bolognari – ma se poi le persone non traducono in atti concreti l’astratto principio dell’accoglienza, noi di tutto il resto non ce ne facciamo niente”.

Questo l’obiettivo di “Prometeo” – PROMuovere le Eccellenze del distretto Taormina Etna per la crescita dell’Occupazione, organizzato dall’associazione Civita, finanziato da Fondimpresa, l’Associazione costituita da Confindustria e Cgil/Cisl/Uil. Creare, cioè, una rete, un “network” di imprese che operano nel territorio.

“Il sistema della formazione in Italia è una vera rivoluzione – ha affermato Nando Battiato Presidente OBR, struttura territoriale di Fondimpresa –In Sicilia siamo arrivati a ottomila imprese fanno formazione con un incremento straordinario negli ultimi due anni, e quasi centomila lavoratori hanno ricevuto alta formazione. Una grande novità che va incontro alle imprese sta nella velocità dei bandi, che da la possibilità di programmare in tempi certi l’organizzazione dei propri lavoratori”.

 

“Le grandi aziende fanno da traino e coinvolgono anche le più piccole che hanno più difficoltà a distogliere i propri dipendenti dalle attività lavorative per poterli formare – ha spiegato Antonella Rizza responsabile del progetto – è una grande opportunità data dai fondi interprofessionali che impostano la formazione in modo totalmente diversa, trovando da parte delle aziende la sensibilità necessaria”.

Promoteo è un piano formativo che mira a fornire alle imprese elementi per diventare sempre più “world oriented”, capaci di affrontare le sfide poste dalla “globalizzazione”, con competenze per innovarsi, svincolarsi da segmenti di mercato poco competitivi, tendere a modelli di produzione ecocompatibili, elevare gli standard qualitativi e comunicare al mercato e ai consumatori l’identità e l’origine territoriale dei propri prodotti.

“E’ un piano costruito dal basso, sentendo ognuna delle aziende che vi partecipano, cogliendo per ognuna i fabbisogni formativi – ha aggiunto Nanda D’Amore, presidente Civita— convinti che il miglioramento professionale sia elemento sicuro di successo per quell’azienda”.

Il territorio Etneo-taorminese si colloca nel cuore della Sicilia Orientale accogliendo l’area sud-orientale della provincia di Messina e quella settentrionale della provincia di Catania, con una superficie complessiva di oltre 1600 Kmq. Si tratta di un comprensorio che si caratterizza per la varietà, le eccellenze e le competenze dalle grandi ricchezze, il cui sviluppo duraturo e sostenibile richiede, però, un forte investimento nel capitale umano. All’interno del Distretto Taormina-Etna confluiscono diversi organismi di natura pubblica e privata: Sviluppo Taormina Etna S.p.A, che ha finanziato progetti di investimenti pubblici e privati per circa 150 milioni di euro, 60 Comuni a cavallo tra le province di Catania e Messina, le Università degli Studi di Catania, Messina e Enna, le province regionali di Catania e di Messina, l'Ente Parco Fluviale dell'Alcantara, l’Ente Parco dell’Etna e l’Ente Parco dei Nebrodi, la Camera di Commercio di Catania e Messina, la Società Aeroportuale di Catania, la Ferrovia Circumetnea e 150 tra aziende, associazioni, banche ed operatori privati di vario genere. Le attività formative saranno organizzate direttamente presso le aziende e prevedono momenti di formazione teorica in aula, integrata da formazione on the job e fad. In particolare, verranno realizzati sessanta percorsi formativi che variano dall’ambiente, sicurezza e innovazione organizzativa, allo sviluppo organizzativo, innovazione tecnologica e competenze tecnico-professionali, per un totale di 2700 ore di formazione.

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