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Giovedì, 15 Aprile 2021

La mediazione obbligatoria nel processo tributario

Dopo Roma e Cosenza, Catania è la città con il più alto tasso di contenziosi tributari, «la scelta, dunque, di organizzare nel capoluogo etneo un incontro sull’obbligo della mediazione per questo tipo di liti non è casuale», ha commentato il direttore centrale Affari Legali e Contenzioso dell'Agenzia delle Entrate Vincenzo Busa, ospite del convegno di questa mattina, promosso dall’Ordine dei commercialisti di Catania. «Le nostre aspettative sono molto elevate – ha concluso Busa – perché attraverso questo nuovo istituto verranno introdotte una maggiore elasticità burocratica e una nuova sensibilità giuridica a vantaggio di una ottimizzazione dei risultati».

 

L’argomento è all’ordine del giorno, visto che l’obbligatorietà della mediazione tributaria decorre dallo scorso 2 aprile: in caso di accordo tra il fisco e il contribuente è prevista anche una riduzione del 40% sulle sanzioni. «Svolta importante – ha continuato il direttore regionale agenzia Entrate Sicilia Castrenze Giamportone – visto che le controversie a cui si applica tale istituto sono quelle di valore non superiore ai 20mila euro, vale a dire quasi la metà del totale. I rischi ci sono ma ritengo che con il supporto della giusta informazione si arriverà ad una riduzione di costi e tempi». La mediazione aiuterà dunque a ridurre il numero delle controversie: sulla base di una prima proiezione, infatti, a Catania – dove attualmente si contano ben 10mila ricorsi pendenti - si potrebbe ottenere la risoluzione del 70% delle liti fiscali sotto i 20mila euro.

 

Ad introdurre l’incontro è stato il presidente Odcec Catania Margherita Poselli che ha sottolineato ancora una volta «la proficua collaborazione con l’Agenzia delle Entrate e l’impegno a cui sono chiamati i commercialisti nel delicato ruolo di assistenza e consulenza del contribuente». Sinergia confermata anche dal direttore provinciale dell’Ente Rosario Sciuto: «Il nostro Ufficio legale – ha sottolineato – diventa così un soggetto autonomo che necessita di funzionari competenti e aggiornati: a questo scopo prevediamo un ciclo di incontri formativi, anche in collaborazione con l’Ordine dei Commercialisti». Come ha osservato Vito Branca (presidente Ass. nazionale tributaristi italiani - Sicilia orientale), la mediazione nel processo tributario presenta alcune criticità: «Se da un lato -ha affermato – si privilegia l’opportunità di snellire l’iter giuridico, dall’altro si abbassano le garanzie di natura costituzionale, adottando un criterio di imparzialità attenuato. In questo caso una delle due parti è anche giudice e pretenderne la neutralità assoluta è alquanto utopistico».

 

A detta del docente della Scuola superiore di Economia e Finanza di Roma Tonino Morina «il contenzioso agevola gli evasori. Ben venga la mediazione – ha commentato Morina - ben venga un cambio culturale necessario che si concentri sui veri evasori fiscali, portando avanti un messaggio chiaro ed efficace: meno liti e più gettito».

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