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Giovedì, 15 Aprile 2021

L'esperienza educativa dei nidi d'infanzia di Caltagirone al convegno nazionale di Montecatini

C'è stata anche quella dei nidi d'infanzia di Caltagirone fra le cento esperienze ritenute significative presentate a Montecatini Terme, nel corso del XVIII convegno nazionale dei servizi educativi e delle scuole dell’infanzia: “Dalla parte del futuro. Ripensare le parole e le pratiche nei servizi per l’infanzia”. Per tre giorni si è parlato di politiche per l’infanzia, di cultura dei servizi educativi e di rilancio degli stessi in un’ottica di sviluppo non solo socio-educativo, ma anche economico. Si è trattato di un’occasione qualificata di confronto, di ripensamento e di rilancio dei servizi educativi e delle scuole dell’infanzia. Il convegno è stato un luogo di produzione di cultura pedagogica ed educativa a livello nazionale ed internazionale. Nati l’interesse e la richiesta, da parte della docente di Pedagogia generale dell’Institute Francais d’Education/Ecole Normale Superieur de Lyon et Universitè Paris, Sylvie Rayna, di uno scambio pedagogico tra Parigi e Caltagirone.

“Riconoscere ai comuni virtuosi, come quello di Caltagirone, la capacità e la bontà di coniugare, in tempi di crisi economica, spazi e tempi educativi di qualità di un servizio, è un dovere civico” - afferma la Dott.ssa Roberta Ceccaroni, presente al convegno in rappresentanza del Dipartimento Nazionale per la Famiglia.                                                                                                “Un caloroso e affettuoso ringraziamento – sottolinea il coordinatore pedagogico dei nidi d'infanzia comunali Gianfilippo Vispo, che ha relazionato al convegno - va a tutto il personale educativo e ausiliario dei tre nidi Arcobaleno, I Folletti e Peter Pan, alle famiglie e a tutti i nostri bambini e bambine, perché sono la forza culturale di un modello di nido sempre più comunità, un servizio su cui necessita investire ancora di più perché, come dimostrato da tutte le ricerche e i rapporti nazionali ed internazionali presentate in occasione del convegno, i servizi educativi alla primissima infanzia aumentano la natalità, i posti di lavoro e abbattano la povertà, in senso lato, dei bambini”.                                                                                                                           “Risignificare parole e pratiche nei luoghi dell’infanzia attraverso la riqualificazione dei luoghi stessi, la promozione umana, il recupero delle marginalità, autentiche esperienze di integrazione - afferma l’assessore alle Politiche sociali Cristina Navarra - significa attribuire una notevole importanza alle politiche della famiglia, decidendo di investire molto sull’infanzia. Quando la partecipazione delle famiglie alla vita del nido è accompagnata da processi di crescita e di confronto professionali, si favorisce la consapevolezza di un ruolo delle famiglie stesse sempre più competente e presente nelle scelte formative dei propri figli”.

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