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Mercoledì, 08 Dicembre 2021

Festa di san Giuseppe, Cento studenti sul sagrato del Santissimo Salvatore

Gli studenti dell'istituto Santissimo Redentore

 

Una speciale coda per i festeggiamenti in onore di San Giuseppe. I protagonisti sono stati gli studenti dell’istituto Santissimo Redentore, scuola elementare che ricade nella circoscrizione parrocchiale del Santissimo Salvatore, i quali, con la direzione musicale degli insegnanti Gianfranco Chessari e Carmela Cascone, hanno animato la funzione religiosa presieduta dal parroco don Giovanni Pluchino, e dedicata alla figura del Patriarca, nella giornata conclusiva dei festeggiamenti. Con le loro diamoniche, gli oltre cento studenti hanno intonato le note celebri dell’“Inno alla gioia” di Beethoven e di “Dolce sentire” di Riz e Ortolani oltre ad altri brani originali. In questo modo, la funzione religiosa è stata caratterizzata da una colonna sonora diversa dal solito con la partecipazione di numerosi giovanissimi che hanno ascoltato con la massima attenzione il ruolo svolto da San Giuseppe nel contesto della Sacra Famiglia e nel progetto complessivo voluto da Dio. Subito dopo la cerimonia religiosa, spazio ad un momento ricreativo per i più piccoli che prima, nel salone parrocchiale, hanno avuto modo di gustare un dolce preparato per l’occasione da alcuni componenti della comunità e dopo hanno voluto fornire testimonianza della loro presenza all’intero quartiere sistemandosi sulla scalinata della chiesa e eseguendo alcuni brani che sono stati apprezzati non solo dai presenti ma anche dai numerosi residenti che si sono affacciati dai balconi delle abitazioni e che hanno applaudito i giovanissimi studenti per l’estemporanea performance. “Abbiamo chiuso questa edizione dei festeggiamenti di San Giuseppe – ha detto il parroco, don Pluchino, al termine della cerimonia – come meglio non si poteva. Con i giovani che costituiscono il futuro della nostra comunità e della nostra città. E che dobbiamo invogliare ad interpretare al meglio il ruolo di cittadini cristiani e consapevoli della loro forza interiore e spirituale”.

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