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Martedì, 07 Luglio 2020

Politiche sociali, presentato il progetto per la “Individuazione precoce dei disturbi specifici dell’apprendimento”

Circa il 15% dei bambini, a causa di alcune caratteristiche genetiche, impara con difficoltà a leggere ed a eseguire le operazioni di calcolo, presenta disturbi nella concentrazione ed è incapace di rapportarsi al gruppo. I  disturbi specifici dell’apprendimento - che per brevità vengono sintetizzati con la sigla AID e comprendono la dislessia, la disortografia, la discalculia  - da tempo sono oggetto di studi da parte di psicologi, logopedisti, pedagogisti, che hanno elaborato dei programmi didattici e terapeutici per intervenire precocemente ed evitare incolmabili ritardi.
Proprio un progetto di questo tipo è stato finanziato dalla Provincia regionale di Catania e i risultati sono stati presentati a Nuovaluce dal presidente Giuseppe Castiglione e dall’assessore alle Politiche sociali Pippo Pagano. Presenti i consiglieri provinciali Antonio Danubio ed Ernesto Calogero, che hanno proposto in Consiglio un emendamento a favore dell’iniziativa, e il deputato regionale Marco Forzese, che fin dal 27 novembre 2009 ha presentato un progetto di legge all’Ars per introdurre nelle scuola primaria interventi riabilitativi con un tempestivo percorso di prevenzione e recupero.
Il progetto “Individuazione precoce dei disturbi specifici dell’apprendimento”, avviato lo scorso anno scolastico, ha avuto risultati positivi e sarà sviluppato dei circoli didattici “S. Giovanni Bosco”, “G. Verga” e “A. Coppola”.
“La Provincia, nonostante le ristrette risorse finanziarie ha deciso di rifinanziare una iniziativa che ha bisogno di svilupparsi nel tempo per dispiegare la sua efficacia”. Così ha dichiarato il presidente Castiglione, mentre Pagano, dopo aver sottolineato che l’assessorato alle Politiche sociali è all’avanguardia nelle buone prassi, ha ringraziato tutti coloro che sono coinvolti nel progetto: le famiglie dei bambini dislessici; i dirigenti scolastici Schillaci, Garaffo e Indelicato;  il capo servizio della Provincia Ettore De Salvo, che ha proseguito il lavoro di Giovanni Ferrera.
Presenti alla conferenza anche Grazia Restuccia ed  Andrea Lampa, rispettivamente coordinatrice regionale e presidente provinciale AID; ed Elisabetta Vanin, progettista del programma socio riabilitativo, che include la presenza nelle scuole di logopedisti e psicologi e l’utilizzo di questionari e terapie per i bambini. Dall’ascolto delle diverse relazioni è emerso che i disturbi specifici dell’apprendimento possono essere in parte eliminati con l’uso del computer, giacché la videoscrittura e i programmi che realizzano mappe concettuali agevolano i ragazzi che hanno problemi nell’apprendimento.

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