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Mercoledì, 20 Novembre 2019

Adoc: Tarsu illegittima e senza copertura normativa dal 2010

I governi della Repubblica non hanno dato più copertura alla Tarsu a partire dal 2010. Da quella data, infatti, le Amministrazioni sarebbero dovute passare alla TIA. Il Comune di Catania non ha mai fatto questo passaggio e pertanto le richieste di tributo, a partire da quell'annualità, non possono essere pagate, né richieste, né riscosse.
“E’ l’ennesima brutta figura e brutta esperienza del Comune di Catania. Comprendiamo la difficoltà di amministrare un’amministrazione pubblica,  ma crediamo anche che con una fattiva collaborazione tra Comune e associazioni dei consumatori molti di questi intoppi, potrebbero essere prevenuti e risolti.” Ad affermarlo è Claudio Melchiorre, presidente Adoc.
Secondo i consumatori, il Comune deve correre ai ripari con il passaggio alla TIA. “Non si può pensare di attendere una sanatoria da parte del Governo nazionale sulla quale basare la propria strategia finanziaria. Questo tipo di azioni sono infatti trucchi e scorrettezze istituzionali che alterano il rapporto fiduciario tra chi amministra temporaneamente la Cosa Pubblica locale e i cittadini.”
Adoc insiste quindi nel chiedere al Sindaco di Catania un incontro tecnico con l’Amministrazione per ottenere due risultati: definire un quadro di completo di rientro nella legalità in materia tributaria locale e attivare una corsia speciale che agevoli il recupero di un rapporto veramente garantista con la cittadinanza, procedendo all'organizzazione della conciliazione con le associazioni dei consumatori.
“E’ nostra intenzione facilitare l’incasso delle somme dovute al Comune, per evitare danni peggiori degli attuali. Oltretutto, alla fine dovremmo pagare noi. Ma è evidente che stando così le cose, il consiglio unico e possibile da dare tanto all’amministrazione che ai cittadini è di fermare tutto: sia i pagamenti che le riscossioni.” Sul versante dei pagamenti, invitiamo tutti i cittadini a mettersi in contatto con gli uffici di Adoc e Sicilia Consumatori per inviare una richiesta di sospensione del pagamento dei tributi per chiarimenti.” Qualora il Comune non dovesse tenerne conto, avvertono all’Adoc, l’associazione farà partire un esposto alla Corte dei Conti per la revisione della legittimità delle entrate del Comune di Catania a partire dal 2005. “Considerato che più volte l’associazione ha chiesto lumi sulla legittimità  delle richieste di pagamento dell’Amministrazione comunale, riteniamo di essere nel giusto. Né possono bastare generiche rassicurazioni, peraltro smentite da pareri tecnici di molti stimati professionisti e dalle stesse commissioni tributarie.”
Stop ai pagamenti quindi e rischio collasso per le casse comunali.
“Per evitare problemi finanziari e di contenzioso – ha concluso Melchiorre- speriamo che il Sindaco ci convochi per affrontare questo problema, speriamo entro la prossima settimana. Finalmente, in quel caso, potremo avere una strategia condivisa e un istituto che aiuti l’amministrazione ad essere luogo di legalità e servizio reale.”



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