Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Giovedì, 09 Luglio 2020

Liberalizzazioni, il no dei professionisti

«Non crescerà l’Italia e a pagarne il costo saranno tutti i cittadini, compresi noi professionisti: il decreto sulle liberalizzazioni porterà a una situazione economica ancora più complessa che ricadrà sulle professioni, che hanno già subito duri colpi in passato. Ci troviamo obbligati a recepire i principi di libera concorrenza e la pluralità d’offerta, ma ci opponiamo fermamente alle “liberalizzazioni selvagge” che, abolendo le tariffe, non faranno che portare alla peggiore delle conseguenze: compensi ridotti per servizi più scadenti. Gli Ordini professionali non vogliono sottrarsi alle regole né al rispetto della deontologia, ma intendono farsi portavoce di un confronto aperto, pacifico e condiviso, per trasmettere agli organi di competenza lo stato di attuale disagio, e l’angoscia che si percepisce nella società. Siamo professionisti seri che intendono ancora essere dei pilastri per la società, forti delle nostre competenze e del nostro sapere».
Con tono forte e deciso, ha esordito così il presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Catania Carmelo Maria Grasso in occasione del seminario “Novità fiscali per i professionisti” promosso dalla Fondazione Ingegneri – guidata da Santi Maria Cascone – in sinergia con la Fondazione dottori commercialisti Sicilia - presieduta da Vincenzo Patti - che ha ospitato l’evento.
Di fatto cancellato ogni residuo riferimento alle tariffe professionali, i compensi dovranno essere pattuiti e indicati preventivamente e per iscritto, mentre viene introdotto con effetto immediato l’obbligo di assicurazione professionale: un percorso, questo, che porterà al collasso del sistema-professioni, come ribadito anche da Patti: «I tagli dovrebbero riguardare altre categorie, come quella dei politici – ha sottolineato – e non i professionisti che si trovano già in una situazione economicamente delicata. Inoltre l’eccessiva riduzione del tirocinio a 18 mesi mi sembra poco qualificante ai fini di una completa formazione per l’esercizio dell’attività, per non parlare del provvedimento sulla società semplificata a favore degli under 35, fuorviante per un corretto avvio lavorativo».
Resta il fatto che oggi tutti i professionisti, in particolar modo ingegneri e commercialisti, sono chiamati ad aggiornarsi, a seguire un percorso di formazione «necessario per avere un quadro chiaro di ciò che sta accadendo in Italia – ha affermato Cascone – per far fronte ai cambiamenti che investono la nostra categoria, e anche per essere in grado di scendere in campo e far valere le nostre richieste, le nostre necessità e il nostro ruolo sociale. Da qui la volontà di unire le forze e fare rete con la Fondazione dei dottori commercialisti». Tra i relatori anche l’assessore al Bilancio del Comune di Catania Roberto Bonaccorsi che ha approfondito alcuni aspetti tecnici all’imposta municipale unica». Al tavolo anche Giovanni Piccin e Marco Celentano, revisori dei conti Fondazione Ingegneri Catania.

  1. Più visti
  2. Rilevanti
  3. Commenti

Per favorire una maggiore navigabilità del sito si fa uso di cookie, anche di terze parti. Scrollando, cliccando e navigando il sito si accettano tali cookie. LEGGI