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Adoc e Sicilia Consumatori Catania: i forconi a Roma, ma in Sicilia arrivano nuove proteste di categorie contrarie alle liberalizzazioni

La Sicilia ha appena finito di vedere il blocco delle strade a cura dei Tir, che vede avvicinarsi lo spettro delle proteste delle categorie interessate a bloccare le liberalizzazioni di Monti. “Quel che abbiamo visto la scorsa settimana non deve più accadere – afferma Claudio Melchiorre presidente di Adoc. Speriamo che la settimana scorsa sia stata una piccola tollerata vacanza della democrazia per spingere i siciliani a prendere consapevolezza e dotarsi di voglia di lottare per lo sviluppo.”
In occasione delle proteste dei taxi e dei benzinai, così come delle altre categorie, l’Adoc e Sicilia Consumatori hanno allertato i rispettivi uffici legali.
“Le proteste passate e quelle a venire non devono più minare la vita dei siciliani. Men che meno possono essere tollerate violenze.” Secondo l’Adoc, la serrata dei benzinai può avere carattere di protesta e quindi non potrà in alcun caso protrarsi oltre i due giorni. Qualsiasi abuso chiediamo sin d’ora che sia contrastato dai sindaci e dai prefetti.”
Adoc e Sicilia Consumatori assicurano però che i loro iscritti sono assolutamente convinti che proteste condotte da ampie categorie per lo sviluppo della regione godrebbero del loro convinto appoggio. “La Sicilia non è nelle stesse condizioni del resto della Repubblica Italiana. Noi siamo in maggiore difficoltà. I costi della protesta appena finita si riverbereranno su fallimenti di aziende e disservizi pesanti anche in futuro. Deprimendo la nostra capacità di produrre ricchezza nello scenario attuale.”
Il futuro economico, secondo i consumatori, è vitale anche per la tutela dei diritti dei cittadini e dei consumatori: “Se continuiamo a lasciare che la povertà cresca, presto saranno cancellati i nostri diritti. Noi non ci stiamo e sappiamo che tutti, a cominciare dai cittadini e dalle associazioni sindacali e d’impresa sono d’accordo. Auspichiamo che presto si realizzi una unione di intenti per rilanciare la Sicilia e i siciliani tra i paesi competitivi d’Europa.”
I consumatori, hanno messo a disposizione del pubblico i loro uffici legali per segnalare abusi e ottenere i risarcimenti del caso. Gli indirizzi di coordinamento sono Via Sangiuliano 365 e Via Malta 28.




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