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Mercoledì, 25 Novembre 2020

Acireale - Il sindaco risponde sui precari

“Esattamente il contrario. E’ dal 2009 che ben individuati gruppi politici hanno solo seminato confusione, diffuso notizie infondate senza mantenere gli impegni assunti. Se oggi si possono stipulare contratti e proroghe, lo si deve, come riconosce la stessa Regione, alla legge statale per le regioni a statuto speciale, che consente le deroghe ai parametri nazionali. Non si comprende per quale motivo si creino confusioni e ansie nei precari di categoria C e D, insinuando che ci siano precedenti illegittime procedure nelle proroghe annuali, quando è esplicitamente affermato nelle Legge 16 del 2006 della Regione Siciliana. Non si capisce come possano farsi contratti quinquennali quando la Regione riconosce che non c’è copertura finanziaria oltre il 2012, a meno che non si voglia pressare per la stipula di contratti illegittimi, con la Regione pronta a lasciare soli i comuni che si ritroveranno con la spesa del personale precario tutta sul proprio bilancio, sforando tutti i parametri di Legge. Ricordiamo che, nessuna proroga potrà esserci senza la salvaguardia dei parametri e il rispetto del Patto di stabilità. Anche la recentissima circolare regionale di ieri, citata impropriamente e in maniera giuridica errata  (i contratti di cui alla Legge 21 del 2003, non sono quelli nostri. Un clamoroso errore…) dice chiaramente che per i contratti ex Legge 16 del 2006 si procede con la conferma dei contratti attualmente in corso. Termine chiaro. Detto questo, siccome il Comune di Acireale è nelle condizioni contabili di procedere alla stipula di contratti annuali o quinquennali perché ha le carte a posto e l’unico problema è e rimane la copertura finanziaria della Regione, qualora venisse attestata la copertura finanziaria quinquennale della Regione siamo prontissimi alla stipula dei contratti quinquennali. Non si capisce perché si spinga il Comune alla stesura di contratti quinquennali quando non vi è certezza, almeno sino ad oggi, della copertura quinquennale della Regione. La stessa circolare, ma lo aveva già detto il Commissario dello Stato, fa riferimento solo agli accreditamenti per il 2012.  Ameno che non si voglia far fare un atto con cui si attesti la previsione quinquennale da confermare anno dopo anno in base alla copertura finanziaria assicurata dalla Regione. Ma questo è solo un camuffamento di un contratto annuale.

Mi auguro che non si continuino a creare confusioni e ansie perché non giova niente a nessuno, compresa la citazioni farfugliata di leggi che non si applicano ai casi specifici”.

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