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Domenica, 24 Ottobre 2021

Presentata la Mostra di fossili, minerali e rocce vulcaniche

Foglie di Angiosperme_fossili

 

L’allestimento scientifico “Alla scoperta del patrimonio museale siciliano”, inaugurato lo scorso 28 novembre, presso la Sezione di Scienze della TerraC.so Italia 57, Catania - del Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali dell’Università di Catania, è aperto al pubblico sino al 3 dicembre 2011.

La presentazione si è tenuta alla presenza del prorettore dell’Università degli Studi di Catania Maria Luisa Carnazza.

 

Il progetto, proteso alla conoscenza di fossili, minerali e rocce vulcaniche è stato curato da Antonietta Rosso, docente di Paleontologia, ed è stato presentato nelle aule Est-Ovest della Sezione di Scienze della Terra.

L’allestimento è l’evento conclusivo di un progetto finanziato dal MIUR per la diffusione della cultura scientifica.

 

L’obiettivo è quello di riscoprire, valorizzare e soprattutto fare conoscere e rendere fruibile al pubblico una prima parte del consistente patrimonio di fossili e minerali conservati presso il Museo di Scienze della Terra dell’omonima sezione del Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali dell’Università di Catania.

L’esposizione presenta reperti significativi provenienti in larga misura dal territorio siciliano.

L’esposizione è corredata da pannelli espositivi che ne agevolano la fruizione sia per visitatori singoli sia per le scolaresche di ogni ordine e grado.

Il progetto si completa con la realizzazione del sito internet www.museoscienzeterract.it, in lingua italiana e inglese.

Tra i fossili presenti è possibile ammirare resti di vertebrati fra cui gli elefanti nani (Elephas mnaidriensis ed Elephas falconeri) e gli ippopotami nani (Hippopothamus pentlandi), che popolavano la Sicilia e le altre principali isole del Mediterraneo durante il Pleistocene.

 

Foglie e legni di qualche centinaio di migliaia di anni fa conservati in tufiti dell’Etna testimoniano la presenza di specie tipiche della macchia mediterranea che ancora oggi colonizzano le pendici del nostro vulcano.

Da osservare anche la presenza di fossili marini fra cui numerosi esemplari di pesci, provenienti da località della Sicilia centro-meridionale, che testimoniano la regressione marina del Mediterraneo che si è verificata durante il Messiniano.

Interessanti poi alcune parti del cranio di un cetaceo fossile proveniente dall’area ragusana, appartenente al genere Squalodon.

 

Per quanto concerne i minerali, sono esposti cristalli di grandi dimensioni di celestina, aragonite, salgemma e zolfo, provenienti dalle Solfare Siciliane spesso contenuti in splendide druse.

 

Sono presenti anche documenti che testimoniano l’attività vulcanica dell’Etna e che includono lave coriacee e a corda, provenienti dalle parti sommatali delle colate, oltre a bombe, ceneri, prodotti derivati dalla cottura di materiali sedimentari ad opera delle colate laviche e minerali inclusi nei basalti.

 

 

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