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Sabato, 05 Dicembre 2020

Acireale - Scuole acesi: aumenta lo spread degli studenti disabili

«Nel corso dell’ultimo quadriennio scolastico (2006-2010) si riduce sensibilmente il numero complessivo della popolazione scolastica (precisamente di 1153 unità) e si incrementa il numero di alunni disabili (49 unità)»: è  questo il risultato a cui giunge “l’Indagine conoscitiva sugli alunni disabili frequentanti le scuole acesi” edito dal Servizio di Psicologia Scolastica dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione di Acireale.

L’indagine, effettuata dalle dottoresse Donatella Busà e  Alessandra Seminara, fornisce un quadro esaustivo in termini numerici del comprensorio acese: in termini assoluti si registrano per l’anno scolastico appena trascorso, ben 321 ragazzi disabili (rispetto ai 272 registrati nel 2006/07), un’incidenza che ricalca fedelmente la media regionale (2,6%) ed è di poco superiore alla percentuale nazionale (il 2,3%).

Lo studio “Indagine conoscitiva sugli alunni disabili frequentanti le scuole acesi”  ha ricevuto il plauso del sindaco Nino Garozzo e dell’assessore Nives Leonardi.

L’incidenza si riversa in maniera omogenea per tutte le classi di studio, con poche differenze tra elementari-medie-superiori, mentre vi sono invece difformità sostanziali tra i singoli istituti: a tal proposito è piuttosto interessante rilevare la  maggiore incidenza negli istituti  professionali come il “Meucci” (ove la disabilità pesa per ben il 13,5% degli alunni complessivi ), rispetto ai licei, ove l’incidenza registrata è ai minimi termini (0,6% sia per il Liceo Classico “Gulli e Pennisi” che per lo Scientifico “Archimede”).

“L’impennata del numero di disabili registrato nella realtà acese, può essere letto come indicatore positivo: far emergere la polvere sotto il tappeto è del resto, sempre un segnale del buon lavoro effettuato” sottolineano il sindaco Nino Garozzo e l’assessore Nives Leonardi.

Bisogna ricordare infatti che agli inizi degli anni 90’, si registrava solo la presenza di tre studenti frequentanti l’intero arco di scuole superiori: evidentemente è filtrata la cultura dell’integrazione scolastica nelle famiglie e nella società, così come sono migliorate le diagnosi di patologie che prima non venivano rilevate.

Ovviamente, l’aumento di questo fenomeno porta con sé un afflusso di nuovi bisogni e di un sempre più accresciuto bisogno di risorse.

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