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Martedì, 12 Novembre 2019

Fiaccolata in onore delle vittime delle foibe

Oggi 10 Febbraio ore 17.30,  si è tenuta la Fiaccolata in ricordo dei martiri della Foibe con partenza da piazza Stesicoro per concludersi, dopo aver percocrsso le vie del centro cittadino, in Piazza Università.

L’iniziativa, nata dall’esigenza di ricordare i nostri connazionali che al termine della seconda guerra mondiale vennero uccisi a causa della loro nazionalità, ha dato vita al “Comitato 10 Febbraio”, istituito per non dimenticare la tragedia dell'esodo e del genocidio degli italiani di Istria, Fiume.

E proprio per continuare ad onorare il ricordo delle vittime delle foibe, la Repubblica italiana ha istituito la “Giornata del Ricordo” al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.

A tal riguardo, in una nota Dario Moscato, Luca Sangiorgio ed Erio Buceti, rispettivamente presidente, vicepresidente e consigliere al CNSU di Alleanza Universitaria, in una nota affermano: “Alleanza Universitaria, che da anni è parte attiva del Comitato 10 Febbraio, ha partecipato massicciamente e sentitamente alla fiaccolata, e ciò è avvenuto senza l’uso di alcun tipo di striscione o simbolo. Lo scopo infatti era anche quello di far capire a tutti che il ricordo dei martiri delle foibe è una battaglia civile che deve unire tutta l’Italia a prescindere dall’appartenenza politica di ciascuno.

Volevamo inoltre informare tutta la cittadinanza ed i nostri colleghi universitari che, dalla prossima settimana, Alleanza Universitaria raccoglierà le firme in tutte le facoltà del nostro ateneo per chiedere al Presidente della Repubblica di revocare il riconoscimento di cui è insignito il Maresciallo Tito. È infatti un paradosso che personaggi che si sono macchiati di crimini riconosciuti mantengano ancora oggi la più alta onorificenza della Repubblica Italiana assegnata a chi invece si distingue per aver fatto del bene. In quest'anno in cui festeggiamo i 150 anni dell'unità d'Italia è molto importante che il Presidente della Repubblica compia un atto che, anche se simbolico, possa comunque rafforzare quella memoria condivisa che faticosamente la nostra nazione sta cercando di raggiungere".

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