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Domenica, 29 Novembre 2020

Tutti pazzi per i flipper

Non ha paura dei moderni videogiochi. Ad oltre 80 anni dalla sua nascita, il flipper continua ad essere protagonista del sano divertimento. Al centro di numerose serie televisive d’epoca, una per tutti il mitico “Happy Days”, o del recentissimo film “Bar sport” con Claudio Bisio, il flipper è sinonimo di una magica atmosfera, soprattutto diffusasi negli anni ’60, dove ci si divertiva con poco sfidandosi in gruppo magari mentre si mettevano i dischi al juke-box. Un vero e proprio gioco cult che ha dietro un mondo tutto suo, pieno di appassionati e di gare a livello planetario, con raduni, manifestazioni, tornei, perfino decine di siti internet tematici. Una passione, quella del flipper sportivo, che sbarca adesso anche in Sicilia con il primo torneo valido per il circuito internazionale del “Pinball Player Rankings”. Il torneo si terrà all’interno del salone del gioco, del gaming e degli apparecchi da intrattenimento “Game Pride” in programma dal 25 al 27 novembre prossimi a Catania e più esattamente negli spazi espositivi di Etnaexpo-Etnapolis a Belpasso. Il torneo è organizzato dalla Ifpa, l’International Flipper Pinball Association, e si svolgerà nelle giornate di sabato e domenica. Si inizierà sabato 26 con le diverse fasi di qualificazione in cui tutti i giocatori dovranno cercare di accedere alla fase finale che si disputerà poi la domenica pomeriggio. I primi 4 classificati riceveranno una coppa celebrativa dell'evento. Il torneo è per l’appunto riconosciuto dall'associazione flipperistica mondiale Ifpa e servirà ad assegnare a tutti i partecipanti punti validi per la classifica mondiale. I flipper messi a disposizione sono dell’azienda siciliana Landro srl che sta curando una presentazione scenografica dell’iniziativa. Il nome originale del flipper è in verità “pinball” ma le alette con cui si gioca per cercare di impedire alla pallina di entrare in buca, sono chiamate pinne, ovvero “flippers”. Nato negli anni trenta in versione interamente meccanica, il flipper originario consisteva in un semplice piano inclinato sul quale venivano fatte scorrere dall'alto delle biglie d'acciaio. Una volta lanciate manualmente per mezzo di un pistone a molla, le biglie scorrevano lungo il piano inclinato e finivano più o meno casualmente dentro delle buche o dei passaggi obbligati ai quali corrispondevano determinati punteggi. La vittoria era collegata al raggiungimento di un punteggio massimo, oppure di una determinata combinazione di buche. Con molta probabilità il flipper emula il vecchio gioco Bagatelle già diffuso ai tempi della corte di Re Sole. Dotato di luci, suoni e altri meccanismi elettrici, come i relè, i flipper si sono diffusi in tutto il mondo. Solo nel 1947 furono introdotte le alette azionate con pulsati posti ai lati. L'invenzione delle palette elettromeccaniche, dovuta al game designer Harry Mabs, rivoluzionò radicalmente il gioco al flipper, trasformandolo da gioco di fortuna in gioco di abilità, grazie alla possibilità di controllare entro certi limiti lo svolgimento della partita. Da allora ad oggi non è più cambiato nulla anche se alcuni flipper moderni, decisamente poco diffusi, sono adesso sviluppati con schermi piatti lcd. “Game-Pride” è organizzato da Ad Maiora e Skylight Italia.

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