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Sabato, 05 Dicembre 2020

Inaugurato il Pta di Librino/S. Giorgio

«Grazie all'inaugurazione di oggi prosegue la fase del potenziamento della medicina territoriale: entro la fine del 2012 avremo completato la definizione dei Pta nel territorio della regione siciliana, con l'obiettivo di offrire un'assistenza efficiente e soprattutto appropriata, grazie a percorsi integrati che permetteranno all'utente di avere accesso a tutte le articolazioni sanitarie». Con queste parole l'assessore regionale alla Salute Massimo Russo, ieri mattina (14 novembre) ha commentato l'apertura del Presidio territoriale d'assistenza di Librino/San Giorgio, che se da un lato potenzierà l'offerta sanitaria, dall'altro servirà un territorio periferico densamente popolato.

«Il Pta (introdotto dall'art. 12 della legge regionale 5/2009) permetterà di sgravare i presidi ospedalieri - ha detto il Commissario straordinario dell'Asp Gaetano Sirna - grazie a un nuovo modello di organizzazione che pone al centro il paziente, facilitando l'iter assistenziale degli utenti con patologie a lungo termine. Questa nuova modalità organizzativa, infatti, è orientata prioritariamente all'integrazione dei nostri servizi con i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, grazie anche alla stretta collaborazione con le Amministrazioni locali».

Tra gli obiettivi primari rientra quello del raccordo tra cure primarie e cure secondarie e terziarie, attraverso percorsi integrati realizzati con il contributo di tutti i professionisti impegnati nella filiera di cura e assistenza. «All'interno del Pta - ha continuato Franco Luca, direttore del Distretto Catania e coordinatore sanitario dell'attività territoriale dell'Asp - ci saranno uno sportello del centro interno prenotazioni (Cip), il punto unico di accesso (Pua) alle cure domiciliari e uno sportello dedicato al paziente fragile (diabetico o utente con scompenso cardiaco o disabilità). A Librino troverà inoltre allocazione un "Punto di primo intervento" (Ppi), la cui finalità sarà quella di poter gestire urgenze di basso o medio livello, evitando di intasare i pronto soccorso per problemi minori: l'attività verraà espletata dai medici di continuità assistenziale, h 12, dalle 8 alle 20».

Al Pua verranno affidati i seguenti compiti: svolgere una prima analisi del bisogno espresso dal cittadino e indirizzarlo verso il servizio socio-sanitario più idoneo; orientare verso i servizi territoriali; in caso di “esigenza semplice” (solo sanitaria o solo sociale), indirizzare verso i servizi in loco in grado di offrire le opportune prestazioni; in caso di “esigenza complessa” (sanitaria e sociale) attivare l'Unità di valutazione multidimensionale “Svama” e produrre il piano di assistenza individuale “Pai”; favorire il raccordo tecnico-collaborativo tra servizi sanitari e sociali. In ogni fase del processo di cura il sistema informativo che verrà utilizzato consentirà di raccogliere informazioni cliniche e socio-sanitarie e di produrre documentazione precisa e dettagliata, che sarà raccolta in un dossier integrato del paziente.

E ancora, all'interno del Pta sarà presente una postazione del 118 per i trasferimenti dei pazienti che necessitino di ospedalizzazione, oltre a sportelli per attività amministrative legate all'assistenza di base (scelta-revoca del medico, assistenza protesica o integrativa).

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