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Sabato, 16 Gennaio 2021

Caltagirone - Consiglio: riconosciuto un debito fuori bilancio per il servizio di igiene ambientale

Il Consiglio comunale di Caltagirone, nel corso della seduta di ieri sera, ha approvato, con 15 sì, 8 astenuti e un voto contrario, il riconoscimento di un debito fuori bilancio pari a 1.717.054,09 euro nei confronti della società Kalat Ambiente per la gestione del servizio di igiene ambientale nella città e nelle frazioni. Si tratta – come si evidenzia nella delibera proposta dall'assessorato alle Politiche ambientali – di “somme maturate dal 2004 al 2009 e derivanti dalle significative variazioni subite dai costi di conferimento in discarica e da servizi aggiuntivi non preventivabili, ma necessari per assicurare la tutela dell'igiene pubblica”.

Sull'argomento si sono fronteggiate tre tesi: quella del Mpa, i cui rappresentanti hanno mosso all'Amministrazione critiche “perché – hanno spiegato – i debiti fuori bilancio avrebbero potuto essere inseriti prima in bilancio, perché il debito originario (7 milioni) nei confronti di Kalat Ambiente viene fatto ricadere sull'intera collettività che paga, quindi, per i furbi che non ottemperano, e perché le consistenti spese – hanno concluso – non sono suffragate da un servizio corrispondente”; la tesi di altri appartenenti al centrodestra (per lo più del gruppo misto), che hanno sollevato numerosi interrogativi e mosso una serie di rilievi alla qualità del servizio, evidenziandone asserite discrepanze, ma che hanno votato sì “per senso di responsabilità e per non accrescere la situazione debitoria”; quella dell'Unione, che ha sostenuto come il debito derivi “da un'abnorme crescita del costo di conferimento in discarica stabilito e da interventi straordinari di bonifica del territorio extra-capitolato”, ricordando che “a Caltagirone, a fronte della spazzatura che ha sommerso altre città della Sicilia, è stato garantito un servizio più che decoroso”.

Intanto, si è sciolto “per più attente valutazioni politiche” il gruppo “Pdl per il Sud”, i cui componenti (Settimo De Pasquale, Francesco Incarbone e Gaetano Lo Nigro), già invitati dal presidente del Consiglio Fortunato Parisi – sulla scorta di una nota del coordinamento provinciale del Pdl – a non utilizzare questa denominazione, sono andati a confluire nel gruppo misto (di cui fanno parte pure, in attesa della costituzione del gruppo, i due consiglieri – Maurizio Bauccio e Sergio Domenica – dello stesso Pdl).

Infine, Giovanni Garofalo ha sollevato il problema del “sempre più probabile smantellamento dell'ospedale di Santo Pietro da parte dell'Asp 3 di Catania”.

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