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Mascalucia progetto Focus Giovani con il Liceo Concetto Marchesi

“Multiculturalismo e immigrazione”. Questo il titolo del secondo convegno che si è svolto presso l’Auditorium comunale di Mascalucia. Secondo appuntamento con la carovana della legalità denominata “Focus giovani, tra sistema educativo e mondo del lavoro”, organizzata dal giornalista e docente di corsi di formazione Biagio Scaletta in collaborazione con il liceo classico e scientifico “Concetto Marchesi”, ha affrontato le problematiche delicate ed attuali dell’immigrazione, e del multiculturalismo. Presenti alla conferenza, oltre al giornalista-moderatore Biagio Scaletta, il dirigente Scolastico del “Marchesi” di Mascalucia, Prof. Maria Luisa Indelicato, la responsabile del centro Astalli di Catania, Elvira Iovino, che ha accompagnato un rifugiato che ha descritto la sua “tormentata odissea da una nazione all’altra in cerca di un rifugio sereno”, lo scrittore e poeta Pasquale Musarra autore della raccolta di poesie “Le curve della penna” il cineasta catanese Fino La Leggia che ha proiettato il corto “Terra mia terra di tutti”. L’attore Pasquale Platania, che ha letto alcune poesie e alcuni passaggi di libri vari. I relatori si sono confrontati con gli studenti del liceo mascaluciese e con i presenti della società civile, non solo per dialogare, ma anche per cercare insieme le migliori condizioni per favorire un sano e adeguato processo di integrazione sociale di quanti si spostano da uno stato europeo ad uno arabo e/o africano o asiatico e viceversa. Molti i problemi dibattuti nel corso del convegno, con tante domande rivolte ai relatori dai ragazzi della scuola Marchesi. I lavori sono stati introdotti da Biagio Scaletta, che ha ricordato quando i siciliani analfabeti, per il bisogno e la fame tra la fine dell’800 e l’inizio del 900 partivano con le loro valige di cartone legate con lo spago per cercare fortuna in America. Il cineasta La Leggia, ha proiettato il corto “Terra mia terra di tutti”, sui tanti sbarchi di clandestini  che avvengono a Lampedusa,tra la vita, la morte, l’espulsione, ma anche dei tanti rimpatri. Nel corto imputati i tanti capi di governo di provenienza degli extracomunitari, quasi tutti in regime totalitario o dittatoriale. Il poeta Musarra, anche psicologo, “la cultura è il reciproco rispetto interpretando attivamente le tradizioni dei popoli rinnovandole per poter gestire i cambiamenti che le relazioni con gli altri inevitabilmente comportano. Ogni cultura è “multiculturale” perche in essa sono riscontrabili sedimenti provenienti da luoghi e da popoli diversi. Diversi gruppi linguistici, culturali, religiosi che devono vivere nel medesimo spazio territoriale”. Concludendo Musarra fa presente che in Italia ad oggi ci sono stati 250 mila matrimoni misti. La preside Indelicato, ha fatto presente che la sua scuola è aperta ad uomini di ogni razza e religione, studenti compresi, semmai  sono i genitori che devono essere educati. Ancora la preside dice “gli emigrati portano benessere, nei luoghi dove dimorano e lavorano, ma anche civiltà con la loro cultura usi e costumi”. Elvira Jovino, ha fatto presente le tormentate vicissitudini che deve sostenere un uomo in certa di un rifugio sereno in qualche nazione, per vivere una vita libera e dignitosa di essere umano. Alla fine tanti interventi da parte degli studenti, dove è emerso che la maggior parte di loro non sono razzisti, e che per loro confrontarsi con gli immigrati è una cultura che acquisiscono.

 

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