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Domenica, 05 Aprile 2020

La Destra: «Si produca biodisel riutilizzando gli oli alimentari usati»

Un’idea innovativa per produrre biodiesel a bassissimo costo viene da una mozione del gruppo de La Destra-“Con Nello Musumeci per la Provincia” al Consiglio provinciale etneo. Primo firmatario Enzo D’Agata, che con i colleghi Gaetano Distefano e Giuseppe Mistretta ha presentato una mozione in cui si impegna «l’amministrazione provinciale a sollecitare le Ato ad istituire un servizio di conferimento e recupero di olio della ristorazione con raccolta porta a porta, a chiederne l’inserimento nel Piano Energetico Ambientale Regionale Siciliano (Pears), a sollecitare il governo nazionale ad adottare provvedimenti normativi volti a favorire la nascita di aziende di trasformazione, in modo da agevolare pratiche non inquinanti».

«È da ricordare – ha dichiarato il capogruppo Enzo D’Agata – che il bene fondamentale dell’ambiente è da preservare ad ogni costo e che la competenza per la sua tutela è anche delle Province. Considerando che in atto in Sicilia non vi è alcun servizio di raccolta degli oli usati per usi domestici e della ristorazione, che vengono invece riciclati per usi impropri, ad esempio in edilizia, e rilevato come tali oli causino un danno ambientale non indifferente, scaricando per via diretta nelle fogne urbane e finendo con l’inquinare il sottosuolo, ci siamo chiesti se la Provincia non potesse fare qualcosa in merito».

Per inciso, negli Stati Uniti d’America già da tempo avviene la raccolta e il conferimento degli oli di scarto alimentare per essere trattati e trasformati in biodiesel, un biodiesel che, rispetto al gasolio, produce la metà delle emissioni di ossido di carbonio, il 78,5% in meno di biossido, diminuisce del 50-70% l’inquinamento da polveri sottili e non disperde diossido di zolfo nell’ambiente. Basso impatto ambientale, quindi, e inoltre da fonte rinnovabile.

«Un ente come la Provincia – ha continuato D’Agata – dovrebbe favorire tutti i processi educativi possibili e una idea come quella di trarre biodisel dagli oli alimentari lo è massimamente, incrementando il riciclo e il riutilizzo di materiali altrimenti inquinanti e favorendo una pratica di sviluppo sostenibile che potrebbe pure contribuire a creare nuovi posti di lavoro riducendo notevolmente i costi del carburante prodotto».

«Essendosi la provincia di Catania, con notevole lungimiranza, dotata della sua specifica agenzia per l’energia e l’ambiente – ha concluso l’esponente de La Destra – sarebbe opportuno che il presidente Castiglione incaricasse appunto l’Apea di redarre uno studio di fattibilità in merito alla nostra proposta, dotando l’Ente di un progetto pilota dal sicuro appeal anche economico».

 

 

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