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La Destra presenta in Consiglio provinciale un OdG sull’archiviazione delle istanze di risarcimento danni alle imprese agricole

Con sommo disappunto dei coltivatori siciliani, la Regione ha definitivamente archiviato tutte le istanze di risarcimento danni alle imprese agricole relative le calamità verificatesi dall’anno 1995 sino al 2000. La decisione è stata motivata con la classica insufficienza di fondi. Ma gli agricoltori non ci stanno e reclamano quanto dovuto, anche perché le calamità oggetto della disputa sono state riconosciute e declarate ai sensi delle leggi nazionali 364/70, 590/81 e 185/92, con decreti ministeriali che ad oggi non risultano revocati.

I numeri della querelle non sono certo bassi. In tutta l’Isola, infatti, si tratta di circa 320mila imprese in attesa di indennizzi vari per danni subiti in più occasioni. Molte di queste, poi, si trovano proprio nel territorio di Catania e per tentare un intervento in extremis in loro difesa i componenti del gruppo de La Destra-“Con Nello Musumeci per la Provincia” al Consiglio Provinciale etneo – Enzo D’Agata, Gaetano Distefano e Giuseppe Mistretta – hanno presentato un ordine del giorno nel quale si invita il presidente della Provincia, Giuseppe Castiglione, ad intervenire presso il governo regionale affinché questo revochi i provvedimenti di archiviazione e provveda a reperire i fondi necessari per il ristoro dei danni subiti dalle imprese agricole siciliane.

«È davvero grave negare alle aziende un diritto riconosciuto – ha dichiarato Giuseppe Mistretta – perché i coltivatori siciliani negli anni hanno subito la perdita della produzione, hanno sostenuto maggiori costi per il ripristino delle strutture danneggiate e hanno impiegato tempo e denaro per formulare le relative istanze di risarcimento. Sia chiaro che con la cancellazione dei loro diritti la Regione sta creando un precedente oltremodo pericoloso, che pone a rischio anche i risarcimenti dovuti per i danni subiti dal 2000 ad oggi».

«Per quanto non sia semplice in questa agitata fase politica siciliana interloquire con la Regione – ha concluso Mistretta – chiedo al presidente Giuseppe Castiglione uno sforzo di diplomazia per tentare un intervento doveroso in difesa degli interessi collettivi di un comparto, quello agricolo, che da anni versa in gravi difficoltà e che, qualora le condizioni complessive dovessero peggiorare, rischia di divenire una “atomica vagante” da 100mila posti di lavoro a rischio nell’Isola».

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