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Lunedì, 25 Gennaio 2021

Tribunale, da domani legalizzate le notifiche telematiche

«La giustizia italiana ha compreso l’importanza e l’efficacia dell’informatizzazione, e il Tribunale di Catania rappresenta in questa direzione una testimonianza esemplare. Nelle mie visite agli uffici giudiziari sul territorio nazionale sono spesso impegnato in un’opera di divulgazione degli strumenti informatici per la giustizia civile. La sede etnea, invece, ha già compiuto in autonomia passi significativi per l’avvio dei progetti di modernizzazione. Il Foro etneo costituisce un traino e un punto di riferimento per tutto il Sud del nostro Paese». Con queste parole il direttore dei Sistemi Informativi Automatizzati del ministero della Giustizia Stefano Aprile si è complimentato con i rappresentanti del Palazzo di Giustizia etneo per l’avvio a valore legale delle comunicazioni telematiche a partire da domani martedì 20 settembre, secondo il decreto sancito dal Ministro della Giustizia dell’1 aprile 2011 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 5 settembre.

Una data significativa quindi perché come ha dichiarato il presidente del Tribunale di Catania Bruno Di Marco - durante la conferenza di questa mattina (19 settembre) tenutasi nella sede di Piazza Verga, e a cui è intervenuto anche il presidente della Corte di Appello Alfio Scuto - «le comunicazioni telematiche renderanno più semplici e certe alcune attività di comunicazione previste dal Codice di Procedura Civile. Oggi la riorganizzazione dei flussi di lavoro è un’esigenza imprescindibile per fronteggiare la cronica carenza di personale e la contrazione significativa delle risorse – ha continuato Di Marco - si sta operando per un monitoraggio sull’impatto delle comunicazioni telematiche nel nostro Tribunale, il sesto in Italia per carichi di lavoro. Solo nella Sezione Lavoro, ad oggi, sono pendenti oltre ventiduemila fascicoli. Il Tribunale è composto da ben sei sezioni civili, cinque penali, la sezione Gip e sette sezioni distaccate. I dati sui fascicoli dovranno essere letti in comparazione con quelli sull’organico e con altri elementi rappresentativi dei carichi di lavoro. Confidiamo nell’apporto positivo della nuova procedura rispetto allo snellimento dei procedimenti civili».

L’informatizzazione dunque abbrevierà significativamente i tempi della procedura di notifica, minimizzando anche il rischio di mancato recapito, con la conseguente riduzione dei meri rinvii delle udienze legati ai difetti di comunicazione.

«Il progetto è il frutto di un lavoro di squadra – ha commentato il Magistrato Referente Distrettuale per l’informatica Giuseppe Fichera – nel quale ha assunto rilievo il continuo confronto con i partner territoriali: Ordini degli Avvocati e dei Dottori Commercialisti e Camera di Commercio di Catania, tutti legati dal Protocollo d’intesa siglato dal Presidente del Tribunale nel gennaio di quest’anno. La sinergia con i partner, l’apporto costruttivo del personale delle cancellerie civili e il contributo tecnico del Cisia (Coordinamento interdistrettuale per i sistemi informativi automatizzati) di Catania hanno consentito di dare il via a una realizzazione ambiziosa, che richiede una stretta collaborazione e che si spera possa arrecare benefici sostanziali alla celerità dei procedimenti civili».

Con la nuovo procedura - attiva anche nelle sedi distaccate di Acireale, Mascalucia, Giarre, Paternò, Adrano, Bronte e Belpasso - le notifiche dei provvedimenti adottati dai giudici civili verranno recapitate all’avvocato attraverso un sistema telematico protetto.

Attualmente il Codice di Procedura Civile impone di portare a conoscenza di tutti i difensori, i consulenti tecnici e gli altri ausiliari del giudice, i provvedimenti adottati dal giudice fuori dall’udienza celebrata in presenza delle parti. Ciò avviene attraverso un’attività di notifica strutturata in forme rigorose, che nel presente sistema cartaceo impegna il cancelliere e l’ufficiale giudiziario, presentando criticità e rischi, tempi lunghi e incertezze nel percorso di trattazione della causa. Con il nuovo sistema i provvedimenti saranno resi noti ai difensori delle parti e ai consulenti tecnici soltanto per via telematica, senza la necessità di alcuna stampa. La comunicazione si intenderà effettuata al momento del deposito telematico da parte del cancelliere e non al momento del ritiro della copia cartacea, con evidenti conseguenze sul decorso dei termini per l’eventuale impugnazione.

«La classe forense si prepara da tempo a questa importante svolta – ha affermato il presidente dell’Ordine etneo degli Avvocati Maurizio Magnano di San Lio – i nostri professionisti sono competenti e ben organizzati e si adatteranno con impegno e serietà alla nuova procedura. Per gli avvocati non ancora dotati dell’infrastruttura telematica di ricezione sarà possibile ritirare le copie degli atti in formato cartaceo presso la Cancelleria Unica del Circondario, nei locali dell’ex Prefettura in via Crispi». Alla conferenza è intervenuto inoltre il consigliere dell’Ordine degli Avvocati referente per l’informatica Antonino Distefano, che ha illustrato le opportunità del processo civile telematico per i giuristi.

Preziosa anche la collaborazione dell’Ordine etneo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (Odcec Catania) che ha donato al Tribunale numerosi scanner, hardware fondamentali per l’implementazione del nuovo sistema. «La nostra categoria – ha dichiarato il presidente Odcec Margherita Poselli – per esigenze dovute a obblighi fiscali ha una dimestichezza collaudata con i mezzi telematici, divenuti ormai strumenti professionali quotidiani. Vogliamo offrire dunque un contributo fattivo per migliorare le relazioni tra le professionalità impegnate in questo campo».

«Credo che quello di oggi sia un giorno importante e che si stia facendo un grosso passo avanti sul fronte del processo telematico – ha aggiunto il presidente della Camera di Commercio catanese Pietro Agen – ma è soprattutto la dimostrazione che spesso il pubblico può fare più rapidamente del privato: solo pochi mesi fa abbiamo firmato il protocollo e oggi ci troviamo pronti per partire. Una giustizia più veloce è anche una giustizia più giusta che offre più sicurezza a tutti, anche alle imprese. Spesso gli imprenditori esteri rimproverano all'Italia procedimenti per nulla celeri e a volte addirittura interminabili; velocizzare l'iter della giustizia potrebbe voler dire stimolare nuovi investimenti. La Camera di Commercio di Catania è al momento l'ente meglio attrezzato dal punto di vista telematico: in tre anni contiamo di abbandonare la carta. Crediamo davvero che la velocizzazione dei percorsi e il risparmio conseguente dei costi siano importanti per ottenere un obiettivo utile a tutti: assicurare la legalità».

Ha concluso la serie di interventi il dirigente amministrativo del Tribunale etneo Concetta Maria Antonietta Basile, la quale ha spiegato l’organizzazione degli uffici con il nuovo sistema.

 

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