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Sabato, 04 Dicembre 2021

Esposto della Federconsumatori

La Federconsumatori Etna Sud ha inviato un esposto al Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania il cui oggetto verte su possibili irregolarità che la Società "Engineering Tributi SpA - Studi e Sevizi alle Imprese srl", concessionario TIA per conto dell'ATO CT3, starebbe commettendo ai danni dei contribuenti di dieci comuni serviti dalla Simeto Ambiente. Da oltre un anno migliaia gli utenti che loro malgrado continuano a ricevere "Atti motivati di accertamento per omessa o infedele dichiarazione" per gli anni dal 2004 al 2007, atti che contestano presunte differenze delle superfici degli immobili occupati, ai fini del computo della TIA. Le tariffe richieste, in gran parte già colpite dalla prescrizione e tutte illegittime, sono seguite a breve distanza - se non pagate - da una serie di solleciti che, dietro più o meno velate minacce di ganasce fiscali, invitano i contribuenti a provvedere entro breve tempo a regolarizzare il presunto debito.  All'interno dell'esposto inviato alle Fiamme Gialle, la Federconsumatori ipotizza - oltre i costi per tariffe, penalità, interessi etc. - l'esistenza di un introito aggiuntivo di oltre unmilione 350 mila euro derivante dalle spese postali, che sono tutte a carico dei cittadini ma che, contrattualmente, dovrebbero "...essere sostenute dal Concessionario del servizio TIA " (RTI Engineering Tributi SpA - Studi e servizi alle imprese srl), salvo successiva rivalsa nei confronti dell'ATO" (art. 5 lett. "j" del contratto). In soldoni, sono 5 euro per singolo atto e 2 euro per singolo sollecito, da cui si presumono 28 euro di spese postali per nucleo familiare. Il presidente della Federconsumatori Etna Sud, dott. Lucio Traina dichiara: "Oltre il danno, la beffa. In questi anni, i cittadini dei 18 comuni serviti da Simeto Ambiente sono stati duramente colpiti da bollette e una pletora di accertamenti contenenti tariffe che normativa e giurisprudenza dichiarano da sempre illegittimi; nonostante ciò, si continua a mettere le mani nelle tasche dei cittadini con costi occulti ad insaputa degli stessi, solo per fare cassa" Continua: "Se necessario, continueremo la nostra battaglia con una “class action”, che si aggiungerà alle migliaia di ricorsi contro la TIA e gli atti di accertamento, compresi quelli redatti dai nostri specialisti per gli associati, che ad oggi hanno un solo esito: l'annullamento delle bollette illegittime - la cui tariffa non è mai stata approvata a norma di legge - grazie alle sentenze dall’esito positivo emesse a tutela dei cittadini, vessati da carrozzoni affaristico-politici". I comuni danneggiati sono: Adrano con 263284 euro – Belpasso 157780 euro- Biancavilla 171136 Camporotondo Etneo 23492 – Mascalucia 190668 – Nicolosi 47068 – Paternò 354396 – Ragalna 23716 -San Pietro Clarenza 45696 – Sant’Agata li Battiati 80276 euro.

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