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Sabato, 14 Dicembre 2019

Valverde - Gli anziani diventano i nuovi adulti

Come cambia la terza età e come la società risponde alle esigenze di questa fascia sempre più debole della popolazione? Se n’è parlato ieri sera nel corso di un seminario che ha ripreso il titolo del progetto “Nonni protagonisti attivi” in corso a Valverde su iniziativa della Fraternita Misericordia e con la collaborazione della Fratres e di un partenariato di associazioni e istituzioni. Gli anziani vanno visti in modo differente rispetto al passato perché sono cambiate le loro esigenze, è cambiata la società, sono cambiati i budget a loro disposizione e soprattutto è cambiata, nel corso dei decenni, l’aspettativa di vita. Ecco perché alcuni dei relatori del seminario li hanno definiti i “nuovi adulti”. Gli anziani sono sempre più numerosi e raggiungono la vecchiaia in migliori condizioni di salute, merito del progresso, delle conoscenze scientifiche (riduzione della mortalità per malattie infettive), delle condizioni socio-economiche (miglioramento dell'igiene e dell'alimentazione). Si assiste ad una rivoluzione demografica che mette in discussione la struttura economica, l’organizzazione sociale, la visione del ciclo di vita, il sistema di relazioni interpersonali e intergenerazionali e che ci porta a modificare il concetto stesso di vecchiaia legato a cambiamenti del comportamento individuale, gruppale e macrosociale, rivedendo l’infinità delle capacità umane, la continua possibilità di crescita personale e la rivisitazione del concetto di lavoro produttivo. Non si parla più di anziani ma di “nuovi adulti” poiché si tratta di persone anziane secondo il dato biografico ma che corrispondono ad un nuovo modello di “adulto”. E ieri sera la figura dell’anziano-nuovo adulto, è stata trattata da diversi punti di vista grazie all’intervento della psicologa Loredana Di Biasi, che è anche responsabile del progetto, della psicologa Eliana Saccone, della dottoressa Barbara Cannizzaro, esperta in scienze giuridiche, del medico igienista Grazia Adriana D’Emanuele, di Rosaria Li Vigni e Silvia Concetta Sapienza, entrambe dottoresse in scienze motorie. Sono intervenuti anche i volontari che assistono gli anziani in tutte le attività. “L'aumento della popolazione anziana rappresenta un fenomeno importante della nostra società – hanno spiegato i vari relatori intervenuti - Il numero di persone in Italia di età compresa fra i 65 e 74 anni è 8 volte maggiore rispetto l'inizio del secolo scorso, mentre gli anziani con età superiore a 85 anni sono aumentati di oltre 24 volte. Da aggiungere che si assiste anche ad una femminilizzazione della popolazione over 65. Viviamo di più ed abbiamo una minore propensione a risposarci, ciò significa più donne sole che non vuol dire solitudine, ma al contrario si assiste ad un aumento di richieste di servizi ed attività proprio dalle donne che evidenziano la voglia di aggregazione sociale”. Ma chi sono i “nuovi adulti”? Sono persone che continuano a lavorare (magari part-time), che si impegnano in attività di volontariato, che sono un supporto per le famiglie dei figli curando i nipoti, svolgendo attività domestiche, che affollano attività culturali, che si scrivono a corsi di laurea, che sono impegnati nelle parrocchie, nei circoli ricreativi, che fanno attività sportiva. Persone che dunque hanno esigenze diverse rispetto al passato e a cui il progetto “Nonni protagonisti attivi” sta cercando di dare molteplici risposte attraverso attività culturali, ricreative, offrendo sostegno psicologico e la possibilità di attività motorie oltre a controlli medici gratuiti come accaduto stamani con medici volontari che hanno effettuato visite ai “nuovi adulti” della comunità di Valverde. Durante il seminario si è parlato anche dei cambiamenti giuridici nella vita degli ultra sessantenni in un’Italia che si ritrova ad essere il Paese più vecchio d’Europa con un rapporto di 141 anziani ogni 100 giovani. L’auspicio formulato dai relatori è rivolto allo Stato affinché non sottovaluti il numero sempre crescente dei “nuovi adulti” mettendo a disposizione non solo la previdenza sociale ma anche alcune agevolazioni soprattutto per chi ha pensioni ridotte. E poi sono necessarie maggiori e chiare informazioni da dare agli anziani visto che già a partire da quest’anno vi sono dei cambiamenti sui ticket sanitari. Infine sarebbero utili dei servizi di consulenza per orientare gli over 75 verso i benefici di cui dispongono e spesso disconoscono, come la riduzione o esenzione per canone Rai, Telecom e trasporti pubblici.

 

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